L’elaborato propone di indagare se durante l’occupazione nazifascista del dipartimento delle Alpi Marittime i partigiani francesi e i partigiani italiani avessero collaborato fra loro per la liberazione del suddetto dipartimento. Con la dichiarazione di guerra da parte di Mussolini alla Francia, la IV Armata entrò sul suolo francese occupando i comuni di Mentone, Isola e Fontano. Dopo l’arrivo degli Alleati in Nordafrica il Regio Esercito decise di continuare l’occupazione spingendosi fino a Nizza e i suoi dintorni per controllare il porto ed impedire lo sbarco alleato in Francia. L’armistizio di Cassibile e la resa dell’Italia sconvolsero le sorti di quest’area che in breve tempo visse una seconda occupazione, quella tedesca. Dal 1943 i movimenti partigiani francesi si unirono sotto il nome di Francs-Tireurs et Partisans, mentre gli italiani presenti nelle Alpi Marittime si appoggiarono alle brigate Garibaldi e Giustizia e Libertà presenti in Liguria e Piemonte. Si vedrà come italiani e francesi, sia che abbiano lottato nei territori interni, nelle Alpi, o che abbiano organizzato la resistenza via mare si siano uniti per sconfiggere i nazifascisti. Per la realizzazione dell’elaborato sono state consultate fonti primarie presenti negli Archivi Dipartimentali di Nizza, quali documenti amministrativi, audio interviste, report di polizia. In riferimento ai testi sono stati presi in considerazione gli articoli presenti nella rivista specializzata Cahiers de la Méditerranéen, i testi di Jean-Louis Panicacci, massimo esperto dell’argomento, oltre ad opere di altri autori che si sono interessati delle sorti di questo dipartimento durante la Seconda Guerra Mondiale.
Le Alpi Marittime durante la Seconda Guerra Mondiale: dall'occupazione nazifascista alla liberazione partigiana franco-italiana
SPESSOTTO, MATTIA
2024/2025
Abstract
L’elaborato propone di indagare se durante l’occupazione nazifascista del dipartimento delle Alpi Marittime i partigiani francesi e i partigiani italiani avessero collaborato fra loro per la liberazione del suddetto dipartimento. Con la dichiarazione di guerra da parte di Mussolini alla Francia, la IV Armata entrò sul suolo francese occupando i comuni di Mentone, Isola e Fontano. Dopo l’arrivo degli Alleati in Nordafrica il Regio Esercito decise di continuare l’occupazione spingendosi fino a Nizza e i suoi dintorni per controllare il porto ed impedire lo sbarco alleato in Francia. L’armistizio di Cassibile e la resa dell’Italia sconvolsero le sorti di quest’area che in breve tempo visse una seconda occupazione, quella tedesca. Dal 1943 i movimenti partigiani francesi si unirono sotto il nome di Francs-Tireurs et Partisans, mentre gli italiani presenti nelle Alpi Marittime si appoggiarono alle brigate Garibaldi e Giustizia e Libertà presenti in Liguria e Piemonte. Si vedrà come italiani e francesi, sia che abbiano lottato nei territori interni, nelle Alpi, o che abbiano organizzato la resistenza via mare si siano uniti per sconfiggere i nazifascisti. Per la realizzazione dell’elaborato sono state consultate fonti primarie presenti negli Archivi Dipartimentali di Nizza, quali documenti amministrativi, audio interviste, report di polizia. In riferimento ai testi sono stati presi in considerazione gli articoli presenti nella rivista specializzata Cahiers de la Méditerranéen, i testi di Jean-Louis Panicacci, massimo esperto dell’argomento, oltre ad opere di altri autori che si sono interessati delle sorti di questo dipartimento durante la Seconda Guerra Mondiale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100946