Individuals living with severe chronic illnesses often experience a wide range of psychological states — including loneliness, uncertainty, depression, anxiety, and relational distress — intertwined with the awareness of bodily vulnerability and mortality. Drawing on the Terror Management Theory (TMT), which conceptualizes self-esteem as an anxiety buffer, this study aimed to investigate the role of self-esteem, trauma, and anxious attachment in the development of illness anxiety disorder. Using a cross-sectional observational design, the research involved a sample of individuals affected by chronic and disabling diseases, recruited online and assessed through standardized self-report questionnaires measuring trauma exposure, attachment style, loneliness, emotional dysregulation, self-esteem, and illness anxiety. Findings revealed that traumatic experiences emerged as the strongest predictor of illness anxiety, followed by emotional dysregulation, loneliness, and low self-esteem, whereas anxious attachment, despite being positively correlated with illness anxiety, did not maintain statistical significance in the overall model. These results support the interpretation of chronic illness as a potentially traumatic experience capable of activating existential vulnerability and heightened bodily vigilance, while self-esteem acts as a protective factor, mitigating the impact of trauma and anxiety. Overall, the study highlights the importance of promoting self-esteem and emotional regulation as key clinical targets for the prevention and treatment of illness anxiety, offering new insights for health psychology and psychological support interventions for individuals living with chronic diseases.

Le persone affette da patologie croniche gravi possono sperimentare una molteplicità di vissuti psicologici — tra cui solitudine, incertezza, depressione, ansia e disagio relazionale — che si intrecciano con l’esperienza del corpo vulnerabile e della finitezza. Alla luce della Terror Management Theory (TMT), che interpreta l’autostima come un anxiety buffer, ossia un meccanismo protettivo contro l’angoscia derivante dalla consapevolezza della morte, il presente studio ha esplorato il ruolo dell’autostima, del trauma e dell’attaccamento ansioso nello sviluppo del disturbo d’ansia da malattia. La ricerca, condotta tramite un disegno osservazionale cross-sectional, ha coinvolto un campione di persone affette da malattie croniche invalidanti, reclutate online e valutate mediante questionari self-report standardizzati su trauma, attaccamento, solitudine, disregolazione emotiva, autostima e ansia da malattia. I risultati mostrano che l’impatto dell’evento traumatico rappresenta il predittore più forte dell’ansia da malattia, seguito dalla disregolazione emotiva, dalla solitudine e da una bassa autostima, mentre l’attaccamento ansioso, pur correlato positivamente all’ansia da malattia, perde significatività nel modello complessivo. Tali evidenze confermano che la malattia cronica può configurarsi come un evento traumatico capace di attivare risposte di vulnerabilità esistenziale e di ipervigilanza corporea, ma che l’autostima funge da risorsa protettiva, riducendo l’impatto dell’ansia e del trauma. Nel complesso, i risultati suggeriscono che la promozione dell’autostima e della regolazione emotiva costituisce un obiettivo clinico cruciale per la prevenzione e il trattamento dell’ansia da malattia, offrendo nuove prospettive d’intervento in ambito di psicologia della salute e di supporto ai pazienti cronici.

Il vissuto traumatico nelle patologie organiche: il ruolo della solitudine, della perdita di speranza e dell'impatto della diagnosi medica.

GIUSTI, ALICE
2024/2025

Abstract

Individuals living with severe chronic illnesses often experience a wide range of psychological states — including loneliness, uncertainty, depression, anxiety, and relational distress — intertwined with the awareness of bodily vulnerability and mortality. Drawing on the Terror Management Theory (TMT), which conceptualizes self-esteem as an anxiety buffer, this study aimed to investigate the role of self-esteem, trauma, and anxious attachment in the development of illness anxiety disorder. Using a cross-sectional observational design, the research involved a sample of individuals affected by chronic and disabling diseases, recruited online and assessed through standardized self-report questionnaires measuring trauma exposure, attachment style, loneliness, emotional dysregulation, self-esteem, and illness anxiety. Findings revealed that traumatic experiences emerged as the strongest predictor of illness anxiety, followed by emotional dysregulation, loneliness, and low self-esteem, whereas anxious attachment, despite being positively correlated with illness anxiety, did not maintain statistical significance in the overall model. These results support the interpretation of chronic illness as a potentially traumatic experience capable of activating existential vulnerability and heightened bodily vigilance, while self-esteem acts as a protective factor, mitigating the impact of trauma and anxiety. Overall, the study highlights the importance of promoting self-esteem and emotional regulation as key clinical targets for the prevention and treatment of illness anxiety, offering new insights for health psychology and psychological support interventions for individuals living with chronic diseases.
2024
Traumatic experience in organic diseases: the role of loneliness, loss of hope, and the impact of medical diagnosis.
Le persone affette da patologie croniche gravi possono sperimentare una molteplicità di vissuti psicologici — tra cui solitudine, incertezza, depressione, ansia e disagio relazionale — che si intrecciano con l’esperienza del corpo vulnerabile e della finitezza. Alla luce della Terror Management Theory (TMT), che interpreta l’autostima come un anxiety buffer, ossia un meccanismo protettivo contro l’angoscia derivante dalla consapevolezza della morte, il presente studio ha esplorato il ruolo dell’autostima, del trauma e dell’attaccamento ansioso nello sviluppo del disturbo d’ansia da malattia. La ricerca, condotta tramite un disegno osservazionale cross-sectional, ha coinvolto un campione di persone affette da malattie croniche invalidanti, reclutate online e valutate mediante questionari self-report standardizzati su trauma, attaccamento, solitudine, disregolazione emotiva, autostima e ansia da malattia. I risultati mostrano che l’impatto dell’evento traumatico rappresenta il predittore più forte dell’ansia da malattia, seguito dalla disregolazione emotiva, dalla solitudine e da una bassa autostima, mentre l’attaccamento ansioso, pur correlato positivamente all’ansia da malattia, perde significatività nel modello complessivo. Tali evidenze confermano che la malattia cronica può configurarsi come un evento traumatico capace di attivare risposte di vulnerabilità esistenziale e di ipervigilanza corporea, ma che l’autostima funge da risorsa protettiva, riducendo l’impatto dell’ansia e del trauma. Nel complesso, i risultati suggeriscono che la promozione dell’autostima e della regolazione emotiva costituisce un obiettivo clinico cruciale per la prevenzione e il trattamento dell’ansia da malattia, offrendo nuove prospettive d’intervento in ambito di psicologia della salute e di supporto ai pazienti cronici.
Trauma
Patologie organiche
Solitudine
Perdita di speranza
Self-esteem
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/100186