La presente tesi nasce dal desiderio di studiare la tematica del ritratto nel contesto della narrativa ottocentesca, affrontando alcuni casi paradigmatici peculiari, allo scopo di esplorare le differenti vesti assunte dal genere ritrattistico nell'ottica di una sua declinazione letteraria. In particolar modo, nel primo capitolo sono stati introdotti, presentati e analizzati i diversi fondamenti teorici relativi al concetto di immagine, accompagnati da un breve approfondimento sulle specifiche connotazioni assunte dalla tradizione ritrattistica nei diversi settori della pittura, della scultura e della fotografia; nel secondo capitolo, invece, è stata realizzata una rassegna puntuale e dettagliata, corredata di esempi concreti, di alcune delle principali tipologie di ritratto letterario, precedute da un breve excursus sull'evoluzione storica di tale categoria narrativa; negli ultimi tre capitoli, infine, si è dedicato ampio spazio alla trattazione di tre monografie che, ognuna secondo il proprio stile, hanno contribuito a meglio caratterizzare ed esemplificare la concezione di ritratto letterario, recuperando un genere narrativo secolare e rivisitandolo da molteplici prospettive e angolazioni; da qui, la volontà di destinare il terzo capitolo ad una peculiare dissertazione su Charles Robert Maturin, prozio di Oscar Wilde e autore del suo Melmoth the Wanderer, a cui fa seguito il quarto capitolo, incentrato su una curiosa disquisizione relativa al suggestivo confronto letterario tra Edgar Allan Poe e Oscar Wilde, nell'ambito di un aperto dialogo tra le differenti declinazioni assunte dal ritratto letterario in ciascuno dei due autori, dialogo propedeutico all'introduzione del quinto e ultimo capitolo, nel quale, in conclusione, viene esaminata la personalità artistica di Oscar Wilde, figura chiave nella presentazione di ciò che, per sua stessa natura, viene definita come l'opera, per antonomasia, del genere ritrattistico letterario, vale a dire Il Ritratto di Dorian Gray.
Lo sguardo delle immagini. Il tema del ritratto nella narrativa dell'Ottocento: alcuni casi paradigmatici
PADOAN, ELENA
2024/2025
Abstract
La presente tesi nasce dal desiderio di studiare la tematica del ritratto nel contesto della narrativa ottocentesca, affrontando alcuni casi paradigmatici peculiari, allo scopo di esplorare le differenti vesti assunte dal genere ritrattistico nell'ottica di una sua declinazione letteraria. In particolar modo, nel primo capitolo sono stati introdotti, presentati e analizzati i diversi fondamenti teorici relativi al concetto di immagine, accompagnati da un breve approfondimento sulle specifiche connotazioni assunte dalla tradizione ritrattistica nei diversi settori della pittura, della scultura e della fotografia; nel secondo capitolo, invece, è stata realizzata una rassegna puntuale e dettagliata, corredata di esempi concreti, di alcune delle principali tipologie di ritratto letterario, precedute da un breve excursus sull'evoluzione storica di tale categoria narrativa; negli ultimi tre capitoli, infine, si è dedicato ampio spazio alla trattazione di tre monografie che, ognuna secondo il proprio stile, hanno contribuito a meglio caratterizzare ed esemplificare la concezione di ritratto letterario, recuperando un genere narrativo secolare e rivisitandolo da molteplici prospettive e angolazioni; da qui, la volontà di destinare il terzo capitolo ad una peculiare dissertazione su Charles Robert Maturin, prozio di Oscar Wilde e autore del suo Melmoth the Wanderer, a cui fa seguito il quarto capitolo, incentrato su una curiosa disquisizione relativa al suggestivo confronto letterario tra Edgar Allan Poe e Oscar Wilde, nell'ambito di un aperto dialogo tra le differenti declinazioni assunte dal ritratto letterario in ciascuno dei due autori, dialogo propedeutico all'introduzione del quinto e ultimo capitolo, nel quale, in conclusione, viene esaminata la personalità artistica di Oscar Wilde, figura chiave nella presentazione di ciò che, per sua stessa natura, viene definita come l'opera, per antonomasia, del genere ritrattistico letterario, vale a dire Il Ritratto di Dorian Gray.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100857