Scopo: L’obiettivo di questo studio è un iniziale approccio per formulare una prima valutazione del comportamento e, quindi, del benessere animale, all’interno di un parco faunistico in cui sono confinati pochi esemplari di Ursus arctos L. Presupposti teorici: Nell'ambito di gestione controllata, la mancanza di benessere animale, definito dalle “Cinque libertà fondamentali”, si evidenzia principalmente attraverso la comparsa di stereotipie, ossia comportamenti ripetitivi e anomali privi di una funzione utile evidente. Materiali e metodi: Lo studio è stato condotto presso la struttura “BELPARK” – Parco Faunistico di Spormaggiore (TN) su 3 esemplari di Ursus arctos L. mediante osservazione diretta svoltasi dal 07/07/2025 al 31/10/2025, per un totale di circa 324 ore. Per redigere un profilo comportamentale degli esemplari esaminati, in relazione anche alle interazioni con l’ambiente circostante, la raccolta dei dati ha riguardato il numero di visitatori in ingresso al parco, il livello di rumorosità presso il recinto di detenzione, le condizioni metereologiche, e relativamente agli orsi, il comportamento posturale-motorio, la presenza di stereotipie e relazioni sociali, le reazioni all’introduzione di arricchimenti ambientali, il regime alimentare. I dati raccolti sono stati organizzati in grafici e tabelle al fine di fare delle prime valutazioni sui soggetti esaminati, in relazione anche alla loro diversa età e provenienza. Risultati e discussione: Dall’analisi dei dati raccolti, emerge che le due orse, di età avanzata, trascorrono la maggior parte del tempo in posizione sdraiata. Al contrario, il giovane maschio trascorre buona parte della giornata in movimento. Non sono state rilevate variazioni dei comportamenti motorio-posturali al variare delle condizioni meteorologiche. I dati evidenziano che il soggetto più giovane (2.5 anni) si differenzia dai soggetti più anziani (29 anni) per una più elevata manifestazione di stereotipie, da attribuire non solo all’età, ma anche alla diversa provenienza/origine degli esemplari. Un importante fattore di stress per gli animali sembra essere legato alla presenza di visitatori, ed in particolare, al livello di rumorosità, che è risultato aumentare parallelamente al numero di ingressi al parco. Alcune situazioni di intensa stereotipia si sono ridotte, almeno nel periodo considerato, dopo l’introduzione di alcuni arricchimenti ambientali. L’analisi della dieta consumata giornalmente, se confrontata con la dieta di un selvatico, evidenzia un tendenziale sbilanciamento a favore della componente vegetale. Conclusioni: Sulla base dei dati raccolti, si possono formulare delle prime raccomandazioni che riguardano una riduzione delle fonti di stress, principalmente legati alla presenza di visitatori e alla rumorosità, mediante una più idonea pianificazione degli ingressi e modalità di visita intorno al recinto degli animali, oltre alla somministrazione regolare di arricchimenti all’interno dello stesso, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza di visitatori.

Valutazione del benessere animale della specie orso bruno (Ursus arctos) in gestione controllata - studio osservazionale presso il parco faunistico "BELPARK" (TN)"

MAZZUCCHI, KATIA
2024/2025

Abstract

Scopo: L’obiettivo di questo studio è un iniziale approccio per formulare una prima valutazione del comportamento e, quindi, del benessere animale, all’interno di un parco faunistico in cui sono confinati pochi esemplari di Ursus arctos L. Presupposti teorici: Nell'ambito di gestione controllata, la mancanza di benessere animale, definito dalle “Cinque libertà fondamentali”, si evidenzia principalmente attraverso la comparsa di stereotipie, ossia comportamenti ripetitivi e anomali privi di una funzione utile evidente. Materiali e metodi: Lo studio è stato condotto presso la struttura “BELPARK” – Parco Faunistico di Spormaggiore (TN) su 3 esemplari di Ursus arctos L. mediante osservazione diretta svoltasi dal 07/07/2025 al 31/10/2025, per un totale di circa 324 ore. Per redigere un profilo comportamentale degli esemplari esaminati, in relazione anche alle interazioni con l’ambiente circostante, la raccolta dei dati ha riguardato il numero di visitatori in ingresso al parco, il livello di rumorosità presso il recinto di detenzione, le condizioni metereologiche, e relativamente agli orsi, il comportamento posturale-motorio, la presenza di stereotipie e relazioni sociali, le reazioni all’introduzione di arricchimenti ambientali, il regime alimentare. I dati raccolti sono stati organizzati in grafici e tabelle al fine di fare delle prime valutazioni sui soggetti esaminati, in relazione anche alla loro diversa età e provenienza. Risultati e discussione: Dall’analisi dei dati raccolti, emerge che le due orse, di età avanzata, trascorrono la maggior parte del tempo in posizione sdraiata. Al contrario, il giovane maschio trascorre buona parte della giornata in movimento. Non sono state rilevate variazioni dei comportamenti motorio-posturali al variare delle condizioni meteorologiche. I dati evidenziano che il soggetto più giovane (2.5 anni) si differenzia dai soggetti più anziani (29 anni) per una più elevata manifestazione di stereotipie, da attribuire non solo all’età, ma anche alla diversa provenienza/origine degli esemplari. Un importante fattore di stress per gli animali sembra essere legato alla presenza di visitatori, ed in particolare, al livello di rumorosità, che è risultato aumentare parallelamente al numero di ingressi al parco. Alcune situazioni di intensa stereotipia si sono ridotte, almeno nel periodo considerato, dopo l’introduzione di alcuni arricchimenti ambientali. L’analisi della dieta consumata giornalmente, se confrontata con la dieta di un selvatico, evidenzia un tendenziale sbilanciamento a favore della componente vegetale. Conclusioni: Sulla base dei dati raccolti, si possono formulare delle prime raccomandazioni che riguardano una riduzione delle fonti di stress, principalmente legati alla presenza di visitatori e alla rumorosità, mediante una più idonea pianificazione degli ingressi e modalità di visita intorno al recinto degli animali, oltre alla somministrazione regolare di arricchimenti all’interno dello stesso, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza di visitatori.
2024
Assessment of the welfare of brown bears (Ursus arctos) in controlled management - observational study at the “BELPARK” wildlife park (TN)
Orso bruno
Benessere animale
Parco faunistico
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/101448