Background: La patologia aortica acuta è una condizione emergente e potenzialmente letale. La dissezione aortica acuta è caratterizzata da un’incidenza di 2.5-3.6 casi per 100 mila persone/anno. Se non trattata tempestivamente la mortalità sale dell’1-2% per ora. La presentazione clinica può essere estremamente varia. In assenza inoltre di marcatori bioumorali specifici, vi è un elevato rischio di diagnosi errata o ritardata. Per tale motivo, negli anni sono stati presentati algoritmi per ottimizzare il ricorso ad angioTC che per AAS rappresenta il gold standard delle indagini diagnostiche. Gli algoritmi più utilizzati si basano sull’impiego combinato di score clinici, quali ADD-RS e una sua versione modificata proposta da autori canadesi, e del dosaggio del D-dimero. Circa il management di questi pazienti, nella valutazione iniziale la POCUS ha assunto negli ultimi anni sempre più peso. Scopo dello studio: Il presente studio è stato condotto con l’obiettivo di definire il ruolo attuale della POCUS nel processo diagnostico della AAS in pazienti che accedono in Pronto Soccorso per dolore toracico, sia di per sé, sia integrandola con gli score clinici descritti in letteratura ed il dosaggio di D-dimero. Materiali e metodi: È stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo monocentrico includendo pazienti che accedevano all’U.O.C. Pronto Soccorso di AOPD per dolore toracico e che venivano sottoposti a dosaggio del D-dimero e/o a AngioTC dell’aorta toraco-addominale nel sospetto o per esclusione di AAS tra il 01/01/24 e il 31/12/24. Lo studio ha richiesto la revisione di verbali di PS, referti degli esami di laboratorio e referti TC. Risultati: Di 2758 pazienti, lo 0.7% (n=20) hanno ricevuto diagnosi di AAS. Emerge che lo score proposto da esperti canadesi sembra essere più conservativo rispetto all’ADD-RS. Lo score canadese include in classe di rischio alta pazienti 105 pazienti (3.8%) che per ADD-RS avrebbero avuto un punteggio di 0-1. 2 di questi sono poi risultati positivi per AAS. Inoltre, lo score canadese risulta un ottimo strumento di esclusione in quanto tutti i casi con uno score di 0 (n=1747) non sono risultati positivi per AAS. Il valore di D-dimero, di per sé, non è sufficiente ad escludere certamente AAS. Il 16.7% (n=2) di AAS sono risultate negative per D-dimero. La visualizzazione di flap a livello aortico migliora il rule-in dei pazienti con AAS. La visualizzazione di segni indiretti alla POCUS (dilatazione aortica, versamento pericardico, insufficienza aortica) integrata allo score ADD-RS raggiunge una sensibilità del 85.0% e un VPN del 99.0% rendendola un buono strumento di esclusione, ma lasciando comunque spazio ad errori, nel nostro studio 1 paziente low-risk ed assenza di segni indiretti alla POCUS è risultato positivo per AAS. Ad oggi, la POCUS può svolgere un ruolo fondamentale per permettere una corretta classificazione secondo gli score utilizzati, ad esempio evidenziando un fattore di rischio (es. dilatazione aortica) laddove non fosse anamnesticamente noto. Conclusioni: Lo score proposto da esperti canadesi per la stratificazione del rischio per AAS è risultato un ottimo strumento di esclusione di AAS. Si rileva che in pazienti con dolore toracico e sospetto clinico di AAS la presenza di segni diretti di patologia aortica acuta all’ecografia permette di migliorare il rule-in. L’aggiunta della ricerca di segni indiretti di AAS alla POCUS si può integrare agli attuali score presenti in letteratura e può migliorare anche la capacità di esclusione di AAS seppure al momento, almeno nella nostra realtà, non risulti ancora sufficientemente affidabile, forse anche per mancanza di adeguato expertise.
