Numerosi studi (Thacker et al., 2013; De Bruijn et al., 2015; Singh-Manoux et al.,2017) evidenziano l'impatto a lungo termine della fibrillazione atriale (FA) sulle funzioni cognitive, anche in assenza di eventi ictali acuti. La FA è infatti associata a diverse complicanze neurologiche che possono influire negativamente sul profilo cognitivo. Il progetto Strat-AF si propone di indagare le variazioni cognitive nel tempo, con particolare attenzione ai cambiamenti peggiorativi, in una coorte di pazienti anziani con fibrillazione atriale in trattamento anticoagulante, analizzando i fattori di rischio e quelli protettivi. Nel progetto di tesi sono stati inclusi 211 pazienti che presentavano una valutazione clinica, neuropsicologica e neuroradiologica alla baseline, e almeno una valutazione di follow-up. È stata indagata la compromissione cognitiva iniziale e la progressione nel tempo, considerando i fattori clinici, anamnestici, motori, funzionali ed emotivi associati. Inoltre, nell’elaborato, verrà presentato un approfondimento dell’andamento longitudinale del profilo cognitivo di tre casi clinici appartenenti alla coorte di studio. All'indagine neuropsicologica alla baseline, circa il 47% dei pazienti mostrava difficoltà cognitive. I fattori associati a tali difficoltà erano: età avanzata, disturbi della marcia in anamnesi, performance motorie ridotte, maggiore dipendenza nelle attività quotidiane e disturbi dell'asse timico. Dalle analisi è emerso, invece, un apparente ruolo protettivo del fumo. Durante il follow-up, con durata media di circa 2 anni, circa il 33% dei pazienti ha evidenziato un peggioramento cognitivo. I fattori associati al declino cognitivo includevano: compromissione cognitiva al basale, punteggio più basso al test di screening cognitivo, diabete mellito, comorbidità cardiologiche, eventi ictali, disturbi della marcia in anamnesi, ridotte performance motorie, ridotta autonomia nelle attività strumentali e la presenza di sintomi depressivi. I fattori protettivi includevano: scolarità elevata, coabitazione e migliore qualità di vita percepita. I risultati dello studio confermano che il deterioramento cognitivo nei pazienti con FA è un fenomeno multifattoriale, che coinvolge aspetti neurologici, vascolari, metabolici e psicosociali. I risultati dello studio Strat-AF sottolineano l’importanza di una valutazione precoce delle funzioni cognitive, motorie e funzionali, nonché degli aspetti emotivi, per identificare i soggetti a rischio di declino cognitivo e migliorare gli interventi preventivi, nel contesto di una presa in carico multidisciplinare.

Cambiamenti cognitivi nel tempo in una coorte di pazienti anziani con fibrillazione atriale: risultati dello studio longitudinale Strat-AF e presentazione di tre casi clinici

SALTI, GIULIA
2024/2025

Abstract

Numerosi studi (Thacker et al., 2013; De Bruijn et al., 2015; Singh-Manoux et al.,2017) evidenziano l'impatto a lungo termine della fibrillazione atriale (FA) sulle funzioni cognitive, anche in assenza di eventi ictali acuti. La FA è infatti associata a diverse complicanze neurologiche che possono influire negativamente sul profilo cognitivo. Il progetto Strat-AF si propone di indagare le variazioni cognitive nel tempo, con particolare attenzione ai cambiamenti peggiorativi, in una coorte di pazienti anziani con fibrillazione atriale in trattamento anticoagulante, analizzando i fattori di rischio e quelli protettivi. Nel progetto di tesi sono stati inclusi 211 pazienti che presentavano una valutazione clinica, neuropsicologica e neuroradiologica alla baseline, e almeno una valutazione di follow-up. È stata indagata la compromissione cognitiva iniziale e la progressione nel tempo, considerando i fattori clinici, anamnestici, motori, funzionali ed emotivi associati. Inoltre, nell’elaborato, verrà presentato un approfondimento dell’andamento longitudinale del profilo cognitivo di tre casi clinici appartenenti alla coorte di studio. All'indagine neuropsicologica alla baseline, circa il 47% dei pazienti mostrava difficoltà cognitive. I fattori associati a tali difficoltà erano: età avanzata, disturbi della marcia in anamnesi, performance motorie ridotte, maggiore dipendenza nelle attività quotidiane e disturbi dell'asse timico. Dalle analisi è emerso, invece, un apparente ruolo protettivo del fumo. Durante il follow-up, con durata media di circa 2 anni, circa il 33% dei pazienti ha evidenziato un peggioramento cognitivo. I fattori associati al declino cognitivo includevano: compromissione cognitiva al basale, punteggio più basso al test di screening cognitivo, diabete mellito, comorbidità cardiologiche, eventi ictali, disturbi della marcia in anamnesi, ridotte performance motorie, ridotta autonomia nelle attività strumentali e la presenza di sintomi depressivi. I fattori protettivi includevano: scolarità elevata, coabitazione e migliore qualità di vita percepita. I risultati dello studio confermano che il deterioramento cognitivo nei pazienti con FA è un fenomeno multifattoriale, che coinvolge aspetti neurologici, vascolari, metabolici e psicosociali. I risultati dello studio Strat-AF sottolineano l’importanza di una valutazione precoce delle funzioni cognitive, motorie e funzionali, nonché degli aspetti emotivi, per identificare i soggetti a rischio di declino cognitivo e migliorare gli interventi preventivi, nel contesto di una presa in carico multidisciplinare.
2024
Cognitive changes over time in a cohort of older adults with atrial fibrillation: results from the longitudinal Strat-AF study and presentation of three clinical cases
FA
Declino cognitivo
VCI
Anziani
Studio longitudinale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/103173