With the master's thesis: “Case studies of the representation of Alzheimer's in television and cinema” it is intended to trace a particular perspective of in-depth study starting from the clinical analysis of Alzheimer's disease. This disease, belonging to the dementia group, is the most common form of these pathologies; produces a gradual degeneration of nerve cells and a worsening over time whose effects primarily affect the subject's memory, in all its areas. The consequences of these dysfunctions compromise many mental and physical faculties, weakening reasoning, speech, vision, understanding and walking skills. The difficulties of the individual spill over directly to family members, who become the second victims of the disease due to high-intensity care for the patient. The social impact of the disease in general has been repeatedly reported by the mass media since its genesis. In fact, the television genre “Medical drama” was born in the United States and then spread to all other countries in the world. The original approach of the genre put the figure of the doctor at the centre; subsequently, attention shifted to the events of the hospital team committed on the one hand to combating diseases and on the other to managing human, personal and professional relationships. The latest productions have favored the story of diseases and consequently that of people, a substantial paradigm shift and a more realistic approach that provides multiple development solutions at a production level. With this approach, two cinema films (Un bel Mattino and The Father) and a television drama (Il Patriarca) are analyzed which act as cognitive tools that investigate the pathology from a clinical and human and emotional point of view. The last chapter aims to encompass medical care theories and practices with the theories and history of cinema that together identify in the audiovisual product Memofilm a tool that we can define as “therapeutic” for Alzheimer's and dementia sufferers. The project born from the intuition of a film director “turns around” the setting of the film as a product of mass culture to become a tool where protagonist and spectator coincide: not a film about the person but a film for the person.

Con la tesi di laurea magistrale: “Casi studio della rappresentazione dell’Alzheimer nella televisione e nel cinema” si intende tracciare una particolare prospettiva di approfondimento partendo dall’analisi clinica della malattia di Alzheimer. Questa malattia, appartenente al gruppo delle demenze è la forma più comune di queste patologie; produce una degenerazione graduale delle cellule nervose e un peggioramento nel tempo i cui effetti vanno ad intaccare in primo luogo la memoria del soggetto, in tutte le sue aree. Le conseguenze di queste disfunzioni compromettono molte facoltà mentali e fisiche indebolendo le capacità di ragionamento, della parola, della visione, della comprensione e della deambulazione. Le difficoltà dell’individuo si riversano direttamente sui famigliari, i quali diventano le seconde vittime della malattia a causa di una assistenza al malato ad alta intensità. L’impatto sociale della malattia in genere è stato a più riprese raccontato dai mass media fin dalla loro genesi. Infatti, il filone televisivo “Medical drama” nasce negli Stati Uniti per poi diffondersi in tutti gli altri paesi del mondo. L’impostazione originaria del genere metteva al centro la figura del medico; successivamente l’attenzione si è spostata sulle vicende dell’equipe ospedaliera impegnata da un lato a contrastare le malattie e dall’altro a gestire le relazioni umane, personali e professionali. Le ultime produzioni hanno privilegiato il racconto delle malattie e di conseguenza quello delle persone, un cambio di paradigma sostanziale ed un approccio più realistico che fornisce a livello produttivo molteplici soluzioni di sviluppo. Con questa impostazione vengono analizzati due film per il cinema (Un bel mattino e The Father) e una fiction televisiva (Il Patriarca) che fungono da strumenti conoscitivi che indagano la patologia dal punto di vista clinico e da quello umano ed emotivo. L’ultimo capitolo si prefigge di ricomprendere le teorie e le pratiche mediche assistenziali con le teorie e la storia del cinema che insieme individuano nel prodotto audiovisivo Memofilm uno strumento che possiamo definire “terapeutico” per i malati di Alzheimer e di demenza. Il progetto nato dall’intuizione di un regista cinematografico “ribalta” l’impostazione del film come prodotto di cultura di massa per diventare uno strumento dove protagonista e spettatore coincidono: non un film sulla persona ma un film per la persona.

