The study of childhood in bioarchaeology represents a crucial field for reconstructing life strategies and adaptive processes in ancient societies. Parameters such as growth, health, and infant mortality provide significant data on demographic dynamics, cultural practices, and community resilience in the past. Among skeletal remains, teeth stand out for their high informational value: the incremental growth microstructures preserve detailed chronological records of physiological events, metabolic stress, and developmental trajectories. This thesis focuses on the results of histological and histomorphometric analyses conducted on a sample of 10 individuals (6 subadults and 4 adults) from the Phoenician and Punic necropolis of Nora (Cagliari, 7th–2nd centuries BC), where archaeological investigations carried out by the University of Padua have revealed a complex funerary palimpsest characterized by both inhumations and cremations, reflecting the cultural transformations that took place between the Phoenician and Punic phases. The sample includes both deciduous and permanent teeth, allowing for a comparative approach: the subadults, represented by deciduous teeth, document the conditions of those who did not survive childhood, while the first permanent molars of adults make it possible to reconstruct the biological experiences of the early years of life of individuals who reached maturity. The histomorphometric analysis of enamel made it possible to determine crown formation times, secretion and daily extension rates of the enamel, as well as to identify episodes of physiological stress recorded in the form of Accentuated Lines. This dual approach makes it possible to evaluate the correlation between childhood stress and adult health conditions, as well as to allow for a diachronic comparison between different cultural horizons. Finally, the data from Nora, compared with those from coeval contexts such as Motya (7th–6th centuries BC, Sicily), contribute to a broader interpretation of demographic dynamics and adaptive strategies of Phoenician-Punic communities in the western Mediterranean.

Lo studio dell’infanzia in bioarcheologia costituisce un ambito cruciale per la ricostruzione delle strategie di vita e dei processi adattativi nelle società antiche. Parametri quali crescita, salute e mortalità infantile offrono dati significativi sulla dinamica demografica, sulle pratiche culturali e sulla resilienza delle comunità del passato. Tra i resti scheletrici, i denti si distinguono per l’elevata informatività: le microstrutture di crescita incrementale preservano registrazioni cronologiche dettagliate di eventi fisiologici, stress metabolici e traiettorie di sviluppo. La presente tesi si incentra sui risultati delle analisi istologiche e istomorfometriche condotte su un campione di 10 individui (6 subadulti e 4 adulti) provenienti dalla necropoli fenicia, punica ed ellenistica di Nora (Cagliari, VII–II sec. a.C.), dove le indagini archeologiche condotte dall’Università degli Studi di Padova hanno messo in luce un articolato palinsesto funerario caratterizzato da inumazioni e cremazioni, espressione delle trasformazioni culturali intercorse tra fase fenicia e fase punica. Il campione comprende sia denti decidui che permanenti, permettendo un approccio comparativo: i subadulti, rappresentati dai denti decidui, documentano le condizioni di coloro che non hanno superato l’infanzia, mentre i primi molari permanenti degli adulti consentono di ricostruire le esperienze biologiche dei primi anni di vita di individui giunti all’età matura. L’analisi istomorfometrica dello smalto ha consentito di determinare i tempi di formazione della corona, i tassi di secrezione ed estensione giornaliera dello smalto, nonché di identificare episodi di stress fisiologico registrati sotto forma di Linee Accentuate. Questo duplice approccio offre la possibilità di valutare la correlazione tra stress infantili e condizioni di salute in età adulta, oltre a consentire un confronto diacronico tra i diversi orizzonti culturali. I dati di Nora, posti a confronto con quelli di contesti coevi quali Mozia (VII–VI sec. a.C., Sicilia), contribuiscono infine a una più ampia interpretazione delle dinamiche demografiche e delle strategie di adattamento delle comunità fenicio-puniche nel Mediterraneo occidentale.

