This thesis addresses the theme of the landscape of scattered oaks (querce camporili) in north-eastern Umbria, with a particular focus on the case of the Quercione Castagnaro of Pietralunga, officially recognized as a monumental tree in 2023 following a project work carried out at the University of Padua. The research pursues a twofold objective: on the one hand, to analyze the historical, ecological, and cultural value of this rural landscape, understood as a material and symbolic expression of traditional agricultural practices; on the other, to reflect on the challenges and opportunities related to its conservation and enhancement in a contemporary perspective. The study adopts a geographical and transdisciplinary approach, combining historical, cartographic, toponymic, and iconographic sources with oral testimonies and regulatory frameworks. Particular emphasis is placed on the role of monumental trees as ecological and identity markers, and on the agrarian landscape as a “living archive” that conveys the social, economic, and ecological dynamics which have shaped the territory over the centuries. In this framework, the scattered oaks emerge as indicators of a complex agro-forestry system, rooted in practices such as ranco (traditional forest clearance) and mixed farming, while also acting as elements of retro-innovation, able to support new forms of agroecology and high-quality value chains, such as truffle cultivation.

Il presente lavoro affronta il tema del paesaggio delle querce camporili dell’Alta Umbria, con particolare attenzione al caso del Quercione Castagnaro di Pietralunga, riconosciuto come albero monumentale nel 2023 a seguito di un project work svolto presso l’Università di Padova. La ricerca si propone un duplice obiettivo: da un lato analizzare il valore storico, ecologico e culturale di questo paesaggio rurale, inteso come espressione materiale e simbolica delle pratiche agricole tradizionali; dall’altro riflettere sulle sfide e le opportunità che ne accompagnano la conservazione e la valorizzazione in una prospettiva contemporanea. L’indagine adotta un approccio geografico e transdisciplinare, intrecciando fonti storiche, cartografiche, toponomastiche e iconografiche con testimonianze orali e riferimenti normativi. Particolare attenzione è rivolta al ruolo degli alberi monumentali come nodi ecologici e identitari, e al paesaggio agrario come “archivio vivente” capace di restituire le dinamiche sociali, economiche ed ecologiche che hanno modellato il territorio nei secoli. Le querce camporili emergono così come indicatori di un sistema agro-forestale complesso, legato a pratiche storiche quali il ranco e la coltura promiscua, ma anche come elementi attuali di retro-innovazione, in grado di sostenere nuove forme di agroecologia e filiere di qualità, come le tartufaie coltivate La ricerca adotta un approccio geografico e transdisciplinare, intrecciando fonti storiche, cartografiche, toponomastiche e iconografiche con testimonianze orali e strumenti normativi. Particolare rilievo è attribuito al ruolo degli alberi monumentali come nodi ecologici e identitari, e al paesaggio agrario come “archivio vivente” capace di restituire le dinamiche sociali, economiche ed ecologiche che hanno modellato il territorio nei secoli. Le querce camporili, in questo quadro, emergono come indicatori di un sistema agro-forestale complesso, legato a pratiche quali il ranco e la coltura promiscua, ma anche come elementi attuali di retro-innovazione, in grado di sostenere nuove forme di agroecologia e filiere di qualità, come le tartufaie coltivate.

Il paesaggio delle querce camporili dell'Umbria nord-orientale: sfide per la valorizzazione di un patrimonio agrario.

SAGGINI, LORENZO
2024/2025

Abstract

This thesis addresses the theme of the landscape of scattered oaks (querce camporili) in north-eastern Umbria, with a particular focus on the case of the Quercione Castagnaro of Pietralunga, officially recognized as a monumental tree in 2023 following a project work carried out at the University of Padua. The research pursues a twofold objective: on the one hand, to analyze the historical, ecological, and cultural value of this rural landscape, understood as a material and symbolic expression of traditional agricultural practices; on the other, to reflect on the challenges and opportunities related to its conservation and enhancement in a contemporary perspective. The study adopts a geographical and transdisciplinary approach, combining historical, cartographic, toponymic, and iconographic sources with oral testimonies and regulatory frameworks. Particular emphasis is placed on the role of monumental trees as ecological and identity markers, and on the agrarian landscape as a “living archive” that conveys the social, economic, and ecological dynamics which have shaped the territory over the centuries. In this framework, the scattered oaks emerge as indicators of a complex agro-forestry system, rooted in practices such as ranco (traditional forest clearance) and mixed farming, while also acting as elements of retro-innovation, able to support new forms of agroecology and high-quality value chains, such as truffle cultivation.
2024
The Landscape of field oaks in northeastern Umbria: challenges for the valorization of an agrarian heritage.
Il presente lavoro affronta il tema del paesaggio delle querce camporili dell’Alta Umbria, con particolare attenzione al caso del Quercione Castagnaro di Pietralunga, riconosciuto come albero monumentale nel 2023 a seguito di un project work svolto presso l’Università di Padova. La ricerca si propone un duplice obiettivo: da un lato analizzare il valore storico, ecologico e culturale di questo paesaggio rurale, inteso come espressione materiale e simbolica delle pratiche agricole tradizionali; dall’altro riflettere sulle sfide e le opportunità che ne accompagnano la conservazione e la valorizzazione in una prospettiva contemporanea. L’indagine adotta un approccio geografico e transdisciplinare, intrecciando fonti storiche, cartografiche, toponomastiche e iconografiche con testimonianze orali e riferimenti normativi. Particolare attenzione è rivolta al ruolo degli alberi monumentali come nodi ecologici e identitari, e al paesaggio agrario come “archivio vivente” capace di restituire le dinamiche sociali, economiche ed ecologiche che hanno modellato il territorio nei secoli. Le querce camporili emergono così come indicatori di un sistema agro-forestale complesso, legato a pratiche storiche quali il ranco e la coltura promiscua, ma anche come elementi attuali di retro-innovazione, in grado di sostenere nuove forme di agroecologia e filiere di qualità, come le tartufaie coltivate La ricerca adotta un approccio geografico e transdisciplinare, intrecciando fonti storiche, cartografiche, toponomastiche e iconografiche con testimonianze orali e strumenti normativi. Particolare rilievo è attribuito al ruolo degli alberi monumentali come nodi ecologici e identitari, e al paesaggio agrario come “archivio vivente” capace di restituire le dinamiche sociali, economiche ed ecologiche che hanno modellato il territorio nei secoli. Le querce camporili, in questo quadro, emergono come indicatori di un sistema agro-forestale complesso, legato a pratiche quali il ranco e la coltura promiscua, ma anche come elementi attuali di retro-innovazione, in grado di sostenere nuove forme di agroecologia e filiere di qualità, come le tartufaie coltivate.
Paesaggio rurale
Alberi monumentali
Retro innovazione
Agroecologia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/100944