Il melanoma cutaneo è un tumore maligno che presenta un impatto clinico elevato a causa della sua marcata capacità metastatica, delle recidive e dell’assenza di trattamenti mirati che siano risolutivi. L’attuale trattamento si basa sulla resezione chirurgica per i tumori in fase precoce; tuttavia, il 10% circa dei melanomi viene diagnosticato quando la malattia risulta già in fase metastatica. In questi casi, le opzioni terapeutiche ad oggi disponibili comprendono le terapie a bersaglio molecolare, come gli inibitori di BRAF (dabrafenib, vemurafenib) e di MEK (trametinib), oltre all’immunoterapia con anticorpi diretti contro i checkpoint immunitari CTLA-4 e PD-1. Nonostante i benefici clinici, circa metà dei casi di melanoma metastatico non viene risolto a causa della resistenza primaria o acquisita ai trattamenti. Lo studio di nuove terapie farmacologiche è quindi fondamentale per migliorare la prognosi e la sopravvivenza dei pazienti. Per tale motivo, questo progetto si concentra sulla valutazione della sopravvivenza di cellule di melanoma, melanociti e fibroblasti al trattamento con tre differenti composti di nuovo sviluppo: due molecole sviluppate sfruttando un approccio con l’intelligenza artificiale ed un estratto di origine naturale. L’obiettivo è quello di individuare nuove potenziali terapie contro il melanoma metastatico al fine di identificare trattamenti risolutivi.
Studio di nuovi composti per il trattamento del melanoma metastatico
CARDINALE, MEDORA
2024/2025
Abstract
Il melanoma cutaneo è un tumore maligno che presenta un impatto clinico elevato a causa della sua marcata capacità metastatica, delle recidive e dell’assenza di trattamenti mirati che siano risolutivi. L’attuale trattamento si basa sulla resezione chirurgica per i tumori in fase precoce; tuttavia, il 10% circa dei melanomi viene diagnosticato quando la malattia risulta già in fase metastatica. In questi casi, le opzioni terapeutiche ad oggi disponibili comprendono le terapie a bersaglio molecolare, come gli inibitori di BRAF (dabrafenib, vemurafenib) e di MEK (trametinib), oltre all’immunoterapia con anticorpi diretti contro i checkpoint immunitari CTLA-4 e PD-1. Nonostante i benefici clinici, circa metà dei casi di melanoma metastatico non viene risolto a causa della resistenza primaria o acquisita ai trattamenti. Lo studio di nuove terapie farmacologiche è quindi fondamentale per migliorare la prognosi e la sopravvivenza dei pazienti. Per tale motivo, questo progetto si concentra sulla valutazione della sopravvivenza di cellule di melanoma, melanociti e fibroblasti al trattamento con tre differenti composti di nuovo sviluppo: due molecole sviluppate sfruttando un approccio con l’intelligenza artificiale ed un estratto di origine naturale. L’obiettivo è quello di individuare nuove potenziali terapie contro il melanoma metastatico al fine di identificare trattamenti risolutivi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/102183