Negli ultimi anni, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ha attraversato una fase di profonda trasformazione, accentuata dalle conseguenze della pandemia da COVID-19 e dai mutamenti demografici, sociali ed economici in atto. In questo contesto, un fenomeno sempre più evidente e preoccupante è rappresentato dalle dimissioni inattese del personale sanitario, ovvero l’interruzione anticipata e non programmata del rapporto di lavoro da parte di professionisti sanitari (medici, infermieri, tecnici, ecc.) prima del raggiungimento della quiescenza naturale. Tale fenomeno, spesso sottovalutato, assume oggi una valenza strategica: la perdita di capitale umano qualificato, in particolare nei reparti chiave dell’assistenza ospedaliera e territoriale, compromette la continuità e la qualità delle cure, aumentando il carico sugli operatori rimanenti e mettendo a rischio la tenuta dell’intero sistema pubblico. Le cause di questa tendenza sono molteplici: dal burnout lavorativo al deterioramento delle condizioni organizzative, dall’attrattività del settore privato o di altri contesti nazionali e internazionali, fino alla mancanza di prospettive di crescita professionale. La Regione Veneto, consapevole della delicatezza del problema, ha adottato con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 960 del 13 agosto 2024 uno strumento di rilevazione e monitoraggio delle dimissioni volontarie del personale sanitario dipendente, al fine di comprendere le dinamiche alla base di quest’ultime e adottare interventi mirati. Tale provvedimento rappresenta una prima risposta istituzionale concreta, volta a raccogliere dati strutturati, individuare fattori ricorrenti e proporre eventuali misure correttive o incentivanti. La presente tesi si propone dunque di analizzare in modo approfondito il fenomeno delle dimissioni inattese in ambito sanitario con riferimento al contesto della Regione Veneto, considerando sia le dimensioni organizzative e sistemiche, sia le strategie di contrasto attualmente adottate o prospettate. Attraverso l’esame della normativa vigente, della letteratura scientifica e degli strumenti attuativi regionali, si intende offrire una riflessione sul significato più ampio di tale fenomeno: non solo come segnale di crisi del sistema, ma anche come opportunità per ripensare le politiche di valorizzazione e fidelizzazione del personale all’interno del SSN.
Le dimissioni inattese del personale sanitario: analisi del fenomeno e strategie di contrasto nella Regione Veneto
GASBARRO, SIMONE
2024/2025
Abstract
Negli ultimi anni, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ha attraversato una fase di profonda trasformazione, accentuata dalle conseguenze della pandemia da COVID-19 e dai mutamenti demografici, sociali ed economici in atto. In questo contesto, un fenomeno sempre più evidente e preoccupante è rappresentato dalle dimissioni inattese del personale sanitario, ovvero l’interruzione anticipata e non programmata del rapporto di lavoro da parte di professionisti sanitari (medici, infermieri, tecnici, ecc.) prima del raggiungimento della quiescenza naturale. Tale fenomeno, spesso sottovalutato, assume oggi una valenza strategica: la perdita di capitale umano qualificato, in particolare nei reparti chiave dell’assistenza ospedaliera e territoriale, compromette la continuità e la qualità delle cure, aumentando il carico sugli operatori rimanenti e mettendo a rischio la tenuta dell’intero sistema pubblico. Le cause di questa tendenza sono molteplici: dal burnout lavorativo al deterioramento delle condizioni organizzative, dall’attrattività del settore privato o di altri contesti nazionali e internazionali, fino alla mancanza di prospettive di crescita professionale. La Regione Veneto, consapevole della delicatezza del problema, ha adottato con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 960 del 13 agosto 2024 uno strumento di rilevazione e monitoraggio delle dimissioni volontarie del personale sanitario dipendente, al fine di comprendere le dinamiche alla base di quest’ultime e adottare interventi mirati. Tale provvedimento rappresenta una prima risposta istituzionale concreta, volta a raccogliere dati strutturati, individuare fattori ricorrenti e proporre eventuali misure correttive o incentivanti. La presente tesi si propone dunque di analizzare in modo approfondito il fenomeno delle dimissioni inattese in ambito sanitario con riferimento al contesto della Regione Veneto, considerando sia le dimensioni organizzative e sistemiche, sia le strategie di contrasto attualmente adottate o prospettate. Attraverso l’esame della normativa vigente, della letteratura scientifica e degli strumenti attuativi regionali, si intende offrire una riflessione sul significato più ampio di tale fenomeno: non solo come segnale di crisi del sistema, ma anche come opportunità per ripensare le politiche di valorizzazione e fidelizzazione del personale all’interno del SSN.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/102930