BACKGROUND: Patients with malignant brain cancer are prone to motor, cognitive, sensory and autonomic deficits that significantly alter their quality of life. This situation can be further aggravated by the side effects of the treatments used. Structured and individualised physical exercise, proposed as a complementary intervention, can help maintain and/or improve the quality of life of neuro-oncology patients. OBJECTIVES: This thesis project aims to describe the effects of structured physical exercise on functional capacity and quality of life, taking two patients with brain glioma as “case studies”. METHODS: The patients followed an adapted training program at the medical gym of the Padua Hospital-University twice a week for a total of 20 sessions lasting 1 hour each. At the initial and final stages, the following tests were performed to assess the functional status of the patients: Six-Senior fitness test, Mini-BESTest, handgrip test, isokinetic and isometric tests, cardiopulmonary exercise test. The patients were also given the IPAQ and SF-36 questionnaires. RESULTS: The team of kinesiologists specialising in preventive and adapted physical activity developed individualised training programs for each patient. The initial assessments revealed a state of deconditioning in both subjects, such that patient A was not considered fit to perform the isokinetic and isometric tests. The same patient was unable to complete the second cycle of training at the facility due to the worsening of his condition; patient B, on the other hand, participated in another 10 sessions 6 months later. Final assessments showed an improvement in the functional status of both patients, with greater evidence in the 6-minute walking test (A: +142.8%; B: +34.9%). Patient B also achieved good increases in the handgrip test (+9.7%) and the isometric test (+12.3%). The analysis of the questionnaires reported an improvement in quality of life. CONCLUSIONS: The results suggest that structured physical exercise can lead to an improvement in functional status, quality of life and independence in daily activities in patients with brain glioma.

INTRODUZIONE: I pazienti affetti da tumore encefalico maligno sono soggetti a deficit motori, cognitivi, sensoriali e autonomici che alterano la loro qualità di vita. Tale quadro può essere aggravato dagli effetti indesiderati dei trattamenti utilizzati. L’esercizio fisico strutturato ed individualizzato, proposto come intervento integrato alle terapie standard, può aiutare a mantenere e/o migliorare la qualità di vita dei pazienti neuro-oncologici. OBIETTIVI: Questo progetto di tesi ha l’obiettivo di descrivere gli effetti dell’esercizio fisico strutturato sulla capacità funzionale e la qualità di vita, prendendo come “casi studio” due pazienti con glioma cerebrale. METODI: I pazienti hanno seguito un percorso di allenamento adattato presso la palestra medica dell’Azienda Ospedale-Università di Padova con frequenza bisettimanale per un totale di 20 sedute dalla durata di 1 ora ciascuna. All’inizio e alla fine del periodo di intervento sono stati eseguiti i seguenti test per la valutazione dello stato funzionale dei pazienti: Six-Senior fitness test, Mini-BESTest, handgrip test, test isocinetici e isometrici, test da sforzo cardiopolmonare. Ai pazienti sono stati somministrati anche i questionari IPAQ e SF-36. RISULTATI: Il team di chinesiologi specializzati in attività motoria preventiva e adattata ha elaborato i programmi di allenamento individualizzato per ciascun paziente. Le valutazioni iniziali hanno evidenziato uno stato di decondizionamento in entrambi i soggetti, ma il paziente A mostrava condizioni cliniche che controindicavano l’esecuzione dei test isocinetici e isometrici. Lo stesso paziente non ha potuto eseguire il secondo ciclo di allenamenti in struttura a causa dell’aggravamento della patologia. Il paziente B ha, invece, partecipato ad altre 10 sedute a distanza di 6 mesi. Le valutazioni finali hanno evidenziato un miglioramento dello stato funzionale di entrambi i pazienti, con evidenze maggiori nel 6-minute walking test (A: +142,8%; B: +34,9%). Il paziente B ha ottenuto buoni incrementi anche nell’handgrip test (+9,7%) e nel test isometrico (+12,3%). Dall’analisi dei questionari, viene riportato un miglioramento della qualità di vita. CONCLUSIONI: Dai risultati si può dedurre che l’esercizio fisico strutturato può comportare un miglioramento dello stato funzionale, della qualità di vita, nonché dell’autonomia durante le attività quotidiane nei pazienti con glioma cerebrale.

