Nel trattamento degli aneurismi aortici complessi ad oggi sono state utilizzate sia endoprotesi physician modified standard che a basso profilo; tuttavia, dati recenti provenienti da un’analisi multi-istituzionale del 2025 suggeriscono che i dispositivi a basso profilo sono associati a tassi di endoleak di tipo IIIc fino al 15% a 20 mesi di follow-up. Modifiche nella costruzione delle PMEG, tra cui il rinforzo delle fenestrazioni mediante aggiunta di manicotto in PTFE, potrebbero porre rimedio a questi elevati tassi di endoleak. Questa analisi valuta l’esperienza di un singolo centro con l’utilizzo di manicotto in PTFE per il rinforzo delle fenestrazioni nella costruzione delle PMEG. METODI Tutte le PMEG impiantate presso la nostra istituzione tra il 2012 e il 2025 sono state revisionate retrospettivamente. Ogni PMEG inclusa presentava fenestrazioni rinforzate individualmente con un manicotto in PTFE e una spirale embolizzante, fissate mediante sutura Ethibond continua bloccata. Gli outcome primari includevano endoleak associati ai vasi target (tipi Ic e IIIc) e reinterventi dovuti all’endoleak. I tassi di endoleak a un mese e oltre sono stati riportati mediante curva di Kaplan-Meier. RISULTATI Nel complesso, 232 PMEG (100% a basso profilo; 873 cuff in PTFE) sono state incluse nella nostra analisi, con un follow-up mediano di 16 mesi. L’età mediana è di 76 anni e i pazienti sono prevalentemente bianchi (90%) e di sesso maschile (72%). La maggior parte degli interventi è stata eseguita in elezione (83%) per aneurismi juxtarenali (66%). Il diametro aneurismatico mediano al momento della riparazione è di 62 mm, e nell’81% dei casi sono presenti 4 o più fenestrazioni per vasi target. Complessivamente, al follow-up mediano, il 22% (N = 40) dei pazienti ha richiesto un reintervento correlato all’aneurisma o alla PMEG, di cui il 10% (N = 17) legato a endoleak. L’indicazione più comune a reintervento per endoleak è stata l’espansione della sacca dovuta a endoleak di tipo II (5,7%), seguita da endoleak di tipo I (4,0%) e di tipo III (2,3%). Gli endoleak di tipo Ic sono stati osservati nell’1,6% delle PMEG, con un tempo mediano alla diagnosi di 9,0 mesi; quelli di tipo IIIc nell’1,1% delle PMEG, con diagnosi mediana a 25,2 mesi. Se analizzati per singola fenestrazione, gli endoleak di tipo Ic e IIIc si sono presentati nello 0,4% e nello 0,3% del totale delle fenestrazioni rinforzate. CONCLUSIONI La modifica delle PMEG mediante rinforzo individuale delle fenestrazioni con utilizzo di manicotto in PTFE e spirali da embolizzazione garantisce un’efficace sigillatura delle fenestrazioni, con tassi particolarmente bassi di endoleak associati ai vasi target. Questi risultati evidenziano l’utilità di questa tecnica nella personalizzazione delle PMEG, soprattutto nei dispositivi a basso profilo.

Come ridurre l'incidenza di endoleak relativi alle arterie target nelle PMEGs: il rinforzo in PTFE. Esperienza monocentro di 9 anni

ISLER, THOMAS
2023/2024

Abstract

Nel trattamento degli aneurismi aortici complessi ad oggi sono state utilizzate sia endoprotesi physician modified standard che a basso profilo; tuttavia, dati recenti provenienti da un’analisi multi-istituzionale del 2025 suggeriscono che i dispositivi a basso profilo sono associati a tassi di endoleak di tipo IIIc fino al 15% a 20 mesi di follow-up. Modifiche nella costruzione delle PMEG, tra cui il rinforzo delle fenestrazioni mediante aggiunta di manicotto in PTFE, potrebbero porre rimedio a questi elevati tassi di endoleak. Questa analisi valuta l’esperienza di un singolo centro con l’utilizzo di manicotto in PTFE per il rinforzo delle fenestrazioni nella costruzione delle PMEG. METODI Tutte le PMEG impiantate presso la nostra istituzione tra il 2012 e il 2025 sono state revisionate retrospettivamente. Ogni PMEG inclusa presentava fenestrazioni rinforzate individualmente con un manicotto in PTFE e una spirale embolizzante, fissate mediante sutura Ethibond continua bloccata. Gli outcome primari includevano endoleak associati ai vasi target (tipi Ic e IIIc) e reinterventi dovuti all’endoleak. I tassi di endoleak a un mese e oltre sono stati riportati mediante curva di Kaplan-Meier. RISULTATI Nel complesso, 232 PMEG (100% a basso profilo; 873 cuff in PTFE) sono state incluse nella nostra analisi, con un follow-up mediano di 16 mesi. L’età mediana è di 76 anni e i pazienti sono prevalentemente bianchi (90%) e di sesso maschile (72%). La maggior parte degli interventi è stata eseguita in elezione (83%) per aneurismi juxtarenali (66%). Il diametro aneurismatico mediano al momento della riparazione è di 62 mm, e nell’81% dei casi sono presenti 4 o più fenestrazioni per vasi target. Complessivamente, al follow-up mediano, il 22% (N = 40) dei pazienti ha richiesto un reintervento correlato all’aneurisma o alla PMEG, di cui il 10% (N = 17) legato a endoleak. L’indicazione più comune a reintervento per endoleak è stata l’espansione della sacca dovuta a endoleak di tipo II (5,7%), seguita da endoleak di tipo I (4,0%) e di tipo III (2,3%). Gli endoleak di tipo Ic sono stati osservati nell’1,6% delle PMEG, con un tempo mediano alla diagnosi di 9,0 mesi; quelli di tipo IIIc nell’1,1% delle PMEG, con diagnosi mediana a 25,2 mesi. Se analizzati per singola fenestrazione, gli endoleak di tipo Ic e IIIc si sono presentati nello 0,4% e nello 0,3% del totale delle fenestrazioni rinforzate. CONCLUSIONI La modifica delle PMEG mediante rinforzo individuale delle fenestrazioni con utilizzo di manicotto in PTFE e spirali da embolizzazione garantisce un’efficace sigillatura delle fenestrazioni, con tassi particolarmente bassi di endoleak associati ai vasi target. Questi risultati evidenziano l’utilità di questa tecnica nella personalizzazione delle PMEG, soprattutto nei dispositivi a basso profilo.
2023
A possible way to reduce target vessel related endoleaks: the PTFE cuff. A 9 year single center experience
PMEG
PTFE
ENDOLEAK
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/103312