Il trauma infantile costituisce un fattore di rischio rilevante per lo sviluppo di alterazioni cognitive, emotive e comportamentali che possono perdurare fino all’età adulta. Tradizionalmente, la ricerca e la pratica clinica si sono concentrate su approcci categoriali basati su diagnosi nosografiche, i quali, pur offrendo un quadro descrittivo utile, rischiano di non cogliere la complessità e l’eterogeneità delle manifestazioni legate all’esperienza traumatica. In questa prospettiva, il framework Research Domain Criteria (RDoC), sviluppato dal National Institute of Mental Health, propone un modello alternativo di tipo dimensionale, finalizzato a indagare i processi psicologici e neurobiologici sottostanti, andando oltre i confini delle tradizionali categorie diagnostiche. Il presente lavoro si propone di esplorare l’applicazione dell’approccio RDoC nello studio delle conseguenze del trauma infantile, con particolare attenzione ai domini relativi ai sistemi di regolazione negativa e positiva, ai processi cognitivi e ai meccanismi di arousal e regolazione. Attraverso una revisione critica della letteratura, verranno analizzate le evidenze riguardanti le alterazioni neuropsicologiche, i deficit delle funzioni esecutive e i processi di disregolazione emotiva nei bambini esposti a esperienze traumatiche. L’obiettivo è mettere in luce come una prospettiva dimensionale possa favorire una comprensione più fine delle traiettorie di sviluppo tipiche e atipiche, offrendo indicazioni utili per la ricerca neuroscientifica e per la progettazione di interventi clinici e riabilitativi maggiormente mirati e personalizzati.
Alterazioni neuropsicologiche e disregolazione emotiva nei bambini con esperienze traumatiche: un'indagine dimensionale secondo il framework RDoC
PASSERO, MARTA
2024/2025
Abstract
Il trauma infantile costituisce un fattore di rischio rilevante per lo sviluppo di alterazioni cognitive, emotive e comportamentali che possono perdurare fino all’età adulta. Tradizionalmente, la ricerca e la pratica clinica si sono concentrate su approcci categoriali basati su diagnosi nosografiche, i quali, pur offrendo un quadro descrittivo utile, rischiano di non cogliere la complessità e l’eterogeneità delle manifestazioni legate all’esperienza traumatica. In questa prospettiva, il framework Research Domain Criteria (RDoC), sviluppato dal National Institute of Mental Health, propone un modello alternativo di tipo dimensionale, finalizzato a indagare i processi psicologici e neurobiologici sottostanti, andando oltre i confini delle tradizionali categorie diagnostiche. Il presente lavoro si propone di esplorare l’applicazione dell’approccio RDoC nello studio delle conseguenze del trauma infantile, con particolare attenzione ai domini relativi ai sistemi di regolazione negativa e positiva, ai processi cognitivi e ai meccanismi di arousal e regolazione. Attraverso una revisione critica della letteratura, verranno analizzate le evidenze riguardanti le alterazioni neuropsicologiche, i deficit delle funzioni esecutive e i processi di disregolazione emotiva nei bambini esposti a esperienze traumatiche. L’obiettivo è mettere in luce come una prospettiva dimensionale possa favorire una comprensione più fine delle traiettorie di sviluppo tipiche e atipiche, offrendo indicazioni utili per la ricerca neuroscientifica e per la progettazione di interventi clinici e riabilitativi maggiormente mirati e personalizzati.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100267