La funzione riflessiva, intesa come processo mentale attraverso cui gli individui interpretano implicitamente ed esplicitamente le proprie azioni e quelle degli altri sulla base di stati mentali intenzionali quali desideri, bisogni, sentimenti, credenze e ragioni, rappresenta un costrutto centrale nella comprensione dei comportamenti interpersonali. Numerose ricerche hanno evidenziato che deficit nella capacità di mentalizzazione sono associati a comportamenti aggressivi e violenti, particolarmente nelle relazioni intime. Gli individui con limitata capacità di mentalizzazione mostrano difficoltà nella gestione delle emozioni negative, maggiore probabilità di sentirsi sopraffatti e incapaci di pensare, aumentando il rischio di esternalizzazione attraverso atti violenti. I perpetratori di violenza domestica tendono inoltre ad esternalizzare e attribuire la responsabilità delle proprie esperienze interne e comportamenti ad altri, in particolare alla partner. Il presente studio si propone di valutare la funzione riflessiva in uomini autori di violenza domestica attraverso l'analisi delle dimensioni di ipo- e ipermentalizzazione utilizzando il Reflective Functioning Questionnaire (RFQ) nella versione italiana a 8 item, composto da due sottoscale: RFQc (certezza) che misura l'ipermentalizzazione, ovvero la tendenza a sviluppare modelli imprecisi della propria e altrui mente attraverso resoconti eccessivamente dettagliati con scarsa relazione con la realtà osservabile; e RFQu (incertezza) che valuta l'ipomentalizzazione, definita come incapacità di considerare modelli complessi della propria ed altrui mente. Lo studio intende contribuire alla comprensione del ruolo della funzione riflessiva nei comportamenti violenti nelle relazioni intime, fornendo evidenze empiriche per lo sviluppo di interventi terapeutici mirati e strategie preventive e riabilitative specifiche per questa popolazione, considerando le particolari modalità di funzionamento mentale associate ai comportamenti violenti in ambito domestico.
Capacità di mentalizzazione e dinamiche violente nella relazione di coppia: uno studio empirico sulla funzione riflessiva maschile
GABBUTI, BENEDETTA
2024/2025
Abstract
La funzione riflessiva, intesa come processo mentale attraverso cui gli individui interpretano implicitamente ed esplicitamente le proprie azioni e quelle degli altri sulla base di stati mentali intenzionali quali desideri, bisogni, sentimenti, credenze e ragioni, rappresenta un costrutto centrale nella comprensione dei comportamenti interpersonali. Numerose ricerche hanno evidenziato che deficit nella capacità di mentalizzazione sono associati a comportamenti aggressivi e violenti, particolarmente nelle relazioni intime. Gli individui con limitata capacità di mentalizzazione mostrano difficoltà nella gestione delle emozioni negative, maggiore probabilità di sentirsi sopraffatti e incapaci di pensare, aumentando il rischio di esternalizzazione attraverso atti violenti. I perpetratori di violenza domestica tendono inoltre ad esternalizzare e attribuire la responsabilità delle proprie esperienze interne e comportamenti ad altri, in particolare alla partner. Il presente studio si propone di valutare la funzione riflessiva in uomini autori di violenza domestica attraverso l'analisi delle dimensioni di ipo- e ipermentalizzazione utilizzando il Reflective Functioning Questionnaire (RFQ) nella versione italiana a 8 item, composto da due sottoscale: RFQc (certezza) che misura l'ipermentalizzazione, ovvero la tendenza a sviluppare modelli imprecisi della propria e altrui mente attraverso resoconti eccessivamente dettagliati con scarsa relazione con la realtà osservabile; e RFQu (incertezza) che valuta l'ipomentalizzazione, definita come incapacità di considerare modelli complessi della propria ed altrui mente. Lo studio intende contribuire alla comprensione del ruolo della funzione riflessiva nei comportamenti violenti nelle relazioni intime, fornendo evidenze empiriche per lo sviluppo di interventi terapeutici mirati e strategie preventive e riabilitative specifiche per questa popolazione, considerando le particolari modalità di funzionamento mentale associate ai comportamenti violenti in ambito domestico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100174