Nel contesto di un cambiamento climatico globale, la migrazione legata al clima e all’ambiente rappresenta una delle sfide più complesse e urgenti del nostro tempo, con implicazioni profonde dal punto di vista sociale, economico, politico e culturale. Per questo motivo, la necessità di comprendere meglio i fattori ambientali della migrazione è particolarmente rilevante. Sebbene siano molteplici gli studi sul tema, la maggior parte di essi è basata sul classico modello di spinta e attrazione che predilige una prospettiva deterministica e, dunque, restituisce un quadro piuttosto semplificativo di un processo sociale che è invece complesso e multidimensionale. Pertanto, al fine di rendere tale complessità, il presente studio ha adottato un approccio qualitativo basato sulle percezioni individuali, per indagare i processi migratori mossi da condizioni ambientali sfavorevoli, in concomitanza con fattori contestuali a livello micro, meso e macro. Attraverso la conduzione di sedici interviste biografico-narrative a persone provenienti dall’Africa occidentale e residenti a Padova – e di otto interviste a giuriste dell’immigrazione e operatori del terzo settore – il presente studio analizza se e in che modo i fattori ambientali e climatici fungono da catalizzatori dei driver di migrazione. L'obiettivo è comprendere come specifici cambiamenti nel contesto ambientale, come eventi climatici estremi o a lenta insorgenza, in concomitanza con altri fattori di tipo economico, politico, culturale e sociale, possano incidere sulle decisioni migratorie. Questo studio intende porre al centro le esperienze personali, le percezioni e le prospettive degli attori sociali, contribuendo alla decostruzione della narrazione mediatica e, talvolta, accademica, di tipo eurocentrico e di stampo neocoloniale. Dalle interviste – che hanno confermato l’urgenza di questo approccio come strumento di resistenza e autodeterminazione – è emerso che il cambiamento climatico è per lo più un fattore latente e che le dinamiche culturali, le reti sociali, il desiderio di studiare e avere un buon lavoro, il ricongiungimento familiare e situazioni di precarietà economica e politica rappresentano i driver che maggiormente muovono le scelte migratorie.

Voci migranti: un’analisi narrativo-biografica dei fattori climatici e socio-culturali della migrazione.

DANNOURA, CAMILLA
2024/2025

Abstract

Nel contesto di un cambiamento climatico globale, la migrazione legata al clima e all’ambiente rappresenta una delle sfide più complesse e urgenti del nostro tempo, con implicazioni profonde dal punto di vista sociale, economico, politico e culturale. Per questo motivo, la necessità di comprendere meglio i fattori ambientali della migrazione è particolarmente rilevante. Sebbene siano molteplici gli studi sul tema, la maggior parte di essi è basata sul classico modello di spinta e attrazione che predilige una prospettiva deterministica e, dunque, restituisce un quadro piuttosto semplificativo di un processo sociale che è invece complesso e multidimensionale. Pertanto, al fine di rendere tale complessità, il presente studio ha adottato un approccio qualitativo basato sulle percezioni individuali, per indagare i processi migratori mossi da condizioni ambientali sfavorevoli, in concomitanza con fattori contestuali a livello micro, meso e macro. Attraverso la conduzione di sedici interviste biografico-narrative a persone provenienti dall’Africa occidentale e residenti a Padova – e di otto interviste a giuriste dell’immigrazione e operatori del terzo settore – il presente studio analizza se e in che modo i fattori ambientali e climatici fungono da catalizzatori dei driver di migrazione. L'obiettivo è comprendere come specifici cambiamenti nel contesto ambientale, come eventi climatici estremi o a lenta insorgenza, in concomitanza con altri fattori di tipo economico, politico, culturale e sociale, possano incidere sulle decisioni migratorie. Questo studio intende porre al centro le esperienze personali, le percezioni e le prospettive degli attori sociali, contribuendo alla decostruzione della narrazione mediatica e, talvolta, accademica, di tipo eurocentrico e di stampo neocoloniale. Dalle interviste – che hanno confermato l’urgenza di questo approccio come strumento di resistenza e autodeterminazione – è emerso che il cambiamento climatico è per lo più un fattore latente e che le dinamiche culturali, le reti sociali, il desiderio di studiare e avere un buon lavoro, il ricongiungimento familiare e situazioni di precarietà economica e politica rappresentano i driver che maggiormente muovono le scelte migratorie.
2024
Migrant Voices: A Narrative-Biographical Analysis of Climatic and Socio-Cultural Factors of Migration.
Migrazioni
Ambiente
Percezioni
Africa
Biografie
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/100624