Il Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) è una condizione del neurosviluppo caratterizzata dalla presenza di comportamenti ristretti e ripetitivi e da compromissioni nelle abilità comunicative e sociali. Una delle aree di maggiore interesse per la ricerca recente riguarda i meccanismi cognitivi sottostanti l’ASD, con particolare attenzione ai processi di apprendimento. In particolare, quello di tipo associativo probabilistico implicito, potrebbe rappresentare un paradigma utile per indagare come gli individui utilizzino regolarità statistiche per orientarsi in contesti variabili. Il presente elaborato si pone l’obiettivo di confrontare le prestazioni di bambini e adolescenti tra i 4 e 14 anni a sviluppo tipico (n=24; età media di 9.04土2.49 anni) e con diagnosi di ASD (n=24; età media di 9.50土2.54 anni) in un compito computerizzato. Il Mario Task (Stefanelli et al.; in prep.) consente di indagare in che modo i diversi livelli di incertezza possono influenzare l’apprendimento contestuale e la performance comportamentale (i.e., tempi di reazione e accuratezza). Si è ipotizzato che nei partecipanti con ASD l’apprendimento sia meno adattivo e differenziato tra le condizioni sperimentali. Inoltre, tramite i questionari SRS e IUS-P compilati dai genitori, è stata analizzata la possibile influenza di caratteristiche individuali sulle prestazioni al compito sperimentale, indipendentemente dalla diagnosi. Tali evidenze potrebbero rivestire un’importanza significativa sia a livello teorico, contribuendo alla comprensione dei meccanismi dell’apprendimento probabilistico in età evolutiva, sia a livello applicativo, nella progettazione di interventi mirati al suo potenziamento.

Apprendimento associativo probabilistico nel Disturbo dello Spettro Autistico: confronto con lo sviluppo tipico in età evolutiva

TACCETTI, NICOLE
2024/2025

Abstract

Il Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) è una condizione del neurosviluppo caratterizzata dalla presenza di comportamenti ristretti e ripetitivi e da compromissioni nelle abilità comunicative e sociali. Una delle aree di maggiore interesse per la ricerca recente riguarda i meccanismi cognitivi sottostanti l’ASD, con particolare attenzione ai processi di apprendimento. In particolare, quello di tipo associativo probabilistico implicito, potrebbe rappresentare un paradigma utile per indagare come gli individui utilizzino regolarità statistiche per orientarsi in contesti variabili. Il presente elaborato si pone l’obiettivo di confrontare le prestazioni di bambini e adolescenti tra i 4 e 14 anni a sviluppo tipico (n=24; età media di 9.04土2.49 anni) e con diagnosi di ASD (n=24; età media di 9.50土2.54 anni) in un compito computerizzato. Il Mario Task (Stefanelli et al.; in prep.) consente di indagare in che modo i diversi livelli di incertezza possono influenzare l’apprendimento contestuale e la performance comportamentale (i.e., tempi di reazione e accuratezza). Si è ipotizzato che nei partecipanti con ASD l’apprendimento sia meno adattivo e differenziato tra le condizioni sperimentali. Inoltre, tramite i questionari SRS e IUS-P compilati dai genitori, è stata analizzata la possibile influenza di caratteristiche individuali sulle prestazioni al compito sperimentale, indipendentemente dalla diagnosi. Tali evidenze potrebbero rivestire un’importanza significativa sia a livello teorico, contribuendo alla comprensione dei meccanismi dell’apprendimento probabilistico in età evolutiva, sia a livello applicativo, nella progettazione di interventi mirati al suo potenziamento.
2024
Probabilistic associative learning in Autism Spectrum Disorder: a comparison with typical development in childhood
ASD
Apprendimento
Volatilità
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/100338