Background: La gonalgia cronica rappresenta una delle principali cause di disabilità nella popolazione adulta, in particolare nei pazienti affetti da gonartrosi refrattaria al trattamento conservativo. L’embolizzazione delle arterie genicolate (Genicular Artery Embolization, GAE) è una procedura mini-invasiva di radiologia interventistica proposta come possibile opzione terapeutica intermedia per il controllo del dolore. Obiettivi: Valutare l’efficacia clinica della GAE nel ridurre il dolore e migliorare la funzione articolare nei pazienti con dolore cronico di ginocchio, mediante revisione sistematica della letteratura e meta-analisi. Materiali e metodi: È stata condotta una revisione sistematica secondo le linee guida PRISMA 2020, con ricerca nei database PubMed/MEDLINE, Embase e Scopus. Sono stati inclusi studi clinici su pazienti adulti trattati con GAE per gonalgia cronica. Gli studi con dati quantitativi confrontabili a 6 mesi sono stati inclusi nella meta-analisi. L’effetto è stato stimato mediante differenza media standardizzata corretta per piccoli campioni (Hedges’ g), utilizzando un modello a effetti casuali. Il rischio di bias è stato valutato con RoB 2 e ROBINS-I. Risultati: Diciassette studi sono stati inclusi nella revisione sistematica, di cui nove nella meta-analisi. La meta-analisi principale ha mostrato una riduzione significativa del dolore rispetto alla baseline a 6 mesi (Hedges’ g = −1,25; IC 95% −1,62 / −0,89), con eterogeneità moderata–elevata. Analisi di sensibilità e analisi limitate agli studi con WOMAC hanno confermato la direzione dell’effetto. I trial randomizzati controllati non hanno dimostrato una differenza significativa rispetto al controllo. Conclusioni: La GAE è associata a una riduzione del dolore nel medio termine nei pazienti con gonalgia cronica; tuttavia, l’evidenza derivante dagli studi randomizzati controllati non consente di confermare in modo definitivo un effetto specifico rispetto al controllo. Ulteriori studi randomizzati sono necessari per definire con maggiore precisione il ruolo clinico della procedura.
Efficacia dell’embolizzazione delle arterie genicolate nel trattamento del dolore cronico del ginocchio: revisione sistematica e meta-analisi
DENTICO, RICCARDO
2023/2024
Abstract
Background: La gonalgia cronica rappresenta una delle principali cause di disabilità nella popolazione adulta, in particolare nei pazienti affetti da gonartrosi refrattaria al trattamento conservativo. L’embolizzazione delle arterie genicolate (Genicular Artery Embolization, GAE) è una procedura mini-invasiva di radiologia interventistica proposta come possibile opzione terapeutica intermedia per il controllo del dolore. Obiettivi: Valutare l’efficacia clinica della GAE nel ridurre il dolore e migliorare la funzione articolare nei pazienti con dolore cronico di ginocchio, mediante revisione sistematica della letteratura e meta-analisi. Materiali e metodi: È stata condotta una revisione sistematica secondo le linee guida PRISMA 2020, con ricerca nei database PubMed/MEDLINE, Embase e Scopus. Sono stati inclusi studi clinici su pazienti adulti trattati con GAE per gonalgia cronica. Gli studi con dati quantitativi confrontabili a 6 mesi sono stati inclusi nella meta-analisi. L’effetto è stato stimato mediante differenza media standardizzata corretta per piccoli campioni (Hedges’ g), utilizzando un modello a effetti casuali. Il rischio di bias è stato valutato con RoB 2 e ROBINS-I. Risultati: Diciassette studi sono stati inclusi nella revisione sistematica, di cui nove nella meta-analisi. La meta-analisi principale ha mostrato una riduzione significativa del dolore rispetto alla baseline a 6 mesi (Hedges’ g = −1,25; IC 95% −1,62 / −0,89), con eterogeneità moderata–elevata. Analisi di sensibilità e analisi limitate agli studi con WOMAC hanno confermato la direzione dell’effetto. I trial randomizzati controllati non hanno dimostrato una differenza significativa rispetto al controllo. Conclusioni: La GAE è associata a una riduzione del dolore nel medio termine nei pazienti con gonalgia cronica; tuttavia, l’evidenza derivante dagli studi randomizzati controllati non consente di confermare in modo definitivo un effetto specifico rispetto al controllo. Ulteriori studi randomizzati sono necessari per definire con maggiore precisione il ruolo clinico della procedura.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/103909