Wild bees play a key role in terrestrial ecosystems, ensuring the reproduction of numerous wild and cultivated plants and contributing to the maintenance of biodiversity and the stability of ecosystem services. Despite this, these organisms are threatened by several factors, mainly of anthropogenic origin, including the destruction and fragmentation of semi-natural habitats, the loss of floral resources, and the intensive use of pesticides. To support their conservation, it is therefore essential to understand which environmental characteristics sustain and promote wild bee communities. For this reason, the present study analyzed the diversity and abundance of wild bee communities within the Regional Park of the Euganean Hills, focusing on three semi-natural habitats: abandoned quarries, calcareous grasslands, and woodland edges. During spring and summer 2024, 24 sites were surveyed across the three habitats and monitored over four sampling rounds between May and July using the transect method. A total of 987 wild bee individuals were collected, belonging to 149 species and 5 families (Andrenidae, Apidae, Colletidae, Halictidae, and Megachilidae). Analysis of local variables showed that flower cover and the richness of flowering plant species had a positive influence on wild bee abundance and diversity, whereas temperature had no significant effect. Similarly, neither habitat type nor the percentage of semi-natural habitats showed significant effects on the parameters analyzed. A clear seasonal trend was observed, with a peak in abundance and species richness during the middle of the sampling period. Although the mean species richness per transect was similar among the three habitats, the overall richness was higher in woodland edges, indicating a greater total diversity within this habitat The NMDS analysis revealed a partial separation in community composition among the three habitats, indicating ecological differences but also a considerable overlap between them. Together with the Venn diagram, these results highlight that each habitat hosts exclusive species, revealing a notable ecological complementarity among abandoned quarries, woodland edges, and calcareous grasslands. This suggests that effective conservation of wild bees should be based on the joint preservation of all habitats within the landscape, as the loss of even one of them could lead to a significant decrease in overall biodiversity.

Le api selvatiche svolgono un ruolo chiave negli ecosistemi terrestri, garantendo la riproduzione di numerose piante spontanee e coltivate, contribuendo al mantenimento della biodiversità e alla stabilità dei servizi ecosistemici. Nonostante ciò, questi organismi sono minacciati da diversi fattori, prevalentemente di origine antropica, tra cui la distruzione e la frammentazione degli habitat semi-naturali, la perdita di risorse trofiche e l’uso intensivo di prodotti fitosanitari. Per favorire la loro conservazione, è fondamentale comprendere quali caratteristiche ambientali sostengono e promuovono le comunità di api selvatiche. Per questo motivo, nel presente lavoro è stata analizzata la diversità e l’abbondanza delle comunità di api selvatiche nel Parco Regionale dei Colli Euganei, considerando tre habitat semi-naturali: cave abbandonate, margini boschivi e praterie calcaree. Durante la primavera e l’estate 2024 sono stati campionati 24 siti, distribuiti nei tre habitat, monitorati in quattro sessioni di raccolta tra maggio e luglio, utilizzando il metodo del transetto. In totale sono stati campionati 987 individui di api selvatiche, appartenenti a 149 specie e 5 famiglie (Andrenidae, Apidae, Colletidae, Halictidae e Megachilidae). Dall’analisi delle variabili locali è emerso che la copertura fiorita e la ricchezza di specie vegetali in fiore influenzano positivamente l’abbondanza e la diversità delle api selvatiche, mentre la temperatura non ha mostrato effetti significativi. Allo stesso modo, né il tipo di habitat né la percentuale di habitat semi-naturali hanno influito in modo significativo sui parametri analizzati. È stata invece osservata una marcata stagionalità, con un picco di abbondanza e numero di specie durante il periodo intermedio di campionamento. Nonostante la ricchezza media di specie risultasse simile nei tre habitat, la ricchezza complessiva era più elevata nei margini boschivi, indicando una maggiore diversità totale all’interno di questo habitat. L’analisi della composizione delle comunità ha evidenziato una parziale separazione tra i tre habitat, indicando differenze ecologiche ma anche una notevole sovrapposizione tra gli ambienti. Questi risultati, insieme al diagramma di Venn, mostrano come ciascun habitat ospiti specie esclusive, confermando una discreta complementarità ecologica tra cave abbandonate, margini boschivi e praterie calcaree. I risultati ottenuti suggeriscono che la conservazione efficace delle api selvatiche debba basarsi sul mantenimento congiunto di tutti gli habitat presenti nel paesaggio, poiché la perdita anche di uno solo di essi potrebbe comportare una riduzione significativa della biodiversità complessiva.

