La cardiomiopatia aritmogena (ACM) è una patologia ereditaria del muscolo cardiaco associata ad aritmie ventricolari, insufficienza cardiaca e aumentato rischio di morte cardiaca improvvisa, soprattutto nei giovani e negli atleti. È caratterizzata dalla progressiva perdita di cardiomiociti, sostituiti da tessuto fibro-adiposo che si espande dall’epicardio verso l’endocardio. L’origine e i meccanismi molecolari che guidano questo processo restano tuttavia poco chiari. Per approfondirli, sono state utilizzate cellule staminali pluripotenti indotte umane (hiPSCs) derivate da un paziente affetto da ACM. Queste sono state differenziate cellule epicardiche (hiPSC-EPIs), sottoposte poi a coltura a lungo termine per verificare l’eventuale attivazione spontanea legata al loro background genetico. Parallelamente, sono stati generati fibroblasti cardiaci (hiPSC-CFs), successivamente esposti a terreni adipogenici e fibrogenici, creando così un modello utile alla valutazione di potenziali trattamenti farmacologici. Le analisi hanno confermato la capacità delle hiPSC-EPIs di attivarsi e il loro possibile coinvolgimento nella sostituzione fibro-adiposa tipica dell’ACM, pur senza chiarirne pienamente i meccanismi. Inoltre, l’induzione fibrogenica e adipogenica delle hiPSC-CFs ha prodotto risultati promettenti, supportando l’utilità del modello come piattaforma per il test di nuove molecole terapeutiche.
Studio di una mutazione nonsenso in DSG2 in modelli cellulari hiPSC della Cardiomiopatia Aritmogena (ACM)
STRADA, ASIA
2024/2025
Abstract
La cardiomiopatia aritmogena (ACM) è una patologia ereditaria del muscolo cardiaco associata ad aritmie ventricolari, insufficienza cardiaca e aumentato rischio di morte cardiaca improvvisa, soprattutto nei giovani e negli atleti. È caratterizzata dalla progressiva perdita di cardiomiociti, sostituiti da tessuto fibro-adiposo che si espande dall’epicardio verso l’endocardio. L’origine e i meccanismi molecolari che guidano questo processo restano tuttavia poco chiari. Per approfondirli, sono state utilizzate cellule staminali pluripotenti indotte umane (hiPSCs) derivate da un paziente affetto da ACM. Queste sono state differenziate cellule epicardiche (hiPSC-EPIs), sottoposte poi a coltura a lungo termine per verificare l’eventuale attivazione spontanea legata al loro background genetico. Parallelamente, sono stati generati fibroblasti cardiaci (hiPSC-CFs), successivamente esposti a terreni adipogenici e fibrogenici, creando così un modello utile alla valutazione di potenziali trattamenti farmacologici. Le analisi hanno confermato la capacità delle hiPSC-EPIs di attivarsi e il loro possibile coinvolgimento nella sostituzione fibro-adiposa tipica dell’ACM, pur senza chiarirne pienamente i meccanismi. Inoltre, l’induzione fibrogenica e adipogenica delle hiPSC-CFs ha prodotto risultati promettenti, supportando l’utilità del modello come piattaforma per il test di nuove molecole terapeutiche.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/102200