Hylobius abietis (Coleoptera: Curculionidae) is one of the main causes of damage in coniferous forests across Central Europe, where clear cutting is a common practise. The presence of fresh stumps and newly planted seedlings after felling created ideal conditions for the development of the pine weevil population. The larvae develop in the phloem of fresh stumps, while the adults feed on the bark of young shoots, often leading to seedling mortality. In our regions, the insect is typically present but at population densities too low to cause significant damage. This is largely due to the widespread silvicultural practice of postponing natural regeneration, so that forest regeneration usually occurs several years after felling. This temporal separation between the two hosts required for the completion of the weevil's life cycle (stumps and seedling) helps to prevent outbreaks. However, after the Vaia storm and the subsequent swarms of bark beetle, conditions become potentially favourable for the spread of the insect: a lot of fresh stumps, where the larvae develop, and significant quantities of regeneration, which provides food for the adults. The aim of this thesis is to evaluate the spread and the impact of H. abietis in Trentino in four study areas, differing in terms of intervention implemented and regeneration types. This approach allows us to define the role of forest management in influencing the presence of this pest. In each area, two traps were placed, and damage was assessed on young trees in four experimental sub-areas. By analyzing adult captures and the abundance of damaged seedlings, it emerged that the presence of recently cut stumps due to the bark beetle infestations is one of the main factors influencing the presence of H. abietis. However, in Passo Vezzeną, the primary damage to regeneration appears to be caused not by pine weevils, but by ungulates and adverse weather conditions such as hail

L’ilobio, Hylobius abietis (Coleoptera: Curculionidae), rappresenta una delle principali cause di danno sui rimboschimenti di conifere dell’Europa centrale dove la pratica del taglio a raso è ampiamente utilizzata. La presenza di ceppaie fresche e giovani piantine messe a dimora dopo il taglio, sono l’ambiente ideale per lo sviluppo della popolazione di ilobio che da larva si sviluppa nel floema di ceppaie fresche e da adulto si nutre della corteccia dei giovani fusticini, provocando spesso la morte della piantina. Normalmente, nei nostri ambienti, l’insetto è presente ma con densità di popolazione tale da non arrecare danno, anche in relazione alla diffusa pratica selvicolturale della rinnovazione naturale posticipata per la quale la rinnovazione del bosco si afferma da sola generalmente anni dopo il taglio del bosco, creando così una separazione temporale nella presenza dei due ospiti necessari al completamento del ciclo dell’insetto (ceppaie e piantine). A seguito però della tempesta Vaia e delle successive pullulazioni di bostrico tipografo si è creata una situazione potenzialmente favorevole alla diffusione dell’insetto: numerose ceppaie, in cui la larva si sviluppa, e quantità notevoli di rinnovazione di cui si nutre l’adulto. L’obiettivo della presente tesi è valutare la diffusione e l’impatto di H. abietis a Passo Vezzena in Trentino in quattro aree di studio, differenti per tipologie di interventi messi in atto e tipo di rinnovazione, permettendo di definire il ruolo della gestione forestale nella presenza di questo parassita. Al riguardo, in ciascuna area sono state posizionate due trappole per H. abietis e si sono valutati i danni sulle giovani piante in quattro sotto-aree sperimentali. Analizzando le catture di adulti e l’abbondanza di piantine danneggiate è emerso che la presenza di ceppaie tagliate di recente a causa del bostrico è uno dei fattori più influenti sulla presenza di H. abietis. Nonostante ciò, si può affermare che a Passo Vezzena i principali danni alla rinnovazione non siano riconducibili all’ilobio bensì a ungulati e ad avversità meteorologiche come la grandine.

Hylobius abietis (Coleoptera Curculionidae): presenza e impatto in relazione alla gestione forestale post-Vaia in Vezzena (Trentino)

NARDON, GIULIA
2024/2025

Abstract

Hylobius abietis (Coleoptera: Curculionidae) is one of the main causes of damage in coniferous forests across Central Europe, where clear cutting is a common practise. The presence of fresh stumps and newly planted seedlings after felling created ideal conditions for the development of the pine weevil population. The larvae develop in the phloem of fresh stumps, while the adults feed on the bark of young shoots, often leading to seedling mortality. In our regions, the insect is typically present but at population densities too low to cause significant damage. This is largely due to the widespread silvicultural practice of postponing natural regeneration, so that forest regeneration usually occurs several years after felling. This temporal separation between the two hosts required for the completion of the weevil's life cycle (stumps and seedling) helps to prevent outbreaks. However, after the Vaia storm and the subsequent swarms of bark beetle, conditions become potentially favourable for the spread of the insect: a lot of fresh stumps, where the larvae develop, and significant quantities of regeneration, which provides food for the adults. The aim of this thesis is to evaluate the spread and the impact of H. abietis in Trentino in four study areas, differing in terms of intervention implemented and regeneration types. This approach allows us to define the role of forest management in influencing the presence of this pest. In each area, two traps were placed, and damage was assessed on young trees in four experimental sub-areas. By analyzing adult captures and the abundance of damaged seedlings, it emerged that the presence of recently cut stumps due to the bark beetle infestations is one of the main factors influencing the presence of H. abietis. However, in Passo Vezzeną, the primary damage to regeneration appears to be caused not by pine weevils, but by ungulates and adverse weather conditions such as hail
2024
Hylobius abietis (Coleoptera Curculionidae): presence and impact in relation to post-Vaia forest management in Vezzena (Trentino)
L’ilobio, Hylobius abietis (Coleoptera: Curculionidae), rappresenta una delle principali cause di danno sui rimboschimenti di conifere dell’Europa centrale dove la pratica del taglio a raso è ampiamente utilizzata. La presenza di ceppaie fresche e giovani piantine messe a dimora dopo il taglio, sono l’ambiente ideale per lo sviluppo della popolazione di ilobio che da larva si sviluppa nel floema di ceppaie fresche e da adulto si nutre della corteccia dei giovani fusticini, provocando spesso la morte della piantina. Normalmente, nei nostri ambienti, l’insetto è presente ma con densità di popolazione tale da non arrecare danno, anche in relazione alla diffusa pratica selvicolturale della rinnovazione naturale posticipata per la quale la rinnovazione del bosco si afferma da sola generalmente anni dopo il taglio del bosco, creando così una separazione temporale nella presenza dei due ospiti necessari al completamento del ciclo dell’insetto (ceppaie e piantine). A seguito però della tempesta Vaia e delle successive pullulazioni di bostrico tipografo si è creata una situazione potenzialmente favorevole alla diffusione dell’insetto: numerose ceppaie, in cui la larva si sviluppa, e quantità notevoli di rinnovazione di cui si nutre l’adulto. L’obiettivo della presente tesi è valutare la diffusione e l’impatto di H. abietis a Passo Vezzena in Trentino in quattro aree di studio, differenti per tipologie di interventi messi in atto e tipo di rinnovazione, permettendo di definire il ruolo della gestione forestale nella presenza di questo parassita. Al riguardo, in ciascuna area sono state posizionate due trappole per H. abietis e si sono valutati i danni sulle giovani piante in quattro sotto-aree sperimentali. Analizzando le catture di adulti e l’abbondanza di piantine danneggiate è emerso che la presenza di ceppaie tagliate di recente a causa del bostrico è uno dei fattori più influenti sulla presenza di H. abietis. Nonostante ciò, si può affermare che a Passo Vezzena i principali danni alla rinnovazione non siano riconducibili all’ilobio bensì a ungulati e ad avversità meteorologiche come la grandine.
Hylobius abietis
Vezzena (Trentino)
presenza
impatto
gestione forestale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/101449