Introduzione Il periodo immediatamente successivo a un ricovero per scompenso cardiaco acuto rappresenta una fase di elevata vulnerabilità clinica, associata a un aumentato rischio di mortalità e ri-ospedalizzazione. In tale contesto, la sola gestione dell’evento acuto può risultare insufficiente a garantire un’adeguata ottimizzazione della terapia medica guidata dalle linee guida (GDMT). Su queste basi è stato sviluppato, nell’ambito della Medicina Interna, il progetto di gestione integrata medico-infermieristica post-episodio di scompenso cardiaco acuto a frazione di eiezione ridotta (P.E.S.C.A.). Gli obiettivi del progetto erano valutare la fattibilità e l’impatto di un programma strutturato di ottimizzazione della GDMT nel post-dimissione, la riduzione dei parametri bioumorali ed ecografici di congestione, l’aderenza terapeutica, la qualità di vita percepita e l’incidenza di eventi clinici, nonché testare un indice composito di titolazione farmacologica come potenziale predittore di eventi precoci. Materiali e metodi È stato condotto uno studio osservazionale monocentrico su 53 pazienti ricoverati per scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta (HFrEF), arruolati secondo criteri predefiniti. Il protocollo ha previsto un follow-up di 30 giorni post-dimissione, articolato in tele-visite infermieristiche settimanali strutturate, e in una rivalutazione ambulatoriale medica alla quarta settimana, comprensiva di esami bioumorali e valutazione ecografica cuore-polmone (Heart-Lung PoCUS). Sono stati raccolti dati clinici, farmacologici, bioumorali ed ecografici; la qualità di vita è stata valutata mediante Kansas City Cardiomyopathy Questionnaire (KCCQ) alla dimissione e al termine del follow-up. L’implementazione della GDMT è stata analizzata in modo descrittivo e mediante un indice composito di performance di titolazione (Rapid Titration Index, RTI). Gli eventi clinici sono stati monitorati per 12 mesi dalla dimissione. Risultati Il follow-up è stato completato da oltre il 90% dei pazienti arruolati. L’analisi longitudinale ha evidenziato una riduzione significativa dei parametri bioumorali ed ecografici di congestione al termine del follow- up. È emerso un incremento significativo dell’utilizzo delle principali classi farmacologiche raccomandate, con il raggiungimento dei “quattro pilastri” della GDMT in circa il 75% dei pazienti. L’analisi esplorativa di sopravvivenza ha mostrato un trend di associazione tra valori più elevati di RTI per ARNI e beta-bloccanti e una riduzione del rischio dell’endpoint composito accessi in Pronto Soccorso/ri-ospedalizzazione o morte per scompenso cardiaco. Il punteggio KCCQ è aumentato in modo clinicamente rilevante nella maggior parte dei pazienti. Conclusioni Il progetto P.E.S.C.A. dimostra che un protocollo strutturato di gestione integrata medico-infermieristica nella fase post-dimissione, supportato dalla telemedicina, è fattibile anche in contesti di Medicina Interna e consente una rapida e sicura ottimizzazione della GDMT, con miglioramento della congestione e della qualità di vita percepita. Pur nella limitata numerosità campionaria, i risultati suggeriscono che un follow-up precoce e programmato possa ridurre l’inerzia terapeutica nel periodo di maggiore vulnerabilità clinica. Studi futuri multicentrici su popolazioni più ampie sono necessari per confermare questi risultati e validare strumenti prognostici basati sulla qualità della titolazione farmacologica.
Gestione integrata del paziente in Post-ricovero dopo un Episodio di Scompenso Cardiaco Acuto congestizio a frazione di eiezione ventricolare sinistra ridotta, in Medicina Interna.
RICCHEBONO, MARGHERITA
2023/2024
Abstract
Introduzione Il periodo immediatamente successivo a un ricovero per scompenso cardiaco acuto rappresenta una fase di elevata vulnerabilità clinica, associata a un aumentato rischio di mortalità e ri-ospedalizzazione. In tale contesto, la sola gestione dell’evento acuto può risultare insufficiente a garantire un’adeguata ottimizzazione della terapia medica guidata dalle linee guida (GDMT). Su queste basi è stato sviluppato, nell’ambito della Medicina Interna, il progetto di gestione integrata medico-infermieristica post-episodio di scompenso cardiaco acuto a frazione di eiezione ridotta (P.E.S.C.A.). Gli obiettivi del progetto erano valutare la fattibilità e l’impatto di un programma strutturato di ottimizzazione della GDMT nel post-dimissione, la riduzione dei parametri bioumorali ed ecografici di congestione, l’aderenza terapeutica, la qualità di vita percepita e l’incidenza di eventi clinici, nonché testare un indice composito di titolazione farmacologica come potenziale predittore di eventi precoci. Materiali e metodi È stato condotto uno studio osservazionale monocentrico su 53 pazienti ricoverati per scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta (HFrEF), arruolati secondo criteri predefiniti. Il protocollo ha previsto un follow-up di 30 giorni post-dimissione, articolato in tele-visite infermieristiche settimanali strutturate, e in una rivalutazione ambulatoriale medica alla quarta settimana, comprensiva di esami bioumorali e valutazione ecografica cuore-polmone (Heart-Lung PoCUS). Sono stati raccolti dati clinici, farmacologici, bioumorali ed ecografici; la qualità di vita è stata valutata mediante Kansas City Cardiomyopathy Questionnaire (KCCQ) alla dimissione e al termine del follow-up. L’implementazione della GDMT è stata analizzata in modo descrittivo e mediante un indice composito di performance di titolazione (Rapid Titration Index, RTI). Gli eventi clinici sono stati monitorati per 12 mesi dalla dimissione. Risultati Il follow-up è stato completato da oltre il 90% dei pazienti arruolati. L’analisi longitudinale ha evidenziato una riduzione significativa dei parametri bioumorali ed ecografici di congestione al termine del follow- up. È emerso un incremento significativo dell’utilizzo delle principali classi farmacologiche raccomandate, con il raggiungimento dei “quattro pilastri” della GDMT in circa il 75% dei pazienti. L’analisi esplorativa di sopravvivenza ha mostrato un trend di associazione tra valori più elevati di RTI per ARNI e beta-bloccanti e una riduzione del rischio dell’endpoint composito accessi in Pronto Soccorso/ri-ospedalizzazione o morte per scompenso cardiaco. Il punteggio KCCQ è aumentato in modo clinicamente rilevante nella maggior parte dei pazienti. Conclusioni Il progetto P.E.S.C.A. dimostra che un protocollo strutturato di gestione integrata medico-infermieristica nella fase post-dimissione, supportato dalla telemedicina, è fattibile anche in contesti di Medicina Interna e consente una rapida e sicura ottimizzazione della GDMT, con miglioramento della congestione e della qualità di vita percepita. Pur nella limitata numerosità campionaria, i risultati suggeriscono che un follow-up precoce e programmato possa ridurre l’inerzia terapeutica nel periodo di maggiore vulnerabilità clinica. Studi futuri multicentrici su popolazioni più ampie sono necessari per confermare questi risultati e validare strumenti prognostici basati sulla qualità della titolazione farmacologica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/103860