Ci sono immagini che non smettono mai di parlarci: il bivio, la strada che si divide, l’attimo in cui scegliere significa definire chi siamo. L’arte europea, fin dalle sue radici classiche, ha fatto del conflitto tra vizio e virtù una scena senza tempo, un teatro di figure che riflettono i dilemmi interiori di ogni epoca. Non è solo un tema iconografico: è una narrazione universale che si rinnova di fronte agli occhi dello spettatore, chiedendogli di riconoscere in quelle allegorie la propria stessa condizione. Questa tesi nasce dal desiderio di intrecciare lo studio delle immagini con la pratica del raccontare storie attraverso le mostre. Perché una mostra non è mai soltanto un contenitore di opere, ma uno spazio in cui lo sguardo si fa racconto e il racconto diventa esperienza. Nel dialogo tra Ercole al bivio, le allegorie medievali e le interpretazioni moderne, la scelta morale prende forma come viaggio, sogno, tentazione, promessa. Dare forma a una mostra su questo tema significa dunque immaginare non solo un percorso espositivo, ma un cammino interiore: un invito al pubblico a sostare di fronte al bivio, a lasciarsi interrogare dalle immagini e a riscoprire, attraverso l’arte, l’eco senza tempo delle proprie scelte.
DAL SOGNO AL BIVIO. ALLEGORIE DELLA SCELTA TRA VIZIO E VIRTÙ NELL’ARTE EUROPEA
PELIZZON, MATILDE
2024/2025
Abstract
Ci sono immagini che non smettono mai di parlarci: il bivio, la strada che si divide, l’attimo in cui scegliere significa definire chi siamo. L’arte europea, fin dalle sue radici classiche, ha fatto del conflitto tra vizio e virtù una scena senza tempo, un teatro di figure che riflettono i dilemmi interiori di ogni epoca. Non è solo un tema iconografico: è una narrazione universale che si rinnova di fronte agli occhi dello spettatore, chiedendogli di riconoscere in quelle allegorie la propria stessa condizione. Questa tesi nasce dal desiderio di intrecciare lo studio delle immagini con la pratica del raccontare storie attraverso le mostre. Perché una mostra non è mai soltanto un contenitore di opere, ma uno spazio in cui lo sguardo si fa racconto e il racconto diventa esperienza. Nel dialogo tra Ercole al bivio, le allegorie medievali e le interpretazioni moderne, la scelta morale prende forma come viaggio, sogno, tentazione, promessa. Dare forma a una mostra su questo tema significa dunque immaginare non solo un percorso espositivo, ma un cammino interiore: un invito al pubblico a sostare di fronte al bivio, a lasciarsi interrogare dalle immagini e a riscoprire, attraverso l’arte, l’eco senza tempo delle proprie scelte.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/101218