The paper focuses on two experiential trajectories: on the one hand, that of women with alopecia; on the other, that of women who voluntarily choose to shave (buzzcut). Two ways of appearing that share the absence of hair, but which start from very different assumptions. How does one come to make the decision to shave one's hair or to accept its absence, knowing that in the popular imagination, women are associated with flowing hair? The research highlights the centrality of the body in a radical change such as total shaving or hair loss, and allows us to understand how the perceived suffering of hair loss is not due to an aesthetic distortion, but to a discomfort with the embodied body, which refutes the Cartesian idea of ​​a body reduced to a mere mental representation. The loss of hair is defined as "shocking" and inaugurates a journey of searching for and mending one's lost self-image, which is achieved when one feels comfortable in one's own skin. This communicates a positive vision of the hairless body, which is reflected in the gaze of others, and in turn expands the possibilities of bodies and allows us to move toward the construction of an "alternative beauty." Ultimately, the thesis explores how engaging the body can generate new languages.

L’elaborato si concentra su due traiettorie esperienziali: da un lato, quello delle donne con alopecia; dall’altro lato, dello di donne che scelgono volontariamente la rasatura (buzzcut). Due modi di apparire che condividono l’assenza della chioma, ma che partono da presupposti molto diversi. Come si arriva a prendere la decisione di rasarsi i capelli o ad accettare la loro assenza, consapevoli che nell’immaginario comune la donna viene associata a una chioma fluente? La ricerca evidenzia la centralità del corpo in un cambiamento radicale come la rasatura totale o la perdita dei capelli e permette di cogliere come la sofferenza percepita per la loro perdita non sia dovuta a una distorsione estetica, ma a un disagio del corpo incarnato, cosa che confuta l’idea cartesiana di un corpo ridotto a mera rappresentazione mentale. La venuta meno dei capelli viene definita “scioccante” e inaugura un percorso di ricerca e ricucitura della propria immagine perduta su di sé, che si realizza nel momento in cui si sente di vestire con agio i propri panni. Questo comunica una versione positiva del corpo senza chioma che si riflette nello sguardo degli altri, e a sua volta allarga le opportunità dei corpi e permette di muoverci verso la costruzione della “bellezza alternativa”. In ultima analisi, la tesi esplora come la messa in gioco del corpo possa generare nuovi linguaggi.

FEMMINILITA' SENZA CHIOMA: UNA RICERCA ESPLORATIVA SUL VALORE SIMBOLICO DEI CAPELLI IN DONNE CON ALOPECIA E DONNE CHE SCELGONO LA RASATURA TOTALE ("BUZZCUT")

SCAVEZZON, EMMA
2024/2025

Abstract

The paper focuses on two experiential trajectories: on the one hand, that of women with alopecia; on the other, that of women who voluntarily choose to shave (buzzcut). Two ways of appearing that share the absence of hair, but which start from very different assumptions. How does one come to make the decision to shave one's hair or to accept its absence, knowing that in the popular imagination, women are associated with flowing hair? The research highlights the centrality of the body in a radical change such as total shaving or hair loss, and allows us to understand how the perceived suffering of hair loss is not due to an aesthetic distortion, but to a discomfort with the embodied body, which refutes the Cartesian idea of ​​a body reduced to a mere mental representation. The loss of hair is defined as "shocking" and inaugurates a journey of searching for and mending one's lost self-image, which is achieved when one feels comfortable in one's own skin. This communicates a positive vision of the hairless body, which is reflected in the gaze of others, and in turn expands the possibilities of bodies and allows us to move toward the construction of an "alternative beauty." Ultimately, the thesis explores how engaging the body can generate new languages.
2024
FEMININITY WITHOUT HAIR: AN EXPLORATORY RESEARCH ON THE SYMBOLIC VALUE OF HAIR IN WOMEN WITH ALOPECIA AND WOMEN WHO CHOOSE THE TOTAL SHAVE ("BUZZCUT")
L’elaborato si concentra su due traiettorie esperienziali: da un lato, quello delle donne con alopecia; dall’altro lato, dello di donne che scelgono volontariamente la rasatura (buzzcut). Due modi di apparire che condividono l’assenza della chioma, ma che partono da presupposti molto diversi. Come si arriva a prendere la decisione di rasarsi i capelli o ad accettare la loro assenza, consapevoli che nell’immaginario comune la donna viene associata a una chioma fluente? La ricerca evidenzia la centralità del corpo in un cambiamento radicale come la rasatura totale o la perdita dei capelli e permette di cogliere come la sofferenza percepita per la loro perdita non sia dovuta a una distorsione estetica, ma a un disagio del corpo incarnato, cosa che confuta l’idea cartesiana di un corpo ridotto a mera rappresentazione mentale. La venuta meno dei capelli viene definita “scioccante” e inaugura un percorso di ricerca e ricucitura della propria immagine perduta su di sé, che si realizza nel momento in cui si sente di vestire con agio i propri panni. Questo comunica una versione positiva del corpo senza chioma che si riflette nello sguardo degli altri, e a sua volta allarga le opportunità dei corpi e permette di muoverci verso la costruzione della “bellezza alternativa”. In ultima analisi, la tesi esplora come la messa in gioco del corpo possa generare nuovi linguaggi.
Alopecia
Rasatura
Femminilità
Embodiement
Bellezza
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/100322