La Malattia di Parkinson è una patologia neurodegenerativa caratterizzata da bradicinesia, tremore e rigidità per la quale il trattamento ‘gold standard’ è rappresentato dalla somministrazione di Levodopa; tuttavia con la progressione della malattia possono comparire complicanze motorie quali fluttuazioni motorie e discinesie, che compromettono significativamente la qualità di vita dei pazienti e dei caregiver (Aslam et al., 2024). Il concetto di “fase complessa” identifica uno stadio in cui l’interazione tra fenomeni motori e non motori, la ridotta efficacia delle terapie, la compromissione funzionale globale e le esigenze individuali del paziente impongono una rivalutazione globale del percorso terapeutico (Titova et al., 2017). L’evoluzione del concetto di malattia ha evidenziato la necessità di considerare una molteplicità di fattori eterogenei – clinici, funzionali, neurobiologici – che contribuiscono in modo sostanziale alla sua manifestazione fenotipica, alla progressione e alla risposta terapeutica. Sintomi non motori come disturbi del sonno, disfunzioni autonomiche, alterazioni cognitive ed emotive e comportamentali possono emergere precocemente rendendo sempre più evidente la complessità del quadro clinico. In questo contesto, è stata valutata l’evoluzione clinica di un campione di pazienti con Malattia di Parkinson sottoposti a terapia con foslevodopa/foscarbidopa. Attraverso la scala MDS-UPDRS (Goetz et al., 2008) sono stati valutati gli aspetti motori e non motori; è stato inoltre valutata la presenza di compromissione cognitiva tramite il Montreal Cognitive Assessmet (MoCA), la qualità di vita tramite la Parkinson’s Disease Questionnaire (PDQ-39), la qualità del sonno tramite la Parkinson’s Disease Sleep Scale (PDSS-2) e la presenza di sintomatologia depressiva tramite la Hamilton Rating Scale for Depression (HRDS). L’analisi al follow-up a sei mesi ha evidenziato, rispetto alla condizione iniziale, una significativa riduzione delle complicanze motorie rilevate alla scala UPDRS Parte IV. Parallelamente, i pazienti hanno mostrato un significativo miglioramento della qualità di vita, in particolare nelle dimensioni del disagio psicologico e della comunicazione. A 12 mesi è stato inoltre osservato un miglioramento nella dimensione del disagio fisico e della qualità del sonno, mentre i punteggi relativi all’umore sono risultati stabili. Nella seconda parte della tesi sono descritti due casi clinici di pazienti in fase complessa di Malattia di Parkinson allo scopo di presentare diverse manifestazioni di questa fase di malattia, le indicazioni terapeutiche e la presa in carico multidisciplinare. Il primo riguarda una paziente trattata con foslevodopa/foscarbidopa a infusione continua sottocutanea. Dopo un anno dall’inizio della terapia, la paziente ha mostrato un profilo cognitivo nella norma e un miglioramento significativo della qualità di vita, con riduzione dei punteggi PDQ-39 in tutte le dimensioni, oltre a un miglioramento della qualità del sonno documentato da punteggi più bassi alla PDSS-2. Il secondo caso clinico riguarda un paziente sottoposto a Deep Brain Stimulation (DBS), con una sintomatologia caratterizzata da gravi sintomi non solo motori ma anche non motori, con un quadro cognitivo nella norma prima del trattamento. L’intervento di stimolazione cerebrale profonda si è rivelato per questo paziente una buona scelta terapeutica in quanto ha migliorato i sintomi motori, non compensati con la terapia orale, migliorando in maniera significativa il quadro delle fluttuazioni motorie e delle discinesie. A un anno dall’intervento di stimolazione il paziente effettuerà un valutazione neuropsicologica di controllo. Ad oggi il paziente non riferisce l’insorgenza di difficoltà cognitive.

