Over the past decades, the management of critically ill patients in the intensive care unit has undergone a profound evolution, shifting from an approach based mainly on clinical assessment and intermittent monitoring toward strategies increasingly supported by continuous and advanced technologies. In parallel, the concept of sedation has progressively evolved from an empirical and often deeply suppressive practice to a targeted, individualized therapeutic intervention aimed at improving clinical outcomes. Similarly, hemodynamic monitoring has moved beyond traditional parameters such as arterial blood pressure and heart rate through the introduction of systems capable of providing dynamic assessment of cardiac output and systemic vascular resistance, while neuromonitoring has benefited from the clinical application of quantitative electroencephalography for the objective evaluation of sedation depth. Within this framework, the present thesis evaluated the impact of sedation optimization guided by advanced EEG monitoring using the SedLine system, integrated with continuous hemodynamic monitoring through LiDCO technology, on the cardiovascular profile of critically ill patients admitted to the intensive care unit. The findings suggest that EEG-guided sedation allows more precise titration of sedative agents, reducing unintended episodes of deep sedation and promoting greater hemodynamic stability, as reflected by advanced monitoring parameters. The integration of neuromonitoring and advanced hemodynamic monitoring therefore appears to be a promising strategy for a safer and more individualized management of critically ill patients, in line with contemporary principles of anesthesiology and intensive care medicine.

Nel corso degli ultimi decenni, la gestione del paziente critico in terapia intensiva ha conosciuto una profonda evoluzione, passando da un approccio basato su parametri clinici e monitoraggi intermittenti a strategie guidate sempre più da tecnologie avanzate e continue. Analogamente, il concetto di sedazione si è progressivamente trasformato da pratica empirica e spesso profondamente depressiva a intervento terapeutico mirato, personalizzato e orientato al miglioramento degli outcome clinici. Parallelamente, il monitoraggio emodinamico ha visto il superamento dei soli parametri tradizionali, quali pressione arteriosa e frequenza cardiaca, attraverso l’introduzione di sistemi in grado di fornire una valutazione dinamica della gittata cardiaca e delle resistenze vascolari sistemiche, mentre il neuromonitoraggio ha beneficiato dell’applicazione clinica dell’elettroencefalografia quantitativa per la valutazione oggettiva della profondità sedativa. In questo contesto, la presente tesi ha valutato, in maniera preliminare, l’impatto dell’ottimizzazione della sedazione mediante monitoraggio EEG avanzato con sistema SedLine, integrato con monitoraggio emodinamico continuo tramite tecnologia LiDCO, sul profilo cardiovascolare dei pazienti ricoverati in terapia intensiva. I risultati suggeriscono che una sedazione guidata da neuromonitoraggio consente una titolazione più precisa dei farmaci sedativi, riducendo gli episodi di sedazione profonda non intenzionale e favorendo una maggiore stabilità emodinamica, evidenziabile attraverso i parametri forniti dal monitoraggio avanzato. L’integrazione di neuromonitoraggio ed emodinamica avanzata appare pertanto una strategia promettente per una gestione più sicura e personalizzata del paziente critico, in linea con i moderni principi dell’anestesia e rianimazione.

Monitoraggio avanzato con sistema SedLine e LiDCO: effetti dell’ottimizzazione della sedazione sul profilo emodinamico in terapia intensiva – Risultati preliminari

RUOPOLO, CARMINE
2023/2024

Abstract

Over the past decades, the management of critically ill patients in the intensive care unit has undergone a profound evolution, shifting from an approach based mainly on clinical assessment and intermittent monitoring toward strategies increasingly supported by continuous and advanced technologies. In parallel, the concept of sedation has progressively evolved from an empirical and often deeply suppressive practice to a targeted, individualized therapeutic intervention aimed at improving clinical outcomes. Similarly, hemodynamic monitoring has moved beyond traditional parameters such as arterial blood pressure and heart rate through the introduction of systems capable of providing dynamic assessment of cardiac output and systemic vascular resistance, while neuromonitoring has benefited from the clinical application of quantitative electroencephalography for the objective evaluation of sedation depth. Within this framework, the present thesis evaluated the impact of sedation optimization guided by advanced EEG monitoring using the SedLine system, integrated with continuous hemodynamic monitoring through LiDCO technology, on the cardiovascular profile of critically ill patients admitted to the intensive care unit. The findings suggest that EEG-guided sedation allows more precise titration of sedative agents, reducing unintended episodes of deep sedation and promoting greater hemodynamic stability, as reflected by advanced monitoring parameters. The integration of neuromonitoring and advanced hemodynamic monitoring therefore appears to be a promising strategy for a safer and more individualized management of critically ill patients, in line with contemporary principles of anesthesiology and intensive care medicine.
2023
Advanced monitoring using the SedLine and LiDCO systems: effects of sedation optimization on the hemodynamic profile in the intensive care unit – preliminary results
Nel corso degli ultimi decenni, la gestione del paziente critico in terapia intensiva ha conosciuto una profonda evoluzione, passando da un approccio basato su parametri clinici e monitoraggi intermittenti a strategie guidate sempre più da tecnologie avanzate e continue. Analogamente, il concetto di sedazione si è progressivamente trasformato da pratica empirica e spesso profondamente depressiva a intervento terapeutico mirato, personalizzato e orientato al miglioramento degli outcome clinici. Parallelamente, il monitoraggio emodinamico ha visto il superamento dei soli parametri tradizionali, quali pressione arteriosa e frequenza cardiaca, attraverso l’introduzione di sistemi in grado di fornire una valutazione dinamica della gittata cardiaca e delle resistenze vascolari sistemiche, mentre il neuromonitoraggio ha beneficiato dell’applicazione clinica dell’elettroencefalografia quantitativa per la valutazione oggettiva della profondità sedativa. In questo contesto, la presente tesi ha valutato, in maniera preliminare, l’impatto dell’ottimizzazione della sedazione mediante monitoraggio EEG avanzato con sistema SedLine, integrato con monitoraggio emodinamico continuo tramite tecnologia LiDCO, sul profilo cardiovascolare dei pazienti ricoverati in terapia intensiva. I risultati suggeriscono che una sedazione guidata da neuromonitoraggio consente una titolazione più precisa dei farmaci sedativi, riducendo gli episodi di sedazione profonda non intenzionale e favorendo una maggiore stabilità emodinamica, evidenziabile attraverso i parametri forniti dal monitoraggio avanzato. L’integrazione di neuromonitoraggio ed emodinamica avanzata appare pertanto una strategia promettente per una gestione più sicura e personalizzata del paziente critico, in linea con i moderni principi dell’anestesia e rianimazione.
SedLine
LiDCO
Sedazione
Emodinamica
Terapia intensiva
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