INTRODUZIONE: L’epatocarcinoma (HCC) è tra i tumori più frequenti a livello mondiale. Negli ultimi anni si è assistito a una centralizzazione del paziente con patologia oncologica, ma l’avvento dei trattamenti di radiologia interventistica (come la termoablazione - MW -) ha permesso agli ospedali periferici di trattare pazienti affetti da HCC, con la giusta indicazione. L'obiettivo dello studio è analizzare e confrontare, in termini di caratteristiche generali, volumi e OS, i pazienti sottoposti a MW in un periodo di 6 anni (2019-2025) in un ospedale spoke come l’Ospedale S. Martino di Belluno e in un ospedale hub come l’Azienda Ospedaliera di Padova. MATERIALI E METODI: sono stati presi in considerazione pazienti con HCC trattati con MW percutanea e chirurgica (VLS/LPT) presso i due centri. Dopo aver selezionato le variabili correlate a OS e complicanze, sono state eseguite analisi statistiche opportune al confronto tra le due realtà. RISULTATI: sono stati analizzati 79 pazienti per Belluno e 529 pazienti per Padova trattati con MW per HCC mediante tecnica percutanea o VLS. Le analisi effettuate hanno evidenziato due differenti popolazioni trattate tra Belluno (pazienti più anziani con maggiori comorbidità ma malattia tumorale meno estesa e funzione epatica conservata) e Padova (pazienti più giovani con malattia epatica e tumorale più avanzata, di cui una quota significativa è stata successivamente trapiantata). L’analisi per sottogruppi non ha dimostrato alcuna differenza in termini di OS e di complicanze tra i due gruppi. CONCLUSIONI: una buona valutazione del paziente con HCC candidato a trattamenti loco-regionali basata sulla multidisciplinarietà e la collaborazione tra i nodi della rete territoriale permette di indirizzare i pazienti agli ospedali hub e spoke senza quindi necessitare sempre della centralizzazione.
La termoablazione nell'epatocarcinoma: numeri a confronto tra l'attività dell'Azienda Ospedaliera di Padova e l'Ospedale San Martino di Belluno. E' sempre necessario centralizzare il paziente?
CORNAVIERA, GIORGIA
2023/2024
Abstract
INTRODUZIONE: L’epatocarcinoma (HCC) è tra i tumori più frequenti a livello mondiale. Negli ultimi anni si è assistito a una centralizzazione del paziente con patologia oncologica, ma l’avvento dei trattamenti di radiologia interventistica (come la termoablazione - MW -) ha permesso agli ospedali periferici di trattare pazienti affetti da HCC, con la giusta indicazione. L'obiettivo dello studio è analizzare e confrontare, in termini di caratteristiche generali, volumi e OS, i pazienti sottoposti a MW in un periodo di 6 anni (2019-2025) in un ospedale spoke come l’Ospedale S. Martino di Belluno e in un ospedale hub come l’Azienda Ospedaliera di Padova. MATERIALI E METODI: sono stati presi in considerazione pazienti con HCC trattati con MW percutanea e chirurgica (VLS/LPT) presso i due centri. Dopo aver selezionato le variabili correlate a OS e complicanze, sono state eseguite analisi statistiche opportune al confronto tra le due realtà. RISULTATI: sono stati analizzati 79 pazienti per Belluno e 529 pazienti per Padova trattati con MW per HCC mediante tecnica percutanea o VLS. Le analisi effettuate hanno evidenziato due differenti popolazioni trattate tra Belluno (pazienti più anziani con maggiori comorbidità ma malattia tumorale meno estesa e funzione epatica conservata) e Padova (pazienti più giovani con malattia epatica e tumorale più avanzata, di cui una quota significativa è stata successivamente trapiantata). L’analisi per sottogruppi non ha dimostrato alcuna differenza in termini di OS e di complicanze tra i due gruppi. CONCLUSIONI: una buona valutazione del paziente con HCC candidato a trattamenti loco-regionali basata sulla multidisciplinarietà e la collaborazione tra i nodi della rete territoriale permette di indirizzare i pazienti agli ospedali hub e spoke senza quindi necessitare sempre della centralizzazione.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
DEFINITIVO - TESI SPECIALITA' CORNAVIERA.pdf
Accesso riservato
Dimensione
10.43 MB
Formato
Adobe PDF
|
10.43 MB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/103612