La fase complessa della Malattia di Parkinson: terapie e casi clinici a confronto

MASSEI, MARTA
2024/2025

Abstract

La Malattia di Parkinson è una patologia neurodegenerativa caratterizzata da bradicinesia, tremore e rigidità per la quale il trattamento ‘gold standard’ è rappresentato dalla somministrazione di Levodopa; tuttavia con la progressione della malattia possono comparire complicanze motorie quali fluttuazioni motorie e discinesie, che compromettono significativamente la qualità di vita dei pazienti e dei caregiver (Aslam et al., 2024). Il concetto di “fase complessa” identifica uno stadio in cui l’interazione tra fenomeni motori e non motori, la ridotta efficacia delle terapie, la compromissione funzionale globale e le esigenze individuali del paziente impongono una rivalutazione globale del percorso terapeutico (Titova et al., 2017). L’evoluzione del concetto di malattia ha evidenziato la necessità di considerare una molteplicità di fattori eterogenei – clinici, funzionali, neurobiologici – che contribuiscono in modo sostanziale alla sua manifestazione fenotipica, alla progressione e alla risposta terapeutica. Sintomi non motori come disturbi del sonno, disfunzioni autonomiche, alterazioni cognitive ed emotive e comportamentali possono emergere precocemente rendendo sempre più evidente la complessità del quadro clinico. In questo contesto, è stata valutata l’evoluzione clinica di un campione di pazienti con Malattia di Parkinson sottoposti a terapia con foslevodopa/foscarbidopa. Attraverso la scala MDS-UPDRS (Goetz et al., 2008) sono stati valutati gli aspetti motori e non motori; è stato inoltre valutata la presenza di compromissione cognitiva tramite il Montreal Cognitive Assessmet (MoCA), la qualità di vita tramite la Parkinson’s Disease Questionnaire (PDQ-39), la qualità del sonno tramite la Parkinson’s Disease Sleep Scale (PDSS-2) e la presenza di sintomatologia depressiva tramite la Hamilton Rating Scale for Depression (HRDS). L’analisi al follow-up a sei mesi ha evidenziato, rispetto alla condizione iniziale, una significativa riduzione delle complicanze motorie rilevate alla scala UPDRS Parte IV. Parallelamente, i pazienti hanno mostrato un significativo miglioramento della qualità di vita, in particolare nelle dimensioni del disagio psicologico e della comunicazione. A 12 mesi è stato inoltre osservato un miglioramento nella dimensione del disagio fisico e della qualità del sonno, mentre i punteggi relativi all’umore sono risultati stabili. Nella seconda parte della tesi sono descritti due casi clinici di pazienti in fase complessa di Malattia di Parkinson allo scopo di presentare diverse manifestazioni di questa fase di malattia, le indicazioni terapeutiche e la presa in carico multidisciplinare. Il primo riguarda una paziente trattata con foslevodopa/foscarbidopa a infusione continua sottocutanea. Dopo un anno dall’inizio della terapia, la paziente ha mostrato un profilo cognitivo nella norma e un miglioramento significativo della qualità di vita, con riduzione dei punteggi PDQ-39 in tutte le dimensioni, oltre a un miglioramento della qualità del sonno documentato da punteggi più bassi alla PDSS-2. Il secondo caso clinico riguarda un paziente sottoposto a Deep Brain Stimulation (DBS), con una sintomatologia caratterizzata da gravi sintomi non solo motori ma anche non motori, con un quadro cognitivo nella norma prima del trattamento. L’intervento di stimolazione cerebrale profonda si è rivelato per questo paziente una buona scelta terapeutica in quanto ha migliorato i sintomi motori, non compensati con la terapia orale, migliorando in maniera significativa il quadro delle fluttuazioni motorie e delle discinesie. A un anno dall’intervento di stimolazione il paziente effettuerà un valutazione neuropsicologica di controllo. Ad oggi il paziente non riferisce l’insorgenza di difficoltà cognitive.
2024
The Complex phase of Parkinson's Disease: therapies and clinical case compared
Parkinson's Disease
Device-aided therapy
Cognition
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Massei_Marta.pdf

Accesso riservato

Dimensione 410.13 kB
Formato Adobe PDF
410.13 kB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/103170