Introduzione. L’accettazione è una fase fondamentale nel processo di adattamento alla propria malattia, che permette al paziente una gestione ottimale delle conseguenze e dei limiti da essa imposte. Un livello di accettazione elevato è indispensabile per il benessere globale, la qualità di vita e la funzionalità del paziente. Obiettivo. L’obiettivo di questo studio è quello di andare a esplorare l’utilizzo della Acceptance of Illness Scale (AIS) in un campione di pazienti con malattia di Parkinson (MP) per valutarne l’affidabilità, la stabilità nel tempo e le relazioni con diverse variabili cognitive, funzionali ed emotive. Materiali e metodo. Lo studio ha incluso 27 partecipanti con diagnosi di MP (età media 66.59 ± 7.29). La ricerca è stata svolta in due fasi: al tempo 1 (T1) è stata somministrata una batteria neuropsicologica di II livello, insieme alla scala AIS. A distanza di una settimana (T2), i partecipanti hanno nuovamente compilato la scala AIS. Risultati. Il punteggio medio ottenuto alla scala AIS al T1 era pari a 26.81± 6.92, mentre al T2 22.66 ± 11.18. L’analisi dell’affidabilità test-retest ha mostrato un Intraclass Correletion Coefficient (ICC) di 0.43 (95% CI [0.07, 0.69]), evidenziando una stabilità moderata della scala AIS nel tempo. L’analisi della stabilità temporale dei singoli item, emersa utilizzando il coefficiente Kappa di Cohen, ha mostrato una buona coerenza delle risposte tra T1 e T2, con un range di valori compresi tra buoni ed eccellenti (0.49-0.84). È emersa una correlazione negativa significativa tra il punteggio AIS e i livelli di depressione (BDI; p = 0.002), ansia di tratto (STAI-Y2; p = 0.009), apatia (AS; p = 0.04) e compromissione funzionale (PD-CFRS; p = 0.005). L’accettazione della malattia risulta positivamente associata alla qualità di vita (WHOQOL; p = 0.007). È stata rilevata una relazione positiva significativa tra l’accettazione della malattia e il dominio della memoria (p = 0.02). Conclusioni. I risultati preliminari suggeriscono che la scala AIS abbia una moderata validità ed una buona coerenza temporale nella valutazione dell’accettazione della MP. Le relazioni emerse con le variabili cognitive, funzionali ed emotive evidenziano il ruolo multidimensionale dell’accettazione nei pazienti con MP, suggerendo la scala AIS come uno strumento utile per l’approfondimento del profilo clinico del paziente e per la pianificazione di interventi mirati a facilitare l’adattamento alla MP.
Accettazione della malattia: uno studio esplorativo della Acceptance of Illness Scale (AIS)
CADONI, SABRINA
2024/2025
Abstract
Introduzione. L’accettazione è una fase fondamentale nel processo di adattamento alla propria malattia, che permette al paziente una gestione ottimale delle conseguenze e dei limiti da essa imposte. Un livello di accettazione elevato è indispensabile per il benessere globale, la qualità di vita e la funzionalità del paziente. Obiettivo. L’obiettivo di questo studio è quello di andare a esplorare l’utilizzo della Acceptance of Illness Scale (AIS) in un campione di pazienti con malattia di Parkinson (MP) per valutarne l’affidabilità, la stabilità nel tempo e le relazioni con diverse variabili cognitive, funzionali ed emotive. Materiali e metodo. Lo studio ha incluso 27 partecipanti con diagnosi di MP (età media 66.59 ± 7.29). La ricerca è stata svolta in due fasi: al tempo 1 (T1) è stata somministrata una batteria neuropsicologica di II livello, insieme alla scala AIS. A distanza di una settimana (T2), i partecipanti hanno nuovamente compilato la scala AIS. Risultati. Il punteggio medio ottenuto alla scala AIS al T1 era pari a 26.81± 6.92, mentre al T2 22.66 ± 11.18. L’analisi dell’affidabilità test-retest ha mostrato un Intraclass Correletion Coefficient (ICC) di 0.43 (95% CI [0.07, 0.69]), evidenziando una stabilità moderata della scala AIS nel tempo. L’analisi della stabilità temporale dei singoli item, emersa utilizzando il coefficiente Kappa di Cohen, ha mostrato una buona coerenza delle risposte tra T1 e T2, con un range di valori compresi tra buoni ed eccellenti (0.49-0.84). È emersa una correlazione negativa significativa tra il punteggio AIS e i livelli di depressione (BDI; p = 0.002), ansia di tratto (STAI-Y2; p = 0.009), apatia (AS; p = 0.04) e compromissione funzionale (PD-CFRS; p = 0.005). L’accettazione della malattia risulta positivamente associata alla qualità di vita (WHOQOL; p = 0.007). È stata rilevata una relazione positiva significativa tra l’accettazione della malattia e il dominio della memoria (p = 0.02). Conclusioni. I risultati preliminari suggeriscono che la scala AIS abbia una moderata validità ed una buona coerenza temporale nella valutazione dell’accettazione della MP. Le relazioni emerse con le variabili cognitive, funzionali ed emotive evidenziano il ruolo multidimensionale dell’accettazione nei pazienti con MP, suggerendo la scala AIS come uno strumento utile per l’approfondimento del profilo clinico del paziente e per la pianificazione di interventi mirati a facilitare l’adattamento alla MP.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
CADONI_SABRINA_2122100.pdf
accesso aperto
Dimensione
931.2 kB
Formato
Adobe PDF
|
931.2 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/100105