Introduzione: il carcinoma colloide (CC) del pancreas rappresenta il 2% circa di tutti i carcinomi pancreatici, di cui il prevalente è l’adenocarcinoma duttale (PDAC). Pur essendo un sottotipo di adenocarcinoma duttale, il CC presenta dissimilarità morfologiche e cliniche rispetto al PDAC, mentre il suo profilo molecolare non è ancora stato chiarito. Obiettivo del lavoro è effettuare una caratterizzazione molecolare del CC, per chiarire la biologia, ivi compresa la sua origine, ed evidenziare eventuali target per terapie a bersaglio molecolare. Materiali e metodi: una coorte di 44 pazienti con diagnosi di tumore colloide del pancreas, e le rispettive lesioni precancerose concomitanti (neoplasie intraduttali), è stata analizzata mediante tecnologia NGS, utilizzando il SureSelect CD Glasgow Cancer Core Panel-Agilent. Una ulteriore analisi è stata effettuata per valutare eventuali differenze, istologiche e molecolari, tra tumori colloidi con diverso pattern di crescita, muconodulare (pattern istologico più solido) e infiltrativo (pattern a cellula singola). Risultati: l’analisi molecolare ha mostrato che i geni KRAS (48%), GNAS (48%), TP53 (34%), ATM (20%) ed RNF43 (18%) sono i più frequentemente mutati. Sono emerse inoltre, nel 16% dei casi, mutazioni germinali a carico del gene ATM. Riguardo a possibili target molecolari, 2 casi (4.6%) mostravano instabilità dei microsatelliti con elevato carico mutazionale TMB (>10mut/Mb). Il confronto del CC con la lesione precancerosa concomitante ha mostrato come tutti i CC derivino dal precursore intraduttale associato. Nei tumori con pattern muconodulare è stata osservata una aumentata frequenza di mutazioni dei geni GNAS e RNF43, rispetto a quelli con pattern infiltrativo. Conclusioni: questo studio ha permesso di caratterizzare meglio i tumori colloidi del pancreas, chiarendone l’origine e mostrando la presenza di differenze molecolari che rispecchiano una differente istologia. Vista l’elevata prevalenza di mutazioni germinali a carico di ATM, i pazienti che sviluppano un CC del pancreas dovrebbero essere sottoposti a counseling genetico. Infine, seppur in un numero limitato di casi, sono presenti alterazioni molecolari correlate alla risposta ad immunoterapia e quindi, in caso di diagnosi di CC, dovrebbe essere ricercata l’eventuale presenza di instabilità dei microsatelliti.
Caratterizzazione molecolare dei carcinomi colloidi del pancreas
COCOMAZZI, ALESSANDRA
2023/2024
Abstract
Introduzione: il carcinoma colloide (CC) del pancreas rappresenta il 2% circa di tutti i carcinomi pancreatici, di cui il prevalente è l’adenocarcinoma duttale (PDAC). Pur essendo un sottotipo di adenocarcinoma duttale, il CC presenta dissimilarità morfologiche e cliniche rispetto al PDAC, mentre il suo profilo molecolare non è ancora stato chiarito. Obiettivo del lavoro è effettuare una caratterizzazione molecolare del CC, per chiarire la biologia, ivi compresa la sua origine, ed evidenziare eventuali target per terapie a bersaglio molecolare. Materiali e metodi: una coorte di 44 pazienti con diagnosi di tumore colloide del pancreas, e le rispettive lesioni precancerose concomitanti (neoplasie intraduttali), è stata analizzata mediante tecnologia NGS, utilizzando il SureSelect CD Glasgow Cancer Core Panel-Agilent. Una ulteriore analisi è stata effettuata per valutare eventuali differenze, istologiche e molecolari, tra tumori colloidi con diverso pattern di crescita, muconodulare (pattern istologico più solido) e infiltrativo (pattern a cellula singola). Risultati: l’analisi molecolare ha mostrato che i geni KRAS (48%), GNAS (48%), TP53 (34%), ATM (20%) ed RNF43 (18%) sono i più frequentemente mutati. Sono emerse inoltre, nel 16% dei casi, mutazioni germinali a carico del gene ATM. Riguardo a possibili target molecolari, 2 casi (4.6%) mostravano instabilità dei microsatelliti con elevato carico mutazionale TMB (>10mut/Mb). Il confronto del CC con la lesione precancerosa concomitante ha mostrato come tutti i CC derivino dal precursore intraduttale associato. Nei tumori con pattern muconodulare è stata osservata una aumentata frequenza di mutazioni dei geni GNAS e RNF43, rispetto a quelli con pattern infiltrativo. Conclusioni: questo studio ha permesso di caratterizzare meglio i tumori colloidi del pancreas, chiarendone l’origine e mostrando la presenza di differenze molecolari che rispecchiano una differente istologia. Vista l’elevata prevalenza di mutazioni germinali a carico di ATM, i pazienti che sviluppano un CC del pancreas dovrebbero essere sottoposti a counseling genetico. Infine, seppur in un numero limitato di casi, sono presenti alterazioni molecolari correlate alla risposta ad immunoterapia e quindi, in caso di diagnosi di CC, dovrebbe essere ricercata l’eventuale presenza di instabilità dei microsatelliti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/103449