Prescrizione di esercizio fisico strutturato in persone con tumore encefalico Due casi studio della palestra medica dell'Azienda Ospedale-Università di Padova

BARBIERO, LISA
2024/2025

Abstract

BACKGROUND: Patients with malignant brain cancer are prone to motor, cognitive, sensory and autonomic deficits that significantly alter their quality of life. This situation can be further aggravated by the side effects of the treatments used. Structured and individualised physical exercise, proposed as a complementary intervention, can help maintain and/or improve the quality of life of neuro-oncology patients. OBJECTIVES: This thesis project aims to describe the effects of structured physical exercise on functional capacity and quality of life, taking two patients with brain glioma as “case studies”. METHODS: The patients followed an adapted training program at the medical gym of the Padua Hospital-University twice a week for a total of 20 sessions lasting 1 hour each. At the initial and final stages, the following tests were performed to assess the functional status of the patients: Six-Senior fitness test, Mini-BESTest, handgrip test, isokinetic and isometric tests, cardiopulmonary exercise test. The patients were also given the IPAQ and SF-36 questionnaires. RESULTS: The team of kinesiologists specialising in preventive and adapted physical activity developed individualised training programs for each patient. The initial assessments revealed a state of deconditioning in both subjects, such that patient A was not considered fit to perform the isokinetic and isometric tests. The same patient was unable to complete the second cycle of training at the facility due to the worsening of his condition; patient B, on the other hand, participated in another 10 sessions 6 months later. Final assessments showed an improvement in the functional status of both patients, with greater evidence in the 6-minute walking test (A: +142.8%; B: +34.9%). Patient B also achieved good increases in the handgrip test (+9.7%) and the isometric test (+12.3%). The analysis of the questionnaires reported an improvement in quality of life. CONCLUSIONS: The results suggest that structured physical exercise can lead to an improvement in functional status, quality of life and independence in daily activities in patients with brain glioma.
2024
Individualized exercise prescription in people with cerebral cancer Two case reports from the medical gym of the University Hospital of Padova
INTRODUZIONE: I pazienti affetti da tumore encefalico maligno sono soggetti a deficit motori, cognitivi, sensoriali e autonomici che alterano la loro qualità di vita. Tale quadro può essere aggravato dagli effetti indesiderati dei trattamenti utilizzati. L’esercizio fisico strutturato ed individualizzato, proposto come intervento integrato alle terapie standard, può aiutare a mantenere e/o migliorare la qualità di vita dei pazienti neuro-oncologici. OBIETTIVI: Questo progetto di tesi ha l’obiettivo di descrivere gli effetti dell’esercizio fisico strutturato sulla capacità funzionale e la qualità di vita, prendendo come “casi studio” due pazienti con glioma cerebrale. METODI: I pazienti hanno seguito un percorso di allenamento adattato presso la palestra medica dell’Azienda Ospedale-Università di Padova con frequenza bisettimanale per un totale di 20 sedute dalla durata di 1 ora ciascuna. All’inizio e alla fine del periodo di intervento sono stati eseguiti i seguenti test per la valutazione dello stato funzionale dei pazienti: Six-Senior fitness test, Mini-BESTest, handgrip test, test isocinetici e isometrici, test da sforzo cardiopolmonare. Ai pazienti sono stati somministrati anche i questionari IPAQ e SF-36. RISULTATI: Il team di chinesiologi specializzati in attività motoria preventiva e adattata ha elaborato i programmi di allenamento individualizzato per ciascun paziente. Le valutazioni iniziali hanno evidenziato uno stato di decondizionamento in entrambi i soggetti, ma il paziente A mostrava condizioni cliniche che controindicavano l’esecuzione dei test isocinetici e isometrici. Lo stesso paziente non ha potuto eseguire il secondo ciclo di allenamenti in struttura a causa dell’aggravamento della patologia. Il paziente B ha, invece, partecipato ad altre 10 sedute a distanza di 6 mesi. Le valutazioni finali hanno evidenziato un miglioramento dello stato funzionale di entrambi i pazienti, con evidenze maggiori nel 6-minute walking test (A: +142,8%; B: +34,9%). Il paziente B ha ottenuto buoni incrementi anche nell’handgrip test (+9,7%) e nel test isometrico (+12,3%). Dall’analisi dei questionari, viene riportato un miglioramento della qualità di vita. CONCLUSIONI: Dai risultati si può dedurre che l’esercizio fisico strutturato può comportare un miglioramento dello stato funzionale, della qualità di vita, nonché dell’autonomia durante le attività quotidiane nei pazienti con glioma cerebrale.
Tumore encefalico
Esercizio fisico
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/102028