L’obiettivo della valutazione anestesiologica preoperatoria è duplice: identificare i pazienti per i quali il periodo perioperatorio può comportare un aumento del rischio di morbidità e mortalità ed elaborare strategie di gestione medica atte a ridurre il rischio di complicanze perioperatorie. Le società scientifiche concordano nel ritenere utile l’ecocardioscopia perioperatoria eseguita dall’anestesista in contesti di urgenza per la rapida identificazione di alterazioni strutturali e funzionali (disfunzione ventricolare, tamponamento, ipovolemia, ipertensione polmonare severa). Tuttavia, non emergono evidenze sufficienti a supportare l’esecuzione routinaria dell’ecocardiografia transtoracica preoperatoria nei pazienti candidati a chirurgia elettiva non cardiaca, anche ad alto rischio, in assenza di segni o sintomi suggestivi di nuova patologia cardiovascolare o di sospetta instabilità emodinamica. Obiettivo dello studio è valutare in questa popolazione l’affidabilità dello studio ecocardiografico fatto dall’anestesista sulla base della rivalutazione delle immagini da parte di un ecocardiografista esperto; stimare frequenza e tipologia di alterazioni patologiche riscontrate; esaminare la frequenza della richiesta di approfondimento cardiologico a seguito della valutazione anestesiologica comprensiva di ecocardiografia in pazienti senza storia clinica cardiologica.
L’ ecocardiografia nella valutazione preoperatoria del paziente sottoposto a chirurgia non cardiaca.
MANCINO, SARA
2023/2024
Abstract
L’obiettivo della valutazione anestesiologica preoperatoria è duplice: identificare i pazienti per i quali il periodo perioperatorio può comportare un aumento del rischio di morbidità e mortalità ed elaborare strategie di gestione medica atte a ridurre il rischio di complicanze perioperatorie. Le società scientifiche concordano nel ritenere utile l’ecocardioscopia perioperatoria eseguita dall’anestesista in contesti di urgenza per la rapida identificazione di alterazioni strutturali e funzionali (disfunzione ventricolare, tamponamento, ipovolemia, ipertensione polmonare severa). Tuttavia, non emergono evidenze sufficienti a supportare l’esecuzione routinaria dell’ecocardiografia transtoracica preoperatoria nei pazienti candidati a chirurgia elettiva non cardiaca, anche ad alto rischio, in assenza di segni o sintomi suggestivi di nuova patologia cardiovascolare o di sospetta instabilità emodinamica. Obiettivo dello studio è valutare in questa popolazione l’affidabilità dello studio ecocardiografico fatto dall’anestesista sulla base della rivalutazione delle immagini da parte di un ecocardiografista esperto; stimare frequenza e tipologia di alterazioni patologiche riscontrate; esaminare la frequenza della richiesta di approfondimento cardiologico a seguito della valutazione anestesiologica comprensiva di ecocardiografia in pazienti senza storia clinica cardiologica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/103410