The management of complex wounds represents a significant clinical challenge in both human and veterinary medicine, requiring therapeutic strategies capable of supporting tissue regeneration and limiting the onset of complications. The present thesis analyzes the use of fish skin as a xenograft in the wound healing process, comparing its biological characteristics and potential with those of mammalian-derived grafts and more traditional wound care techniques. Following a concise overview of the biological mechanisms underlying wound healing and the main clinical management strategies, this work focuses on the structural and biochemical characteristics of fish skin that enable its use as a grafting biomaterial. Particular attention is given to the composition of the extracellular matrix, the three-dimensional organization of collagen, and the lipid profile, characterized by a high concentration of omega-3 polyunsaturated fatty acids, which have well-documented anti-inflammatory and antimicrobial properties. The thesis examines the main types of grafts derived from fish skin, both fresh and decellularized, analyzing their processing, sterilization, and preservation protocols, as well as the clinical applications reported in the literature. Available evidence indicates that these grafts promote the progression of the healing process by supporting the proliferative phase and re-epithelialization, and they represent a potential alternative to traditional skin grafts, with promising prospects for application in the veterinary field as well.

La gestione delle ferite complesse rappresenta una sfida clinica rilevante in medicina umana e veterinaria, richiedendo strategie terapeutiche in grado di supportare la rigenerazione tissutale e limitare l’insorgenza di complicanze. In questo contesto, la presente tesi analizza l’impiego della cute di pesce come xenoinnesto nel processo di guarigione delle ferite, confrontando le caratteristiche biologiche e le potenzialità con quelle degli innesti di origine mammifera e delle metodiche di medicazione più tradizionali. Dopo un inquadramento sintetico sui meccanismi biologici alla base della guarigione delle ferite e delle principali strategie di gestione clinica, il presente lavoro si focalizza sulle caratteristiche strutturali e biochimiche della cute ittica che ne consentono l’impiego come biomateriale da innesto. Vengono approfondite la composizione della matrice extracellulare, l’organizzazione tridimensionale del collagene e il profilo lipidico, caratterizzato da un’elevata concentrazione di acidi grassi polinsaturi omega-3, con comprovate attività antinfiammatorie e antimicrobiche. La tesi esamina le principali tipologie di innesti derivati da cute di pesce, sia fresca sia decellularizzata, analizzandone i protocolli di processazione, sterilizzazione e conservazione, nonché le applicazioni cliniche riportate in letteratura. Le evidenze disponibili indicano che questi innesti favoriscono la progressione del processo di guarigione, supportando la fase proliferativa e la riepitelizzazione, e rappresentano una potenziale alternativa agli innesti cutanei tradizionali, con prospettive di applicazione anche in ambito veterinario.

Utilizzo della cute di pesce nella gestione delle ferite: stato dell'arte e prospettive per la valorizzazione di un sottoprodotto dell'acquacoltura

TREVISAN, DIANA
2024/2025

Abstract

The management of complex wounds represents a significant clinical challenge in both human and veterinary medicine, requiring therapeutic strategies capable of supporting tissue regeneration and limiting the onset of complications. The present thesis analyzes the use of fish skin as a xenograft in the wound healing process, comparing its biological characteristics and potential with those of mammalian-derived grafts and more traditional wound care techniques. Following a concise overview of the biological mechanisms underlying wound healing and the main clinical management strategies, this work focuses on the structural and biochemical characteristics of fish skin that enable its use as a grafting biomaterial. Particular attention is given to the composition of the extracellular matrix, the three-dimensional organization of collagen, and the lipid profile, characterized by a high concentration of omega-3 polyunsaturated fatty acids, which have well-documented anti-inflammatory and antimicrobial properties. The thesis examines the main types of grafts derived from fish skin, both fresh and decellularized, analyzing their processing, sterilization, and preservation protocols, as well as the clinical applications reported in the literature. Available evidence indicates that these grafts promote the progression of the healing process by supporting the proliferative phase and re-epithelialization, and they represent a potential alternative to traditional skin grafts, with promising prospects for application in the veterinary field as well.
2024
Use of fish skin in wound management: state of the art and perspectives for the valorization of an aquaculture by-product
La gestione delle ferite complesse rappresenta una sfida clinica rilevante in medicina umana e veterinaria, richiedendo strategie terapeutiche in grado di supportare la rigenerazione tissutale e limitare l’insorgenza di complicanze. In questo contesto, la presente tesi analizza l’impiego della cute di pesce come xenoinnesto nel processo di guarigione delle ferite, confrontando le caratteristiche biologiche e le potenzialità con quelle degli innesti di origine mammifera e delle metodiche di medicazione più tradizionali. Dopo un inquadramento sintetico sui meccanismi biologici alla base della guarigione delle ferite e delle principali strategie di gestione clinica, il presente lavoro si focalizza sulle caratteristiche strutturali e biochimiche della cute ittica che ne consentono l’impiego come biomateriale da innesto. Vengono approfondite la composizione della matrice extracellulare, l’organizzazione tridimensionale del collagene e il profilo lipidico, caratterizzato da un’elevata concentrazione di acidi grassi polinsaturi omega-3, con comprovate attività antinfiammatorie e antimicrobiche. La tesi esamina le principali tipologie di innesti derivati da cute di pesce, sia fresca sia decellularizzata, analizzandone i protocolli di processazione, sterilizzazione e conservazione, nonché le applicazioni cliniche riportate in letteratura. Le evidenze disponibili indicano che questi innesti favoriscono la progressione del processo di guarigione, supportando la fase proliferativa e la riepitelizzazione, e rappresentano una potenziale alternativa agli innesti cutanei tradizionali, con prospettive di applicazione anche in ambito veterinario.
cute pesci
ferite
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/103933