In questo elaborato di tesi, il Capitolo 1 introduce la Malattia di Parkinson e i parkinsonismi atipici, ponendo attenzione ai sintomi non motori e, in particolare, ai disturbi cognitivi ed affettivo-comportamentali. Vengono descritti i concetti di Mild Cognitive Impairment associato a PD (PD-MCI) e di demenza associata a PD (PDD), sottolineando l’importanza della loro identificazione precoce nel percorso clinico. Il capitolo presenta i criteri diagnostici più aggiornati per il PD-MCI e per la demenza, evidenziando il ruolo centrale della valutazione neuropsicologica di II livello nell’identificazione dei profili cognitivi, in particolare di quelli a interessamento multi-dominio, e introduce il tema della conversione da PD-MCI a PDD e dei relativi fattori di rischio. Nella parte conclusiva viene fornito un inquadramento dei principali parkinsonismi atipici (PSP, MSA, CBD e DLB), con riferimento ai criteri diagnostici e alle manifestazioni motorie e non motorie. Nel Capitolo 2 viene descritto uno studio osservazionale trasversale e longitudinale condotto presso l’UOC Neuromet dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, finalizzato a valutare l’accuratezza diagnostica di una batteria di test neuropsicologici nel definire il deterioramento cognitivo nella Malattia di Parkinson e nei parkinsonismi atipici. Lo studio si propone inoltre di individuare i domini cognitivi e i test neuropsicologici con maggiore valore predittivo di progressione a demenza, nonché di descrivere la frequenza e le caratteristiche dei disturbi cognitivi ed affettivo-comportamentali in questi pazienti. Nel Capitolo 3 vengono presentati tre casi clinici rappresentativi della coorte di studio, a supporto dei risultati emersi. I casi illustrano come la valutazione neuropsicologica di approfondimento risulti fondamentale per rilevare compromissioni cognitive non intercettabili attraverso i soli strumenti di screening e le scale funzionali, contribuendo in modo significativo alla diagnosi, alla diagnosi differenziale e all’orientamento delle decisioni terapeutiche e di gestione clinica.
Valutazione dell'accuratezza diagnostica di una batteria di test nell’individuare il deterioramento cognitivo nella Malattia di Parkinson e nei parkinsonismi atipici
SUCCI, ANGELICA
2024/2025
Abstract
In questo elaborato di tesi, il Capitolo 1 introduce la Malattia di Parkinson e i parkinsonismi atipici, ponendo attenzione ai sintomi non motori e, in particolare, ai disturbi cognitivi ed affettivo-comportamentali. Vengono descritti i concetti di Mild Cognitive Impairment associato a PD (PD-MCI) e di demenza associata a PD (PDD), sottolineando l’importanza della loro identificazione precoce nel percorso clinico. Il capitolo presenta i criteri diagnostici più aggiornati per il PD-MCI e per la demenza, evidenziando il ruolo centrale della valutazione neuropsicologica di II livello nell’identificazione dei profili cognitivi, in particolare di quelli a interessamento multi-dominio, e introduce il tema della conversione da PD-MCI a PDD e dei relativi fattori di rischio. Nella parte conclusiva viene fornito un inquadramento dei principali parkinsonismi atipici (PSP, MSA, CBD e DLB), con riferimento ai criteri diagnostici e alle manifestazioni motorie e non motorie. Nel Capitolo 2 viene descritto uno studio osservazionale trasversale e longitudinale condotto presso l’UOC Neuromet dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, finalizzato a valutare l’accuratezza diagnostica di una batteria di test neuropsicologici nel definire il deterioramento cognitivo nella Malattia di Parkinson e nei parkinsonismi atipici. Lo studio si propone inoltre di individuare i domini cognitivi e i test neuropsicologici con maggiore valore predittivo di progressione a demenza, nonché di descrivere la frequenza e le caratteristiche dei disturbi cognitivi ed affettivo-comportamentali in questi pazienti. Nel Capitolo 3 vengono presentati tre casi clinici rappresentativi della coorte di studio, a supporto dei risultati emersi. I casi illustrano come la valutazione neuropsicologica di approfondimento risulti fondamentale per rilevare compromissioni cognitive non intercettabili attraverso i soli strumenti di screening e le scale funzionali, contribuendo in modo significativo alla diagnosi, alla diagnosi differenziale e all’orientamento delle decisioni terapeutiche e di gestione clinica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/103174