Introduzione: Negli individui anziani, la malattia cerebrovascolare rappresenta una delle principali cause di mortalità e disabilità. La principale causa alla base degli eventi ischemici è la patologia steno-occlusiva aterosclerotica delle arterie carotidi extracraniche. Queste placche sono responsabili di circa il 20% degli ictus a eziologia embolica o emodinamica. Tuttavia, non è noto se il grado di stenosi sia correlato alla sopravvivenza dopo un evento ischemico. Lo scopo dello studio è stato valutare l’associazione tra placche carotidee sintomatiche e gli esiti clinici, in termini di sopravvivenza e recidiva di eventi cerebrovascolari ischemici, in pazienti anziani ricoverati per ictus ischemico acuto. Metodi: Da luglio 2022 a ottobre 2023 sono stati arruolati presso la Clinica Geriatrica di Padova pazienti con eventi cerebrovascolari acuti (ictus o TIA) e seguiti per almeno 12 mesi dopo la dimissione. Le placche aterosclerotiche sono state definite mediante ecocolordoppler arterioso dei tronchi sovra-aortici entro 5 giorni dall’esordio dell’ictus. L’endpoint primario era rappresentato dalla mortalità e dalla recidiva di ictus ischemico entro 12 mesi, in relazione al grado di stenosi della placca carotidea. Sono stati inoltre valutati la mortalità per ictus e per tutte le cause, l’incidenza di nuovi eventi, l’infarcimento emorragico, le nuove ospedalizzazioni e le possibili correlazioni tra placche carotidee ed eventi avversi. Risultati: La coorte in esame comprende 112 pazienti ricoverati. Analizzando le caratteristiche delle placche carotidee, 87 pazienti (76%) presentavano una stenosi carotidea non significativa (<50%), 15 (13%) una stenosi significativa (50–70%) e 10 (8,9%) una stenosi critica (>70%). È stata pertanto osservata un’incidenza di patologia emodinamicamente significativa dei tronchi sovra-aortici pari a circa il 22%; tuttavia, la sopravvivenza non risultava dipendente dal grado di stenosi della placca carotidea. Inoltre, la recidiva di ictus ischemico e la necessità di riospedalizzazione a 12 mesi mostravano un andamento sovrapponibile indipendentemente dal tipo di placca. Conclusioni: Negli individui anziani con ictus ischemico, l'analisi delle placche carotidee non ha mostrato un ruolo significativo nella previsione degli eventi avversi, poiché questi non sembrano dipendere dal tipo di placca. Di conseguenza, la sola presenza di placche, indipendentemente dalla loro rilevanza emodinamica, non è sufficiente per una valutazione completa del rischio complessivo in questi pazienti. È fondamentale considerare altri fattori, come le comorbilità, tra cui la malattia arteriosa periferica e coronarica, che incidono in modo significativo sull’incidenza di eventi cardiovascolari. Questi risultati supportano la letteratura che raccomanda una valutazione vascolare globale per identificare arteriopatie in diversi distretti, anche in presenza di placche non emodinamiche. Pertanto, in questa coorte di pazienti, risulta necessario un piano di prevenzione secondaria degli eventi cardiovascolari indipendentemente dal grado di stenosi della placca carotidea.

Stroke ischemico in soggetti anziani: correlazione tra grado di stenosi della placca carotidea e sopravvivenza.

RAMIN, ANNA
2022/2023

Abstract

Introduzione: Negli individui anziani, la malattia cerebrovascolare rappresenta una delle principali cause di mortalità e disabilità. La principale causa alla base degli eventi ischemici è la patologia steno-occlusiva aterosclerotica delle arterie carotidi extracraniche. Queste placche sono responsabili di circa il 20% degli ictus a eziologia embolica o emodinamica. Tuttavia, non è noto se il grado di stenosi sia correlato alla sopravvivenza dopo un evento ischemico. Lo scopo dello studio è stato valutare l’associazione tra placche carotidee sintomatiche e gli esiti clinici, in termini di sopravvivenza e recidiva di eventi cerebrovascolari ischemici, in pazienti anziani ricoverati per ictus ischemico acuto. Metodi: Da luglio 2022 a ottobre 2023 sono stati arruolati presso la Clinica Geriatrica di Padova pazienti con eventi cerebrovascolari acuti (ictus o TIA) e seguiti per almeno 12 mesi dopo la dimissione. Le placche aterosclerotiche sono state definite mediante ecocolordoppler arterioso dei tronchi sovra-aortici entro 5 giorni dall’esordio dell’ictus. L’endpoint primario era rappresentato dalla mortalità e dalla recidiva di ictus ischemico entro 12 mesi, in relazione al grado di stenosi della placca carotidea. Sono stati inoltre valutati la mortalità per ictus e per tutte le cause, l’incidenza di nuovi eventi, l’infarcimento emorragico, le nuove ospedalizzazioni e le possibili correlazioni tra placche carotidee ed eventi avversi. Risultati: La coorte in esame comprende 112 pazienti ricoverati. Analizzando le caratteristiche delle placche carotidee, 87 pazienti (76%) presentavano una stenosi carotidea non significativa (<50%), 15 (13%) una stenosi significativa (50–70%) e 10 (8,9%) una stenosi critica (>70%). È stata pertanto osservata un’incidenza di patologia emodinamicamente significativa dei tronchi sovra-aortici pari a circa il 22%; tuttavia, la sopravvivenza non risultava dipendente dal grado di stenosi della placca carotidea. Inoltre, la recidiva di ictus ischemico e la necessità di riospedalizzazione a 12 mesi mostravano un andamento sovrapponibile indipendentemente dal tipo di placca. Conclusioni: Negli individui anziani con ictus ischemico, l'analisi delle placche carotidee non ha mostrato un ruolo significativo nella previsione degli eventi avversi, poiché questi non sembrano dipendere dal tipo di placca. Di conseguenza, la sola presenza di placche, indipendentemente dalla loro rilevanza emodinamica, non è sufficiente per una valutazione completa del rischio complessivo in questi pazienti. È fondamentale considerare altri fattori, come le comorbilità, tra cui la malattia arteriosa periferica e coronarica, che incidono in modo significativo sull’incidenza di eventi cardiovascolari. Questi risultati supportano la letteratura che raccomanda una valutazione vascolare globale per identificare arteriopatie in diversi distretti, anche in presenza di placche non emodinamiche. Pertanto, in questa coorte di pazienti, risulta necessario un piano di prevenzione secondaria degli eventi cardiovascolari indipendentemente dal grado di stenosi della placca carotidea.
2022
Ischemic stroke in elderly patients: correlation between carotid plaque stenosis degree and survival.
Aterosclerosi
Stroke ischemico
Placca carotidea
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/103109