Sin dall’antichità, l’essere umano è stato profondamente affascinato dagli aspetti più misteriosi e insondabili della mente. Si interroga da sempre su quali dinamiche si muovano nel nostro mondo interno e su come questi processi possano influenzare – e talvolta compromettere – la nostra esistenza concreta. Si tratta di una ricerca continua, non solo in termini medico-sanitari, secondo il principio classico del mens sana in corpore sano, ma anche di una più ampia curiosità epistemologica: comprendere ciò che ancora sfugge agli strumenti dell’osservazione oggettiva e riflettere su come la cultura, le credenze e i contesti sociali plasmino il nostro universo psichico. Ma da cosa è abitata davvero la nostra mente? Il corpo è in grado di contenere tutto ciò che viviamo, sentiamo e reprimiamo? Queste domande ci riportano all’eterno interrogativo posto da Cartesio: mente e materia sono due realtà distinte e inconciliabili, oppure rappresentano le due facce di un’unica sostanza, i due volti della stessa prosōpōn ? In questo elaborato si cercherà di esplorare proprio questo grande dualismo filosofico – psiche e soma, spirito e materia – attraverso l’analisi di una condizione umana che nei secoli ha generato interrogativi, stimolato riflessioni e diviso il mondo medico e culturale: l’isteria. Un tipo di discorso enigmatico, capace di attrarre l’attenzione tanto dei pensatori più raffinati quanto delle persone comuni, che ancora oggi continua a sollevare interrogativi e ad alimentare un interesse destinato a perdurare nel tempo.
Il teatro dello sguardo: figure dell’isteria da Freud alla contemporaneità
PANATTONI, CATERINA
2024/2025
Abstract
Sin dall’antichità, l’essere umano è stato profondamente affascinato dagli aspetti più misteriosi e insondabili della mente. Si interroga da sempre su quali dinamiche si muovano nel nostro mondo interno e su come questi processi possano influenzare – e talvolta compromettere – la nostra esistenza concreta. Si tratta di una ricerca continua, non solo in termini medico-sanitari, secondo il principio classico del mens sana in corpore sano, ma anche di una più ampia curiosità epistemologica: comprendere ciò che ancora sfugge agli strumenti dell’osservazione oggettiva e riflettere su come la cultura, le credenze e i contesti sociali plasmino il nostro universo psichico. Ma da cosa è abitata davvero la nostra mente? Il corpo è in grado di contenere tutto ciò che viviamo, sentiamo e reprimiamo? Queste domande ci riportano all’eterno interrogativo posto da Cartesio: mente e materia sono due realtà distinte e inconciliabili, oppure rappresentano le due facce di un’unica sostanza, i due volti della stessa prosōpōn ? In questo elaborato si cercherà di esplorare proprio questo grande dualismo filosofico – psiche e soma, spirito e materia – attraverso l’analisi di una condizione umana che nei secoli ha generato interrogativi, stimolato riflessioni e diviso il mondo medico e culturale: l’isteria. Un tipo di discorso enigmatico, capace di attrarre l’attenzione tanto dei pensatori più raffinati quanto delle persone comuni, che ancora oggi continua a sollevare interrogativi e ad alimentare un interesse destinato a perdurare nel tempo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100260