BACKGROUND: La Target Controlled Infusion (TCI) è ampiamente utilizzata in sala operatoria, ma poco diffusa in Terapia Intensiva (TI), dove prevale la sedazione con Total Intravenous Anesthesia (TIVA). L’obiettivo attuale della sedazione in TI è garantire comfort e sicurezza evitando sovra- o sotto-sedazione. Sebbene la scala RASS sia lo strumento clinico più utilizzato, il monitoraggio elettroencefalografico (EEG) potrebbe superarne alcuni limiti, ma le evidenze in TI sono ancora scarse. OBIETTIVO: Confrontare la sedazione in TI mediante TIVA e TCI utilizzando RASS ed EEG processato (SedLine®) per l’aggiustamento dei dosaggi di propofol e remifentanil, valutando la correlazione tra RASS e Spectral Edge Frequency (SEF). METODI: Studio clinico prospettico randomizzato condotto in due Unità di Terapia Intensiva. I pazienti sono stati assegnati a TCI o TIVA. La sedazione è stata valutata mediante RASS e SEF. Le analisi statistiche sono state effettuate con test non parametrici e correlazione di Spearman, con significatività fissata a p < 0,05. RISULTATI: Non sono emerse differenze statisticamente significative tra i due gruppi in termini di età (p > 0,9), BMI (p > 0,9) e patologie di base (p > 0,9), né per quanto riguarda il dosaggio orario normalizzato per il peso corporeo del paziente sia per il propofol (1,79 vs 1,66 mg/kg/h; p = 0,7) sia per il remifentanil (0,0016 vs 0,0016 mg/kg/h; p = 0,6). È invece emersa una correlazione statisticamente significativa tra il punteggio RASS e il valore di SEF (ρ = 0,65; p < 0,001). CONCLUSIONI: Nel presente studio non sono emerse differenze statisticamente significative tra TCI e TIVA in termini di propofol e remifentanil, né rispetto agli endpoint clinici considerati. Questi risultati indicano che, più che la tecnica di somministrazione dei farmaci, un monitoraggio accurato e integrato della sedazione, basato sulla valutazione clinica e sul supporto del monitoraggio elettroencefalografico, riveste un ruolo centrale nel garantire un controllo efficace e sicuro della sedazione in TI. In tale contesto, il parametro SEF potrebbe rappresentare un indice valido per il raggiungimento di un livello ottimale di sedazione in TI, sebbene siano necessari ulteriori studi per confermarne l’utilità clinica.
Sedazione in Terapia Intensiva: TIVA e TCI a confronto mediante RASS ed EEG Signal Processing
MENZATO, LAURA
2023/2024
Abstract
BACKGROUND: La Target Controlled Infusion (TCI) è ampiamente utilizzata in sala operatoria, ma poco diffusa in Terapia Intensiva (TI), dove prevale la sedazione con Total Intravenous Anesthesia (TIVA). L’obiettivo attuale della sedazione in TI è garantire comfort e sicurezza evitando sovra- o sotto-sedazione. Sebbene la scala RASS sia lo strumento clinico più utilizzato, il monitoraggio elettroencefalografico (EEG) potrebbe superarne alcuni limiti, ma le evidenze in TI sono ancora scarse. OBIETTIVO: Confrontare la sedazione in TI mediante TIVA e TCI utilizzando RASS ed EEG processato (SedLine®) per l’aggiustamento dei dosaggi di propofol e remifentanil, valutando la correlazione tra RASS e Spectral Edge Frequency (SEF). METODI: Studio clinico prospettico randomizzato condotto in due Unità di Terapia Intensiva. I pazienti sono stati assegnati a TCI o TIVA. La sedazione è stata valutata mediante RASS e SEF. Le analisi statistiche sono state effettuate con test non parametrici e correlazione di Spearman, con significatività fissata a p < 0,05. RISULTATI: Non sono emerse differenze statisticamente significative tra i due gruppi in termini di età (p > 0,9), BMI (p > 0,9) e patologie di base (p > 0,9), né per quanto riguarda il dosaggio orario normalizzato per il peso corporeo del paziente sia per il propofol (1,79 vs 1,66 mg/kg/h; p = 0,7) sia per il remifentanil (0,0016 vs 0,0016 mg/kg/h; p = 0,6). È invece emersa una correlazione statisticamente significativa tra il punteggio RASS e il valore di SEF (ρ = 0,65; p < 0,001). CONCLUSIONI: Nel presente studio non sono emerse differenze statisticamente significative tra TCI e TIVA in termini di propofol e remifentanil, né rispetto agli endpoint clinici considerati. Questi risultati indicano che, più che la tecnica di somministrazione dei farmaci, un monitoraggio accurato e integrato della sedazione, basato sulla valutazione clinica e sul supporto del monitoraggio elettroencefalografico, riveste un ruolo centrale nel garantire un controllo efficace e sicuro della sedazione in TI. In tale contesto, il parametro SEF potrebbe rappresentare un indice valido per il raggiungimento di un livello ottimale di sedazione in TI, sebbene siano necessari ulteriori studi per confermarne l’utilità clinica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/103412