La manutenzione ed il monitoraggio di strutture esistenti rappresentano una sfida complessa che coinvolge aspetti tecnici, sociali, economici e politici, data l'importanza di prevenire malfunzionamenti o cedimenti dalle conseguenze rilevanti. Tra le diverse tipologie costruttive, le strutture in calcestruzzo armato precompresso costituiscono un ambito particolarmente delicato, poiché presentano criticità già nella fase conoscitiva. La valutazione della sicurezza e durabilità di tali elementi dipende in modo diretto dal reale stato tensionale delle armature da precompressione. Il comportamento meccanico e l'accuratezza delle misure sperimentali dello stato tensionale dei trefoli, è influenzato dalla presenza di tensioni residue generate dai processi produttivi. La loro corretta identificazione è quindi necessaria per una stima affidabile della precompressione residua. La diffrazione a raggi X (XRD) rappresenta una promettente tecnica non distruttiva per la misura delle tensioni nei trefoli mediante la valutazione della variazione delle distanze interplanari dei piani cristallini dei materiali metallici. Tuttavia, la ridotta profondità di penetrazione dei raggi X la rende fortemente sensibile alla presenza di tensioni residue superficiali. Il presente lavoro di tesi ha come obiettivo valutare l'influenza delle tensioni residue sulle misure XRD e derivare l'affidabilità del metodo tramite una serie di campagne sperimentali su trefoli da precompressione. I risultati confermano che la considerazione delle tensioni residue migliora significativamente l'accuratezza della misura, evidenziando la potenzialità della tecnica XRD per l'analisi delle armature da precompressione.

Valutazione delle tensioni residue nelle armature da precompressione: la tecnica della diffrattometria a raggi X

PIEROBON, ANNA
2024/2025

Abstract

La manutenzione ed il monitoraggio di strutture esistenti rappresentano una sfida complessa che coinvolge aspetti tecnici, sociali, economici e politici, data l'importanza di prevenire malfunzionamenti o cedimenti dalle conseguenze rilevanti. Tra le diverse tipologie costruttive, le strutture in calcestruzzo armato precompresso costituiscono un ambito particolarmente delicato, poiché presentano criticità già nella fase conoscitiva. La valutazione della sicurezza e durabilità di tali elementi dipende in modo diretto dal reale stato tensionale delle armature da precompressione. Il comportamento meccanico e l'accuratezza delle misure sperimentali dello stato tensionale dei trefoli, è influenzato dalla presenza di tensioni residue generate dai processi produttivi. La loro corretta identificazione è quindi necessaria per una stima affidabile della precompressione residua. La diffrazione a raggi X (XRD) rappresenta una promettente tecnica non distruttiva per la misura delle tensioni nei trefoli mediante la valutazione della variazione delle distanze interplanari dei piani cristallini dei materiali metallici. Tuttavia, la ridotta profondità di penetrazione dei raggi X la rende fortemente sensibile alla presenza di tensioni residue superficiali. Il presente lavoro di tesi ha come obiettivo valutare l'influenza delle tensioni residue sulle misure XRD e derivare l'affidabilità del metodo tramite una serie di campagne sperimentali su trefoli da precompressione. I risultati confermano che la considerazione delle tensioni residue migliora significativamente l'accuratezza della misura, evidenziando la potenzialità della tecnica XRD per l'analisi delle armature da precompressione.
2024
Assessment of residual stresses in prestressing steel: X-ray diffraction technique
Tensioni residue
Precompressione
Diffrattometria
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Pierobon_Anna.pdf

Accesso riservato

Dimensione 5.07 MB
Formato Adobe PDF
5.07 MB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/102253