Il concetto di Enhanced Recovery After Surgery (ERAS) negli ultimi decenni è stato implementato, definito e adottato universalmente, anche se con diverse percentuali nei contesti di elezione e urgenza. Si attesta infatti, che l’aderenza dei centri al protocollo nel regime urgente sia intorno al 50 %, contro al 70 % nel setting elettivo. Carenza fondamentale, nel setting urgente, è la mancanza del pilastro fondante di ERAS, ovvero la preabilitazione del paziente a chirurgia. Questo elaborato ha come obiettivo la descrizione della fattibilità e della applicabilità del protocollo ERAS in chirurgia d’urgenza colorettale in un centro spoke, compatibilmente con i limiti di un centro di I livello, rispetto a organizzazione strutturale, difficoltà nella gestione per mancanza di risorse adeguate ed esiguità di campione. Raccogliendo una serie di items per l’analisi degli outcomes, tra pre-operatori, intra-operatori e post-operatori, in linea con quelli riportati in letteratura, su 133 pazienti (sia in regime di elezione che in regime d’urgenza), abbiamo dimostrato l'efficacia dell'applicazione del protocollo anche nel setting dell’urgenza, analizzando come outcome primario una degenza post-operatoria media per i pazienti sottoposti ad intervento urgente di 8.20 giorni e per i pazienti sottoposti ad intervento elettivo di 7.38 giorni, dimostrando assenza di differenze significative tra i due gruppi. Il tasso di reintervento a 30 giorni è stato inferiore al 5 % per entrambi i gruppi e il tasso di riammissione a 30 giorni è stato inferiore al 2 %. Per esiguità di campione non è stato possibile eseguire un’analisi statistica di associazione tra outcomes secondari e fattori di rischio. L’analisi logistica eseguita sulla degenza ha confermato l’assenza di associazione statisticamente significativa tanto con il regime di intervento quanto con la provenienza del paziente, sottolineando quindi come le basi di applicazione del protocollo ERAS siano egualmente influenti in entrambe le categorie di pazienti. Sono molteplici le metanalisi presenti in letteratura a riguardo, ma mancano tuttora linee guida e studi randomizzati multicentrici che attestino che anche nel setting urgente si possa applicare il protocollo ottenendo outcomes migliori rispetto allo standard of care.
Enhanced Recovery After Surgery (ERAS) in chirurgia d’urgenza colo-rettale. Fattibilità e applicabilità del protocollo
GALASSO, ELISA
2023/2024
Abstract
Il concetto di Enhanced Recovery After Surgery (ERAS) negli ultimi decenni è stato implementato, definito e adottato universalmente, anche se con diverse percentuali nei contesti di elezione e urgenza. Si attesta infatti, che l’aderenza dei centri al protocollo nel regime urgente sia intorno al 50 %, contro al 70 % nel setting elettivo. Carenza fondamentale, nel setting urgente, è la mancanza del pilastro fondante di ERAS, ovvero la preabilitazione del paziente a chirurgia. Questo elaborato ha come obiettivo la descrizione della fattibilità e della applicabilità del protocollo ERAS in chirurgia d’urgenza colorettale in un centro spoke, compatibilmente con i limiti di un centro di I livello, rispetto a organizzazione strutturale, difficoltà nella gestione per mancanza di risorse adeguate ed esiguità di campione. Raccogliendo una serie di items per l’analisi degli outcomes, tra pre-operatori, intra-operatori e post-operatori, in linea con quelli riportati in letteratura, su 133 pazienti (sia in regime di elezione che in regime d’urgenza), abbiamo dimostrato l'efficacia dell'applicazione del protocollo anche nel setting dell’urgenza, analizzando come outcome primario una degenza post-operatoria media per i pazienti sottoposti ad intervento urgente di 8.20 giorni e per i pazienti sottoposti ad intervento elettivo di 7.38 giorni, dimostrando assenza di differenze significative tra i due gruppi. Il tasso di reintervento a 30 giorni è stato inferiore al 5 % per entrambi i gruppi e il tasso di riammissione a 30 giorni è stato inferiore al 2 %. Per esiguità di campione non è stato possibile eseguire un’analisi statistica di associazione tra outcomes secondari e fattori di rischio. L’analisi logistica eseguita sulla degenza ha confermato l’assenza di associazione statisticamente significativa tanto con il regime di intervento quanto con la provenienza del paziente, sottolineando quindi come le basi di applicazione del protocollo ERAS siano egualmente influenti in entrambe le categorie di pazienti. Sono molteplici le metanalisi presenti in letteratura a riguardo, ma mancano tuttora linee guida e studi randomizzati multicentrici che attestino che anche nel setting urgente si possa applicare il protocollo ottenendo outcomes migliori rispetto allo standard of care.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
TESI ELISA GALASSO.pdf
Accesso riservato
Dimensione
1.73 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.73 MB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/103592