Diversità delle api selvatiche (Hymenoptera, Apoidea, Anthophila) negli habitat semi-naturali del Parco Regionale dei Colli Euganei

MAISTRELLO, DAVIDE
2024/2025

Abstract

Wild bees play a key role in terrestrial ecosystems, ensuring the reproduction of numerous wild and cultivated plants and contributing to the maintenance of biodiversity and the stability of ecosystem services. Despite this, these organisms are threatened by several factors, mainly of anthropogenic origin, including the destruction and fragmentation of semi-natural habitats, the loss of floral resources, and the intensive use of pesticides. To support their conservation, it is therefore essential to understand which environmental characteristics sustain and promote wild bee communities. For this reason, the present study analyzed the diversity and abundance of wild bee communities within the Regional Park of the Euganean Hills, focusing on three semi-natural habitats: abandoned quarries, calcareous grasslands, and woodland edges. During spring and summer 2024, 24 sites were surveyed across the three habitats and monitored over four sampling rounds between May and July using the transect method. A total of 987 wild bee individuals were collected, belonging to 149 species and 5 families (Andrenidae, Apidae, Colletidae, Halictidae, and Megachilidae). Analysis of local variables showed that flower cover and the richness of flowering plant species had a positive influence on wild bee abundance and diversity, whereas temperature had no significant effect. Similarly, neither habitat type nor the percentage of semi-natural habitats showed significant effects on the parameters analyzed. A clear seasonal trend was observed, with a peak in abundance and species richness during the middle of the sampling period. Although the mean species richness per transect was similar among the three habitats, the overall richness was higher in woodland edges, indicating a greater total diversity within this habitat The NMDS analysis revealed a partial separation in community composition among the three habitats, indicating ecological differences but also a considerable overlap between them. Together with the Venn diagram, these results highlight that each habitat hosts exclusive species, revealing a notable ecological complementarity among abandoned quarries, woodland edges, and calcareous grasslands. This suggests that effective conservation of wild bees should be based on the joint preservation of all habitats within the landscape, as the loss of even one of them could lead to a significant decrease in overall biodiversity.
2024
Effect of habitat on the diversity of wild bees (Hymenoptera, Apoidea, Anthophila) in the Euganean Hills Regional Park
Le api selvatiche svolgono un ruolo chiave negli ecosistemi terrestri, garantendo la riproduzione di numerose piante spontanee e coltivate, contribuendo al mantenimento della biodiversità e alla stabilità dei servizi ecosistemici. Nonostante ciò, questi organismi sono minacciati da diversi fattori, prevalentemente di origine antropica, tra cui la distruzione e la frammentazione degli habitat semi-naturali, la perdita di risorse trofiche e l’uso intensivo di prodotti fitosanitari. Per favorire la loro conservazione, è fondamentale comprendere quali caratteristiche ambientali sostengono e promuovono le comunità di api selvatiche. Per questo motivo, nel presente lavoro è stata analizzata la diversità e l’abbondanza delle comunità di api selvatiche nel Parco Regionale dei Colli Euganei, considerando tre habitat semi-naturali: cave abbandonate, margini boschivi e praterie calcaree. Durante la primavera e l’estate 2024 sono stati campionati 24 siti, distribuiti nei tre habitat, monitorati in quattro sessioni di raccolta tra maggio e luglio, utilizzando il metodo del transetto. In totale sono stati campionati 987 individui di api selvatiche, appartenenti a 149 specie e 5 famiglie (Andrenidae, Apidae, Colletidae, Halictidae e Megachilidae). Dall’analisi delle variabili locali è emerso che la copertura fiorita e la ricchezza di specie vegetali in fiore influenzano positivamente l’abbondanza e la diversità delle api selvatiche, mentre la temperatura non ha mostrato effetti significativi. Allo stesso modo, né il tipo di habitat né la percentuale di habitat semi-naturali hanno influito in modo significativo sui parametri analizzati. È stata invece osservata una marcata stagionalità, con un picco di abbondanza e numero di specie durante il periodo intermedio di campionamento. Nonostante la ricchezza media di specie risultasse simile nei tre habitat, la ricchezza complessiva era più elevata nei margini boschivi, indicando una maggiore diversità totale all’interno di questo habitat. L’analisi della composizione delle comunità ha evidenziato una parziale separazione tra i tre habitat, indicando differenze ecologiche ma anche una notevole sovrapposizione tra gli ambienti. Questi risultati, insieme al diagramma di Venn, mostrano come ciascun habitat ospiti specie esclusive, confermando una discreta complementarità ecologica tra cave abbandonate, margini boschivi e praterie calcaree. I risultati ottenuti suggeriscono che la conservazione efficace delle api selvatiche debba basarsi sul mantenimento congiunto di tutti gli habitat presenti nel paesaggio, poiché la perdita anche di uno solo di essi potrebbe comportare una riduzione significativa della biodiversità complessiva.
Api selvatiche
Diversità specifica
Habitat
Paesaggio
Colli Euganei
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/101457