RUOLO DELLA POCUS NEL PROCESSO DIAGNOSTICO DELLA PATOLOGIA AORTICA ACUTA
VITALI, ANDREA
2023/2024
Abstract
Background: La patologia aortica acuta è una condizione emergente e potenzialmente letale. La dissezione aortica acuta è caratterizzata da un’incidenza di 2.5-3.6 casi per 100 mila persone/anno. Se non trattata tempestivamente la mortalità sale dell’1-2% per ora. La presentazione clinica può essere estremamente varia. In assenza inoltre di marcatori bioumorali specifici, vi è un elevato rischio di diagnosi errata o ritardata. Per tale motivo, negli anni sono stati presentati algoritmi per ottimizzare il ricorso ad angioTC che per AAS rappresenta il gold standard delle indagini diagnostiche. Gli algoritmi più utilizzati si basano sull’impiego combinato di score clinici, quali ADD-RS e una sua versione modificata proposta da autori canadesi, e del dosaggio del D-dimero. Circa il management di questi pazienti, nella valutazione iniziale la POCUS ha assunto negli ultimi anni sempre più peso. Scopo dello studio: Il presente studio è stato condotto con l’obiettivo di definire il ruolo attuale della POCUS nel processo diagnostico della AAS in pazienti che accedono in Pronto Soccorso per dolore toracico, sia di per sé, sia integrandola con gli score clinici descritti in letteratura ed il dosaggio di D-dimero. Materiali e metodi: È stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo monocentrico includendo pazienti che accedevano all’U.O.C. Pronto Soccorso di AOPD per dolore toracico e che venivano sottoposti a dosaggio del D-dimero e/o a AngioTC dell’aorta toraco-addominale nel sospetto o per esclusione di AAS tra il 01/01/24 e il 31/12/24. Lo studio ha richiesto la revisione di verbali di PS, referti degli esami di laboratorio e referti TC. Risultati: Di 2758 pazienti, lo 0.7% (n=20) hanno ricevuto diagnosi di AAS. Emerge che lo score proposto da esperti canadesi sembra essere più conservativo rispetto all’ADD-RS. Lo score canadese include in classe di rischio alta pazienti 105 pazienti (3.8%) che per ADD-RS avrebbero avuto un punteggio di 0-1. 2 di questi sono poi risultati positivi per AAS. Inoltre, lo score canadese risulta un ottimo strumento di esclusione in quanto tutti i casi con uno score di 0 (n=1747) non sono risultati positivi per AAS. Il valore di D-dimero, di per sé, non è sufficiente ad escludere certamente AAS. Il 16.7% (n=2) di AAS sono risultate negative per D-dimero. La visualizzazione di flap a livello aortico migliora il rule-in dei pazienti con AAS. La visualizzazione di segni indiretti alla POCUS (dilatazione aortica, versamento pericardico, insufficienza aortica) integrata allo score ADD-RS raggiunge una sensibilità del 85.0% e un VPN del 99.0% rendendola un buono strumento di esclusione, ma lasciando comunque spazio ad errori, nel nostro studio 1 paziente low-risk ed assenza di segni indiretti alla POCUS è risultato positivo per AAS. Ad oggi, la POCUS può svolgere un ruolo fondamentale per permettere una corretta classificazione secondo gli score utilizzati, ad esempio evidenziando un fattore di rischio (es. dilatazione aortica) laddove non fosse anamnesticamente noto. Conclusioni: Lo score proposto da esperti canadesi per la stratificazione del rischio per AAS è risultato un ottimo strumento di esclusione di AAS. Si rileva che in pazienti con dolore toracico e sospetto clinico di AAS la presenza di segni diretti di patologia aortica acuta all’ecografia permette di migliorare il rule-in. L’aggiunta della ricerca di segni indiretti di AAS alla POCUS si può integrare agli attuali score presenti in letteratura e può migliorare anche la capacità di esclusione di AAS seppure al momento, almeno nella nostra realtà, non risulti ancora sufficientemente affidabile, forse anche per mancanza di adeguato expertise.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/103789