The thesis analyzes Pina (2011) by Wim Wenders as a work that crosses the boundaries between documentary, dance and cinema, placing the body and movement at the center of visual language. The work is developed in five chapters: from the biography and artistic evolution of Pina Bausch to Wenders’ cinematic approach, to the critical analysis of the film and its impact in the contemporary artistic landscape. Wenders' work is read as an invitation to rethink the body as a means of embodied knowledge and to explore new ways of interacting between the spectator and the coreographer’s work: Pina reviews the relationship between dance and cinema, proposing a visual language that directly involves the human subject and that transforms dance into a sensorial experience that goes beyond the traditional boundaries of the arts.

La tesi analizza Pina (2011) di Wim Wenders come un'opera che supera i confini tra documentario, danza e cinema, ponendo il corpo e il movimento al centro del linguaggio visivo. Il lavoro si sviluppa in cinque capitoli: dalla biografia e l’evoluzione artistica di Pina Bausch, all'approccio cinematografico di Wenders, fino all’analisi critica del film e del suo impatto nel panorama artistico contemporaneo. L’opera di Wenders è letta come un invito a ripensare il corpo come mezzo di conoscenza incarnata e ad esplorare nuove modalità di interazione tra spettatore e opera; si intende evidenziare come Pina riveda il rapporto tra danza e cinema, proponendo un linguaggio visivo che coinvolge direttamente il corpo, trasformando la danza in un’esperienza sensoriale capace di superare i tradizionali confini delle arti.

Alla ricerca di sé attraverso il movimento: Pina di Wim Wenders

MALAMAN, LETIZIA
2024/2025

Abstract

The thesis analyzes Pina (2011) by Wim Wenders as a work that crosses the boundaries between documentary, dance and cinema, placing the body and movement at the center of visual language. The work is developed in five chapters: from the biography and artistic evolution of Pina Bausch to Wenders’ cinematic approach, to the critical analysis of the film and its impact in the contemporary artistic landscape. Wenders' work is read as an invitation to rethink the body as a means of embodied knowledge and to explore new ways of interacting between the spectator and the coreographer’s work: Pina reviews the relationship between dance and cinema, proposing a visual language that directly involves the human subject and that transforms dance into a sensorial experience that goes beyond the traditional boundaries of the arts.
2024
In search of the self through movement: Pina by Wim Wenders
La tesi analizza Pina (2011) di Wim Wenders come un'opera che supera i confini tra documentario, danza e cinema, ponendo il corpo e il movimento al centro del linguaggio visivo. Il lavoro si sviluppa in cinque capitoli: dalla biografia e l’evoluzione artistica di Pina Bausch, all'approccio cinematografico di Wenders, fino all’analisi critica del film e del suo impatto nel panorama artistico contemporaneo. L’opera di Wenders è letta come un invito a ripensare il corpo come mezzo di conoscenza incarnata e ad esplorare nuove modalità di interazione tra spettatore e opera; si intende evidenziare come Pina riveda il rapporto tra danza e cinema, proponendo un linguaggio visivo che coinvolge direttamente il corpo, trasformando la danza in un’esperienza sensoriale capace di superare i tradizionali confini delle arti.
Wim Wenders
Pina Bausch
Tanztheater
Identità
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/100734