Bioarcheologia dell’Infanzia: il contributo dell’analisi istologica e istomorfometrica dello smalto dentale per la comprensione dei modelli di crescita nella necropoli fenicio-punica ed ellenistica di Nora

NARDIN, SOFIA
2024/2025

Abstract

The study of childhood in bioarchaeology represents a crucial field for reconstructing life strategies and adaptive processes in ancient societies. Parameters such as growth, health, and infant mortality provide significant data on demographic dynamics, cultural practices, and community resilience in the past. Among skeletal remains, teeth stand out for their high informational value: the incremental growth microstructures preserve detailed chronological records of physiological events, metabolic stress, and developmental trajectories. This thesis focuses on the results of histological and histomorphometric analyses conducted on a sample of 10 individuals (6 subadults and 4 adults) from the Phoenician and Punic necropolis of Nora (Cagliari, 7th–2nd centuries BC), where archaeological investigations carried out by the University of Padua have revealed a complex funerary palimpsest characterized by both inhumations and cremations, reflecting the cultural transformations that took place between the Phoenician and Punic phases. The sample includes both deciduous and permanent teeth, allowing for a comparative approach: the subadults, represented by deciduous teeth, document the conditions of those who did not survive childhood, while the first permanent molars of adults make it possible to reconstruct the biological experiences of the early years of life of individuals who reached maturity. The histomorphometric analysis of enamel made it possible to determine crown formation times, secretion and daily extension rates of the enamel, as well as to identify episodes of physiological stress recorded in the form of Accentuated Lines. This dual approach makes it possible to evaluate the correlation between childhood stress and adult health conditions, as well as to allow for a diachronic comparison between different cultural horizons. Finally, the data from Nora, compared with those from coeval contexts such as Motya (7th–6th centuries BC, Sicily), contribute to a broader interpretation of demographic dynamics and adaptive strategies of Phoenician-Punic communities in the western Mediterranean.
2024
Bioarchaeology of Childhood: The Contribution of Histological and Histomorphometric Analysis of Dental Enamel to the Understanding of Growth Patterns in the Phoenician-Punic and Hellenistic Necropolis of Nora
Lo studio dell’infanzia in bioarcheologia costituisce un ambito cruciale per la ricostruzione delle strategie di vita e dei processi adattativi nelle società antiche. Parametri quali crescita, salute e mortalità infantile offrono dati significativi sulla dinamica demografica, sulle pratiche culturali e sulla resilienza delle comunità del passato. Tra i resti scheletrici, i denti si distinguono per l’elevata informatività: le microstrutture di crescita incrementale preservano registrazioni cronologiche dettagliate di eventi fisiologici, stress metabolici e traiettorie di sviluppo. La presente tesi si incentra sui risultati delle analisi istologiche e istomorfometriche condotte su un campione di 10 individui (6 subadulti e 4 adulti) provenienti dalla necropoli fenicia, punica ed ellenistica di Nora (Cagliari, VII–II sec. a.C.), dove le indagini archeologiche condotte dall’Università degli Studi di Padova hanno messo in luce un articolato palinsesto funerario caratterizzato da inumazioni e cremazioni, espressione delle trasformazioni culturali intercorse tra fase fenicia e fase punica. Il campione comprende sia denti decidui che permanenti, permettendo un approccio comparativo: i subadulti, rappresentati dai denti decidui, documentano le condizioni di coloro che non hanno superato l’infanzia, mentre i primi molari permanenti degli adulti consentono di ricostruire le esperienze biologiche dei primi anni di vita di individui giunti all’età matura. L’analisi istomorfometrica dello smalto ha consentito di determinare i tempi di formazione della corona, i tassi di secrezione ed estensione giornaliera dello smalto, nonché di identificare episodi di stress fisiologico registrati sotto forma di Linee Accentuate. Questo duplice approccio offre la possibilità di valutare la correlazione tra stress infantili e condizioni di salute in età adulta, oltre a consentire un confronto diacronico tra i diversi orizzonti culturali. I dati di Nora, posti a confronto con quelli di contesti coevi quali Mozia (VII–VI sec. a.C., Sicilia), contribuiscono infine a una più ampia interpretazione delle dinamiche demografiche e delle strategie di adattamento delle comunità fenicio-puniche nel Mediterraneo occidentale.
Bioarcheologia
Nora - Pula (CA)
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/101289