La letteratura sul sogno è vastissima, aspetto che non sorprende, data la centralità dell’esperienza onirica nella vita dell’essere umano sin dall’antichità. Capire quale sfaccettatura di questo argomento trattare risulta di per sé impegnativo, e cercare di narrarlo in maniera onnicomprensiva è pressappoco impossibile. Il sogno, infatti, trascende il campo della psicologia, diventando una questione trasversale a moltissimi settori, dall’arte alla neurologia. Tuttavia, è proprio la trasversalità che rappresenterà un filo rosso di questa trattazione: il sogno come esperienza profondamente umana, il modo in cui il sogno diventa spesso strumento e fondamenta del modo in cui ci narriamo come individui e come esseri umani. L’obiettivo auspicato è quello di riuscire a tracciare un legame tra l’esperienza onirica e un’appartenenza narrativa alla specie umana. Questo sarà possibile passando attraverso la psicoterapia e la psicoanalisi, dove la narrazione dei sogni può acquisire un ruolo centrale nella comprensione dell’individuo in relazione al suo contesto di vita. Nel primo capitolo si affronterà la domanda “che cos’è il sogno”, trovando risposte nella psicoanalisi freudiana, nelle neuroscienze e nella prospettiva post-freudiana di Bion. Poi, verrà trattato l’aspetto più propriamente simbolico del sogno, e il legame che proprio il simbolo traccia tra il sogno e le altre modalità narrative della nostra specie; il sogno può essere concettualizzato come forma quintessenziale della narrativa umana, aspetto che può essere osservato anche nell’utilizzo che Jung e i suoi successori fanno delle fiabe e dei miti. Infine, verrà trattata la tecnica del sogno da svegli guidato, Rêve éveillé dirigé di Desoille, una tecnica che utilizza la costruzione in seduta di una fantasia per far emergere modalità tipiche maladattive di reazione da parte del paziente e modificarle; questa tecnica che unisce sogno e fiaba è un esempio di come la narrativa possa essere utilizzata in contesto psicoterapeutico per aiutare i pazienti a comprendere meglio sé stessi e la propria relazione col mondo che li circonda.
L’umanità sogna e non può farne a meno: il sogno come strumento narrativo e clinico
GUERZONI, CARLO MARIA
2024/2025
Abstract
La letteratura sul sogno è vastissima, aspetto che non sorprende, data la centralità dell’esperienza onirica nella vita dell’essere umano sin dall’antichità. Capire quale sfaccettatura di questo argomento trattare risulta di per sé impegnativo, e cercare di narrarlo in maniera onnicomprensiva è pressappoco impossibile. Il sogno, infatti, trascende il campo della psicologia, diventando una questione trasversale a moltissimi settori, dall’arte alla neurologia. Tuttavia, è proprio la trasversalità che rappresenterà un filo rosso di questa trattazione: il sogno come esperienza profondamente umana, il modo in cui il sogno diventa spesso strumento e fondamenta del modo in cui ci narriamo come individui e come esseri umani. L’obiettivo auspicato è quello di riuscire a tracciare un legame tra l’esperienza onirica e un’appartenenza narrativa alla specie umana. Questo sarà possibile passando attraverso la psicoterapia e la psicoanalisi, dove la narrazione dei sogni può acquisire un ruolo centrale nella comprensione dell’individuo in relazione al suo contesto di vita. Nel primo capitolo si affronterà la domanda “che cos’è il sogno”, trovando risposte nella psicoanalisi freudiana, nelle neuroscienze e nella prospettiva post-freudiana di Bion. Poi, verrà trattato l’aspetto più propriamente simbolico del sogno, e il legame che proprio il simbolo traccia tra il sogno e le altre modalità narrative della nostra specie; il sogno può essere concettualizzato come forma quintessenziale della narrativa umana, aspetto che può essere osservato anche nell’utilizzo che Jung e i suoi successori fanno delle fiabe e dei miti. Infine, verrà trattata la tecnica del sogno da svegli guidato, Rêve éveillé dirigé di Desoille, una tecnica che utilizza la costruzione in seduta di una fantasia per far emergere modalità tipiche maladattive di reazione da parte del paziente e modificarle; questa tecnica che unisce sogno e fiaba è un esempio di come la narrativa possa essere utilizzata in contesto psicoterapeutico per aiutare i pazienti a comprendere meglio sé stessi e la propria relazione col mondo che li circonda.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100197