Negli ultimi anni, l’Internet Gaming Disorder (IGD) è emerso come una forma specifica e assai complessa di dipendenza comportamentale sempre più frequente tra gli adolescenti. L’inserimento del disturbo nel DSM-5 (APA, 2013) e nella ICD-11 (OMS, 2019) ha stimolato l’interesse per l’esplorazione dei fattori individuali, relazionali e cognitivi implicati nello sviluppo e mantenimento del comportamento disfunzionale di gioco. La presente tesi si propone di indagare la relazione tra IGD, mentalizzazione affettiva e fiducia epistemica in un piccolo campione clinico di adolescenti con sintomatologia internalizzante. Dopo una revisione della letteratura sul gioco e sul gaming patologico in adolescenza (Capitolo 1), vengono approfonditi i costrutti teorici della mentalizzazione, con particolare attenzione alla sua componente affettiva e alla fiducia epistemica, esplorandone il ruolo nella regolazione emotiva e nei comportamenti di dipendenza (Capitolo 2). Il contributo empirico (Capitolo 3) si inserisce all’interno del progetto “NET-MIND” coinvolgendo un sotto-campione clinico di adolescenti ai quali sono stati somministrati strumenti self-report per misurare i livelli di IGD, di mentalizzazione affettiva e di fiducia epistemica. I risultati dello studio (Capitolo 4) indicano alcune associazioni significative tra i costrutti indagati, suggerendo in particolare che le difficoltà nella regolazione affettiva possano rappresentare un fattore di vulnerabilità psicologica nei soggetti a rischio di IGD. L’elaborato si conclude (Capitolo 5) con una riflessione sui limiti metodologici dello studio e sulle prospettive di ricerca futura, sottolineando la necessità di approcci clinici integrati che valorizzino il ruolo del funzionamento mentale profondo degli adolescenti coinvolti in comportamenti di dipendenza digitale.
Uno Studio Pilota: La relazione tra Internet Gaming Disorder, Mentalizzazione Affettiva, e Fiducia Epistemica in un campione clinico di adolescenti
RINALDI, FRANCESCA
2024/2025
Abstract
Negli ultimi anni, l’Internet Gaming Disorder (IGD) è emerso come una forma specifica e assai complessa di dipendenza comportamentale sempre più frequente tra gli adolescenti. L’inserimento del disturbo nel DSM-5 (APA, 2013) e nella ICD-11 (OMS, 2019) ha stimolato l’interesse per l’esplorazione dei fattori individuali, relazionali e cognitivi implicati nello sviluppo e mantenimento del comportamento disfunzionale di gioco. La presente tesi si propone di indagare la relazione tra IGD, mentalizzazione affettiva e fiducia epistemica in un piccolo campione clinico di adolescenti con sintomatologia internalizzante. Dopo una revisione della letteratura sul gioco e sul gaming patologico in adolescenza (Capitolo 1), vengono approfonditi i costrutti teorici della mentalizzazione, con particolare attenzione alla sua componente affettiva e alla fiducia epistemica, esplorandone il ruolo nella regolazione emotiva e nei comportamenti di dipendenza (Capitolo 2). Il contributo empirico (Capitolo 3) si inserisce all’interno del progetto “NET-MIND” coinvolgendo un sotto-campione clinico di adolescenti ai quali sono stati somministrati strumenti self-report per misurare i livelli di IGD, di mentalizzazione affettiva e di fiducia epistemica. I risultati dello studio (Capitolo 4) indicano alcune associazioni significative tra i costrutti indagati, suggerendo in particolare che le difficoltà nella regolazione affettiva possano rappresentare un fattore di vulnerabilità psicologica nei soggetti a rischio di IGD. L’elaborato si conclude (Capitolo 5) con una riflessione sui limiti metodologici dello studio e sulle prospettive di ricerca futura, sottolineando la necessità di approcci clinici integrati che valorizzino il ruolo del funzionamento mentale profondo degli adolescenti coinvolti in comportamenti di dipendenza digitale.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Rinaldi_Francesca.pdf
Accesso riservato
Dimensione
1.27 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.27 MB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/100302