La restrizione di crescita fetale (FGR) indica una condizione in cui il feto non raggiunge il suo potenziale di crescita biologico, principalmente a causa di insufficienza placentare (carenza di ossigeno o nutrienti), con conseguenze sia nel breve che nel lungo periodo. In questo studio viene utilizzato lo zebrafish (Danio rerio) come modello animale per studiare la FGR. Le larve di linee transgeniche tessuto-specifiche sono state esposte ad un ambiente ipossico, per identificare possibili alterazioni nello sviluppo associabili alla condizione di FGR nell’uomo. Gli zebrafish ipossici, esaminati attraverso analisi confocale, qPCR e ibridazione in situ, presentavano un ritardo nello sviluppo, riduzione di vari tipi cellulari neurali e alterazioni nella vascolarizzazione e nella struttura pancreatica. È già stato dimostrato che la via di segnale Wnt/beta-catenina è sovra-regolata in FGR e che la sua iper-attivazione ha un effetto positivo su specifici fenotipi FGR. In questo studio è stato applicato un trattamento farmacologico con una molecola agonista di tale via (SB216763) che ha permesso di ottenere un parziale recupero dei fenotipi patologici. In conclusione, lo zebrafish si conferma essere un buon modello per studiare la FGR: consente di comprendere il coinvolgimento di vari tessuti e facilita l’analisi in vivo di possibili molecole terapeutiche.
Zebrafish: un modello in vivo per la restrizione di crescita fetale e il suo trattamento
CHINELLATO, ELISA
2024/2025
Abstract
La restrizione di crescita fetale (FGR) indica una condizione in cui il feto non raggiunge il suo potenziale di crescita biologico, principalmente a causa di insufficienza placentare (carenza di ossigeno o nutrienti), con conseguenze sia nel breve che nel lungo periodo. In questo studio viene utilizzato lo zebrafish (Danio rerio) come modello animale per studiare la FGR. Le larve di linee transgeniche tessuto-specifiche sono state esposte ad un ambiente ipossico, per identificare possibili alterazioni nello sviluppo associabili alla condizione di FGR nell’uomo. Gli zebrafish ipossici, esaminati attraverso analisi confocale, qPCR e ibridazione in situ, presentavano un ritardo nello sviluppo, riduzione di vari tipi cellulari neurali e alterazioni nella vascolarizzazione e nella struttura pancreatica. È già stato dimostrato che la via di segnale Wnt/beta-catenina è sovra-regolata in FGR e che la sua iper-attivazione ha un effetto positivo su specifici fenotipi FGR. In questo studio è stato applicato un trattamento farmacologico con una molecola agonista di tale via (SB216763) che ha permesso di ottenere un parziale recupero dei fenotipi patologici. In conclusione, lo zebrafish si conferma essere un buon modello per studiare la FGR: consente di comprendere il coinvolgimento di vari tessuti e facilita l’analisi in vivo di possibili molecole terapeutiche.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/102188