Sui social media spesso ci si imbatte in contenuti che poco rispecchiano il quotidiano, andando ad estremizzare i livelli di sessualizzazione dei corpi femminili e quelli di idealizzazione degli stili di vita. Con il presente studio si sono indagati gli effetti sulle utenti della visione di simili contenuti, confrontandoli con quelli sortiti da video le cui protagoniste si mostravano in modalità meno sessualizzanti e contesti meno idealizzati. Le partecipanti (N = 292) sono state randomicamente assegnate alla visione di contenuti di sessualizzati e idealizzati (N = 146) o non (N = 146), con il fine di analizzare impressioni e percezioni venute formandosi. Si sono inoltre volute indagare le correlazioni tra le variabili misurate e gli effetti della manipolazione legati al materialismo. Come ipotizzato sulla base della letteratura precedente, i risultati ottenuti suggeriscono che vi sia un meccanismo apparentemente compensatorio nella formazione di impressioni rispetto a influencer: da un lato, l’essere sottoposte a contenuti sessualizzati e idealizzati porterebbe le utenti ad un calo della soddisfazione per il proprio corpo, per il proprio stile di vita e per le proprie possibilità economiche, con un confronto verso l’alto che le farebbe sentire peggio con sé stesse; dall’altro, queste autopercezioni negative sembrerebbero essere mitigate da distanziamento e deumanizzazione.
Sessualizzazione e idealizzazione femminili sui social: in che modo esse influenzano le percezioni che le utenti hanno di sé stesse e delle influencer.
CATULLO, ELENA
2024/2025
Abstract
Sui social media spesso ci si imbatte in contenuti che poco rispecchiano il quotidiano, andando ad estremizzare i livelli di sessualizzazione dei corpi femminili e quelli di idealizzazione degli stili di vita. Con il presente studio si sono indagati gli effetti sulle utenti della visione di simili contenuti, confrontandoli con quelli sortiti da video le cui protagoniste si mostravano in modalità meno sessualizzanti e contesti meno idealizzati. Le partecipanti (N = 292) sono state randomicamente assegnate alla visione di contenuti di sessualizzati e idealizzati (N = 146) o non (N = 146), con il fine di analizzare impressioni e percezioni venute formandosi. Si sono inoltre volute indagare le correlazioni tra le variabili misurate e gli effetti della manipolazione legati al materialismo. Come ipotizzato sulla base della letteratura precedente, i risultati ottenuti suggeriscono che vi sia un meccanismo apparentemente compensatorio nella formazione di impressioni rispetto a influencer: da un lato, l’essere sottoposte a contenuti sessualizzati e idealizzati porterebbe le utenti ad un calo della soddisfazione per il proprio corpo, per il proprio stile di vita e per le proprie possibilità economiche, con un confronto verso l’alto che le farebbe sentire peggio con sé stesse; dall’altro, queste autopercezioni negative sembrerebbero essere mitigate da distanziamento e deumanizzazione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100118