Casi studio della rappresentazione dell’Alzheimer nella televisione e nel cinema

SPADA, ANGELO
2024/2025

Abstract

With the master's thesis: “Case studies of the representation of Alzheimer's in television and cinema” it is intended to trace a particular perspective of in-depth study starting from the clinical analysis of Alzheimer's disease. This disease, belonging to the dementia group, is the most common form of these pathologies; produces a gradual degeneration of nerve cells and a worsening over time whose effects primarily affect the subject's memory, in all its areas. The consequences of these dysfunctions compromise many mental and physical faculties, weakening reasoning, speech, vision, understanding and walking skills. The difficulties of the individual spill over directly to family members, who become the second victims of the disease due to high-intensity care for the patient. The social impact of the disease in general has been repeatedly reported by the mass media since its genesis. In fact, the television genre “Medical drama” was born in the United States and then spread to all other countries in the world. The original approach of the genre put the figure of the doctor at the centre; subsequently, attention shifted to the events of the hospital team committed on the one hand to combating diseases and on the other to managing human, personal and professional relationships. The latest productions have favored the story of diseases and consequently that of people, a substantial paradigm shift and a more realistic approach that provides multiple development solutions at a production level. With this approach, two cinema films (Un bel Mattino and The Father) and a television drama (Il Patriarca) are analyzed which act as cognitive tools that investigate the pathology from a clinical and human and emotional point of view. The last chapter aims to encompass medical care theories and practices with the theories and history of cinema that together identify in the audiovisual product Memofilm a tool that we can define as “therapeutic” for Alzheimer's and dementia sufferers. The project born from the intuition of a film director “turns around” the setting of the film as a product of mass culture to become a tool where protagonist and spectator coincide: not a film about the person but a film for the person.
2024
Case studies of the representation of Alzheimer's disease in television and film
Con la tesi di laurea magistrale: “Casi studio della rappresentazione dell’Alzheimer nella televisione e nel cinema” si intende tracciare una particolare prospettiva di approfondimento partendo dall’analisi clinica della malattia di Alzheimer. Questa malattia, appartenente al gruppo delle demenze è la forma più comune di queste patologie; produce una degenerazione graduale delle cellule nervose e un peggioramento nel tempo i cui effetti vanno ad intaccare in primo luogo la memoria del soggetto, in tutte le sue aree. Le conseguenze di queste disfunzioni compromettono molte facoltà mentali e fisiche indebolendo le capacità di ragionamento, della parola, della visione, della comprensione e della deambulazione. Le difficoltà dell’individuo si riversano direttamente sui famigliari, i quali diventano le seconde vittime della malattia a causa di una assistenza al malato ad alta intensità. L’impatto sociale della malattia in genere è stato a più riprese raccontato dai mass media fin dalla loro genesi. Infatti, il filone televisivo “Medical drama” nasce negli Stati Uniti per poi diffondersi in tutti gli altri paesi del mondo. L’impostazione originaria del genere metteva al centro la figura del medico; successivamente l’attenzione si è spostata sulle vicende dell’equipe ospedaliera impegnata da un lato a contrastare le malattie e dall’altro a gestire le relazioni umane, personali e professionali. Le ultime produzioni hanno privilegiato il racconto delle malattie e di conseguenza quello delle persone, un cambio di paradigma sostanziale ed un approccio più realistico che fornisce a livello produttivo molteplici soluzioni di sviluppo. Con questa impostazione vengono analizzati due film per il cinema (Un bel mattino e The Father) e una fiction televisiva (Il Patriarca) che fungono da strumenti conoscitivi che indagano la patologia dal punto di vista clinico e da quello umano ed emotivo. L’ultimo capitolo si prefigge di ricomprendere le teorie e le pratiche mediche assistenziali con le teorie e la storia del cinema che insieme individuano nel prodotto audiovisivo Memofilm uno strumento che possiamo definire “terapeutico” per i malati di Alzheimer e di demenza. Il progetto nato dall’intuizione di un regista cinematografico “ribalta” l’impostazione del film come prodotto di cultura di massa per diventare uno strumento dove protagonista e spettatore coincidono: non un film sulla persona ma un film per la persona.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/100752