L’oggetto di indagine della ricerca è la Configurazione Discorsiva della Comunità relativamente alla “donazione degli organi”. In questa sede con “donazione degli organi” si intende non solo il processo di prelievo di un organo o di un tessuto da un donatore per essere trapiantato in un ricevente, ma anche i processi di scelta e di condivisione ad esso connessi. Relativamente a questo contesto la letteratura mette in luce alcune questioni aperte tra cui la percezione di “sfiducia” verso il Servizio Sanitario Nazionale o di mancanza di chiarezza verso il criterio di morte cerebrale, configurabili come narrazioni distanti o in contrasto rispetto a quelle proposta dalle fonti “istituzionali”. Alcuni articoli di psicologia sottolineano anche le difficoltà che incontrano gli utenti nelle decisioni che potrebbero andare contro credenze religiose o volontà dei propri familiari. Un aspetto comune alle questioni sopra citate è che le narrazioni generate al riguardo prioritizzano la dimensione sanitaria (biologica) rispetto a quella della Salute (interattiva) e narrano la realtà “donazione degli organi” come un dato di fatto, affrontabile oggettivamente. Questo modo di configurare la realtà trascura la dimensione interattiva che coinvolge la Comunità nel generare senso e significati rispetto al contesto della donazione degli organi. Si può dunque anticipare l’esigenza nella Comunità di incrementare la condivisione dei processi discorsivi all’interno del contesto di donazione degli organi. Potrebbe risultare utile un’analisi che si svincoli da una dimensione sanitaria e di analisi di contenuto rispetto ai testi che possono raccogliere entro la comunità, e che consenta di analizzare i processi interattivi coinvolti nel generare una particolare configurazione nell’ottica di promozione della Salute. Le modalità di interazione, all’interno di questa cornice teorica, sono collegate alle modalità discorsive, e possono essere più o meno orientate alla Coesione Sociale e alla Salute all’interno della Comunità. L’obiettivo della ricerca è dunque quello di analizzare le narrazioni della Comunità relativamente alla donazione degli organi, ovvero le modalità discorsive che vengono utilizzate in questo contesto, e le loro implicazioni. Per definire e attuare il progetto di ricerca si è ricorsi ai riferimenti paradigmatici, teorici e metodologici della Scienza Dialogica. Questo modello rientra nei paradigmi interazionisti, in particolare il piano epistemologico di riferimento è quello del paradigma narrativistico, il quale intende la realtà come configurazione discorsiva, non come dato di fatto. La cornice metodologica entro la quale è stata strutturata questa ricerca è quella della metodologia M.A.D.I.T. Per il reperimento delle produzioni discorsive è stato costruito uno strumento volto ad analizzare le modalità discorsive relativamente alla configurazione di realtà “donazione degli organi”. Si è valutato utile rivolgere questo protocollo di domande aperte a tre diversi ruoli considerati utili al fine di dar spazio ai punti di vista di più voci all’interno della ricerca. I ruoli in questione sono: donatori o riceventi di organi, familiari o conoscenti di donatori o riceventi di organi e professionisti sanitari nell’ambito della donazione degli organi. Attraverso tale strumento, si è ritenuto utile indagare tre aree in particolare: la configurazione della realtà di senso della donazione degli organi e delle sue prassi, la configurazione delle criticità e dei punti di forza relativi alla donazione degli organi e la configurazione delle possibili modalità di gestione di tali criticità. I risultati dell’analisi potrebbero essere utili per delineare riflessioni e proposte di intervento nell’ottica di incrementare la condivisione dei processi discorsivi e interattivi all’interno del sistema di donazione degli organi.
La donazione degli organi come Configurazione Discorsiva: analisi testuale delle produzioni discorsive sia di donatori sia riceventi di organi, dei loro familiari o conoscenti e di professionisti sanitari nel contesto della donazione degli organi mediante metodologia M.A.D.I.T.
MANDOLINI, FRANCESCO
2024/2025
Abstract
L’oggetto di indagine della ricerca è la Configurazione Discorsiva della Comunità relativamente alla “donazione degli organi”. In questa sede con “donazione degli organi” si intende non solo il processo di prelievo di un organo o di un tessuto da un donatore per essere trapiantato in un ricevente, ma anche i processi di scelta e di condivisione ad esso connessi. Relativamente a questo contesto la letteratura mette in luce alcune questioni aperte tra cui la percezione di “sfiducia” verso il Servizio Sanitario Nazionale o di mancanza di chiarezza verso il criterio di morte cerebrale, configurabili come narrazioni distanti o in contrasto rispetto a quelle proposta dalle fonti “istituzionali”. Alcuni articoli di psicologia sottolineano anche le difficoltà che incontrano gli utenti nelle decisioni che potrebbero andare contro credenze religiose o volontà dei propri familiari. Un aspetto comune alle questioni sopra citate è che le narrazioni generate al riguardo prioritizzano la dimensione sanitaria (biologica) rispetto a quella della Salute (interattiva) e narrano la realtà “donazione degli organi” come un dato di fatto, affrontabile oggettivamente. Questo modo di configurare la realtà trascura la dimensione interattiva che coinvolge la Comunità nel generare senso e significati rispetto al contesto della donazione degli organi. Si può dunque anticipare l’esigenza nella Comunità di incrementare la condivisione dei processi discorsivi all’interno del contesto di donazione degli organi. Potrebbe risultare utile un’analisi che si svincoli da una dimensione sanitaria e di analisi di contenuto rispetto ai testi che possono raccogliere entro la comunità, e che consenta di analizzare i processi interattivi coinvolti nel generare una particolare configurazione nell’ottica di promozione della Salute. Le modalità di interazione, all’interno di questa cornice teorica, sono collegate alle modalità discorsive, e possono essere più o meno orientate alla Coesione Sociale e alla Salute all’interno della Comunità. L’obiettivo della ricerca è dunque quello di analizzare le narrazioni della Comunità relativamente alla donazione degli organi, ovvero le modalità discorsive che vengono utilizzate in questo contesto, e le loro implicazioni. Per definire e attuare il progetto di ricerca si è ricorsi ai riferimenti paradigmatici, teorici e metodologici della Scienza Dialogica. Questo modello rientra nei paradigmi interazionisti, in particolare il piano epistemologico di riferimento è quello del paradigma narrativistico, il quale intende la realtà come configurazione discorsiva, non come dato di fatto. La cornice metodologica entro la quale è stata strutturata questa ricerca è quella della metodologia M.A.D.I.T. Per il reperimento delle produzioni discorsive è stato costruito uno strumento volto ad analizzare le modalità discorsive relativamente alla configurazione di realtà “donazione degli organi”. Si è valutato utile rivolgere questo protocollo di domande aperte a tre diversi ruoli considerati utili al fine di dar spazio ai punti di vista di più voci all’interno della ricerca. I ruoli in questione sono: donatori o riceventi di organi, familiari o conoscenti di donatori o riceventi di organi e professionisti sanitari nell’ambito della donazione degli organi. Attraverso tale strumento, si è ritenuto utile indagare tre aree in particolare: la configurazione della realtà di senso della donazione degli organi e delle sue prassi, la configurazione delle criticità e dei punti di forza relativi alla donazione degli organi e la configurazione delle possibili modalità di gestione di tali criticità. I risultati dell’analisi potrebbero essere utili per delineare riflessioni e proposte di intervento nell’ottica di incrementare la condivisione dei processi discorsivi e interattivi all’interno del sistema di donazione degli organi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100220