Lo Psychotherapy Process Q-Set (PQS) è uno strumento ideato da Jones (2000) al fine di fornire un linguaggio e una procedura standard per descrivere le interazioni tra paziente e terapeuta nel corso di una seduta. Centrale nell’elaborazione dello strumento è il costrutto delle strutture d’interazione, ovvero pattern interattivi ripetitivi e stabili, che rifletto il funzionamento di paziente e terapeuta e sono manifestazione della dinamica di transfert e controtransfert in atto. Secondo l’autore questo strumento è applicabile solo alle terapie a lungo a termine, in quanto consentono a transfert e controtransfert di emergere ed essere esplorati a pieno; le terapie brevi, invece, non consentirebbero lo sviluppo di queste dinamiche, per via del numero limitato di sedute da cui sono costituite. Tuttavia, coloro che sostengono queste forme di psicoterapia, affermano di poter velocizzare la comparsa di transfert e controtransfert sin dalle prime sedute. Lo scopo di questa ricerca single case, dunque, è quello di verificare se il PQS può essere applicabile alle sedute di una terapia dinamica breve, nello specifico condotta seguendo il modello dell’Affect Phobia Therapy. Un secondo obiettivo dello studio è quello di valutare in che misura gli aspetti legati alla dinamica transferale e controtransferale contribuiscono a influenzare l’esito della terapia, in un trattamento a breve termine; per fare ciò, dunque, si osserva se ci sia una relazione tra l’esito della terapia e il cambiamento o mantenimento delle strutture d’interazione individuate.
Strutture d'interazione nell'Affect Phobia Therapy: una ricerca single case tramite il PQS in una terapia dinamica breve
CERUTI, VINCENZO
2024/2025
Abstract
Lo Psychotherapy Process Q-Set (PQS) è uno strumento ideato da Jones (2000) al fine di fornire un linguaggio e una procedura standard per descrivere le interazioni tra paziente e terapeuta nel corso di una seduta. Centrale nell’elaborazione dello strumento è il costrutto delle strutture d’interazione, ovvero pattern interattivi ripetitivi e stabili, che rifletto il funzionamento di paziente e terapeuta e sono manifestazione della dinamica di transfert e controtransfert in atto. Secondo l’autore questo strumento è applicabile solo alle terapie a lungo a termine, in quanto consentono a transfert e controtransfert di emergere ed essere esplorati a pieno; le terapie brevi, invece, non consentirebbero lo sviluppo di queste dinamiche, per via del numero limitato di sedute da cui sono costituite. Tuttavia, coloro che sostengono queste forme di psicoterapia, affermano di poter velocizzare la comparsa di transfert e controtransfert sin dalle prime sedute. Lo scopo di questa ricerca single case, dunque, è quello di verificare se il PQS può essere applicabile alle sedute di una terapia dinamica breve, nello specifico condotta seguendo il modello dell’Affect Phobia Therapy. Un secondo obiettivo dello studio è quello di valutare in che misura gli aspetti legati alla dinamica transferale e controtransferale contribuiscono a influenzare l’esito della terapia, in un trattamento a breve termine; per fare ciò, dunque, si osserva se ci sia una relazione tra l’esito della terapia e il cambiamento o mantenimento delle strutture d’interazione individuate.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100038