L’encefalopatia ipossico-ischemica (EII) è una delle più gravi complicazioni nelle quali può incorrere un neonato a termine. L’ipotermia terapeutica (IT) è il trattamento d’elezione nei casi di gravità moderata e severa. Per ricevere le cure di cui hanno bisogno, i bambini affetti da questa condizione vengono ricoverati nei reparti di Terapia Intensiva Neonatale (TIN). In questi contesti, oltre a vivere un precoce allontanamento dalla madre, subiscono delle manovre spesso invasive e dolorose. Non sono ancora del tutto chiari gli effetti a lungo termine che questa condizione e la conseguente degenza in TIN abbiano sullo sviluppo del sistema nervoso. Il danno che consegue sembra riguardare, oltre al Sistema Nervoso Centrale, anche il Sistema Nervoso Autonomo (SNA), come riscontrabile in alcuni indici, tra cui l’Heart Rate Variability (HRV). Allo stesso tempo, alcuni studi stanno mettendo in luce una maggior presenza di Medically Unexplained Symptoms (MUS) in questa popolazione. Anomalie nell’attività del SNA potrebbero essere coinvolte anche in tali sintomi. Gli obiettivi di questo studio sono: 1) indagare se la gravità dell’EII abbia potere predittivo sulle misure HRV, in particolare sulle High-Frequency (HF); 2) studiare l’associazione tra la durata del periodo di degenza e lo sviluppo di sintomi di somatizzazione e dolorosi indicativi della possibile presenza di MUS; 3) esaminare la correlazione tra i valori dei parametri HF e Low-Frequency (LF) e i MUS. Sono stati coinvolti bambini con storia di EII trattata con IT in età scolare. L’HRV è stato rilevato in condizioni di riposo, di attivazione emotiva e cognitiva. Dai risultati è emerso che più è grave l’EII, minore è il valore percentuale di HF in condizioni di attivazione emotiva e cognitiva, ma non a riposo. Inoltre, è stato evidenziato come una maggior durata della degenza in ospedale sia associata a punteggi più alti al questionario sui MUS. Infine, è emerso che ad una maggior riscontro di sintomi somatici corrisponda una riduzione del valore percentuale del parametro LF soltanto durante l’esecuzione di compiti emotivamente attivanti, ma non a riposo, né durante compiti cognitivi. Non sono state riscontrate associazioni significative tra i sintomi e la potenza di HF. Lo studio mette in luce come l’EII e le precoci esperienze di dolore e stress vissute dal neonato possano spiegare le differenze in alcuni parametri associati al funzionamento del SNA, in particolare nella componente vagale in situazioni attivanti. Tutto ciò sembra poter trovare riscontro in una maggior presenza di MUS.

Medically Unexplained Symptoms e alterazioni nell'Heart Rate Variability in bambini con storia di Encefalopatia Ipossico-Ischemica perinatale

SANT, CHIARA
2024/2025

Abstract

L’encefalopatia ipossico-ischemica (EII) è una delle più gravi complicazioni nelle quali può incorrere un neonato a termine. L’ipotermia terapeutica (IT) è il trattamento d’elezione nei casi di gravità moderata e severa. Per ricevere le cure di cui hanno bisogno, i bambini affetti da questa condizione vengono ricoverati nei reparti di Terapia Intensiva Neonatale (TIN). In questi contesti, oltre a vivere un precoce allontanamento dalla madre, subiscono delle manovre spesso invasive e dolorose. Non sono ancora del tutto chiari gli effetti a lungo termine che questa condizione e la conseguente degenza in TIN abbiano sullo sviluppo del sistema nervoso. Il danno che consegue sembra riguardare, oltre al Sistema Nervoso Centrale, anche il Sistema Nervoso Autonomo (SNA), come riscontrabile in alcuni indici, tra cui l’Heart Rate Variability (HRV). Allo stesso tempo, alcuni studi stanno mettendo in luce una maggior presenza di Medically Unexplained Symptoms (MUS) in questa popolazione. Anomalie nell’attività del SNA potrebbero essere coinvolte anche in tali sintomi. Gli obiettivi di questo studio sono: 1) indagare se la gravità dell’EII abbia potere predittivo sulle misure HRV, in particolare sulle High-Frequency (HF); 2) studiare l’associazione tra la durata del periodo di degenza e lo sviluppo di sintomi di somatizzazione e dolorosi indicativi della possibile presenza di MUS; 3) esaminare la correlazione tra i valori dei parametri HF e Low-Frequency (LF) e i MUS. Sono stati coinvolti bambini con storia di EII trattata con IT in età scolare. L’HRV è stato rilevato in condizioni di riposo, di attivazione emotiva e cognitiva. Dai risultati è emerso che più è grave l’EII, minore è il valore percentuale di HF in condizioni di attivazione emotiva e cognitiva, ma non a riposo. Inoltre, è stato evidenziato come una maggior durata della degenza in ospedale sia associata a punteggi più alti al questionario sui MUS. Infine, è emerso che ad una maggior riscontro di sintomi somatici corrisponda una riduzione del valore percentuale del parametro LF soltanto durante l’esecuzione di compiti emotivamente attivanti, ma non a riposo, né durante compiti cognitivi. Non sono state riscontrate associazioni significative tra i sintomi e la potenza di HF. Lo studio mette in luce come l’EII e le precoci esperienze di dolore e stress vissute dal neonato possano spiegare le differenze in alcuni parametri associati al funzionamento del SNA, in particolare nella componente vagale in situazioni attivanti. Tutto ciò sembra poter trovare riscontro in una maggior presenza di MUS.
2024
Medically Unexplained Symptoms and alterations in Heart Rate Variability in children with a history of perinatal Hypoxic-Ischemic Encephalopathy
HIE
MUS
HRV
children
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/100060