La ricostruzione mammaria con lembo libero DIEP rappresenta uno degli approcci autologhi di riferimento per le pazienti affette da tumore al seno e sottoposte a mastectomia, grazie alla possibilità di ottenere risultati estetici naturali con una morbilità ridotta del sito donatore. In alcuni casi, tuttavia, il lembo DIEP a peduncolo unico può risultare insufficiente per una ricostruzione ottimale: ad esempio quando è necessario ricostruire un volume mammario elevato rispetto alla disponibilità di tessuto adipo-cutaneo addominale, quando si richiede una maggiore libertà di inset del lembo o in presenza di pregressa chirurgia addominale con potenziale compromissione della vascolarizzazione. In tali situazioni, l’impiego del lembo DIEP bipeduncolato rappresenta una valida opzione per ottimizzare la quantità di tessuto ben vascolarizzato disponibile per la ricostruzione. Il presente studio analizza caratteristiche demografiche, indicazioni chirurgiche, varianti tecniche ed esiti clinici della ricostruzione mammaria autologa mediante lembo DIEP bipeduncolato su un campione consecutivo di pazienti trattate presso l’Istituto Europeo di Oncologia tra aprile 2025 e gennaio 2026. L’obiettivo è quello di valutarne la versatilità e il ruolo di questa metodica nella gestione delle ricostruzioni mammarie immediate e differite. L’analisi dei dati e la revisione della letteratura evidenziano come il DIEP bipeduncolato, pur richiedendo elevata competenza microchirurgica e una pianificazione vascolare accurata, costituisca un’opzione altamente versatile, in grado di ampliare il ventaglio delle soluzioni ricostruttive autologhe.
La ricostruzione mammaria con lembo DIEP libero bipeduncolato: Valutazione della versatilità e analisi delle opzioni ricostruttive
SCUCCHI, BENEDETTA
2023/2024
Abstract
La ricostruzione mammaria con lembo libero DIEP rappresenta uno degli approcci autologhi di riferimento per le pazienti affette da tumore al seno e sottoposte a mastectomia, grazie alla possibilità di ottenere risultati estetici naturali con una morbilità ridotta del sito donatore. In alcuni casi, tuttavia, il lembo DIEP a peduncolo unico può risultare insufficiente per una ricostruzione ottimale: ad esempio quando è necessario ricostruire un volume mammario elevato rispetto alla disponibilità di tessuto adipo-cutaneo addominale, quando si richiede una maggiore libertà di inset del lembo o in presenza di pregressa chirurgia addominale con potenziale compromissione della vascolarizzazione. In tali situazioni, l’impiego del lembo DIEP bipeduncolato rappresenta una valida opzione per ottimizzare la quantità di tessuto ben vascolarizzato disponibile per la ricostruzione. Il presente studio analizza caratteristiche demografiche, indicazioni chirurgiche, varianti tecniche ed esiti clinici della ricostruzione mammaria autologa mediante lembo DIEP bipeduncolato su un campione consecutivo di pazienti trattate presso l’Istituto Europeo di Oncologia tra aprile 2025 e gennaio 2026. L’obiettivo è quello di valutarne la versatilità e il ruolo di questa metodica nella gestione delle ricostruzioni mammarie immediate e differite. L’analisi dei dati e la revisione della letteratura evidenziano come il DIEP bipeduncolato, pur richiedendo elevata competenza microchirurgica e una pianificazione vascolare accurata, costituisca un’opzione altamente versatile, in grado di ampliare il ventaglio delle soluzioni ricostruttive autologhe.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/103351