This thesis analyzes the potential of Citizen Science as an innovative tool to enhance the quality and legitimacy of public policy evaluation processes, specifically focusing on the implementation of the UN 2030 Agenda. In a landscape shaped by complex global challenges and declining trust in institutions, traditional evaluation models often fall short due to data gaps and the disconnect between decision-makers and the public. The research explores how the active involvement of citizens in data collection and analysis can bridge information gaps, providing granular and timely evidence to support evidence-informed policymaking. By examining the policy cycle and collaborative governance paradigms, the study highlights that CS is not merely a technical device for monitoring Sustainable Development Goals (SDGs) — particularly SDGs 11, 13, 15, and 17 — but also a catalyst for transparency, accountability, and scientific literacy. Despite challenges regarding data validation and institutional recognition, the integration of Citizen Science can foster "shared knowledge," strengthening democratic legitimacy and the effectiveness of public action toward sustainability.

Il presente lavoro di tesi analizza il potenziale della Citizen Science come strumento innovativo per migliorare la qualità e la legittimità dei processi valutativi delle politiche pubbliche, con un particolare focus sull’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In un contesto caratterizzato dalla complessità delle sfide globali e da una crescente sfiducia verso le istituzioni, i modelli tradizionali di valutazione risultano spesso inadeguati a causa di limiti informativi e distanze tra decisori e cittadini. La ricerca esamina come la partecipazione attiva dei cittadini nella raccolta e analisi dei dati possa colmare i gap informativi, fornendo evidenze granulari e tempestive a supporto di politiche evidence-informed. Attraverso l'analisi del ciclo di policy e dei paradigmi di governance collaborativa, lo studio evidenzia come la CS non sia solo un dispositivo tecnico per il monitoraggio degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) — in particolare gli SDG 11, 13, 15 e 17 — ma anche un catalizzatore di trasparenza, accountability e alfabetizzazione scientifica. Nonostante le sfide legate alla validazione dei dati e al riconoscimento istituzionale, l'integrazione della Citizen Science possa favorire una "conoscenza condivisa", rafforzando la legittimità democratica e l'efficacia dell'azione pubblica verso la sostenibilità.

La Citizen Science nei processi di valutazione delle politiche pubbliche: Qualità, Legittimità e Agenda 2030

TOGNIN, ANITA
2025/2026

Abstract

This thesis analyzes the potential of Citizen Science as an innovative tool to enhance the quality and legitimacy of public policy evaluation processes, specifically focusing on the implementation of the UN 2030 Agenda. In a landscape shaped by complex global challenges and declining trust in institutions, traditional evaluation models often fall short due to data gaps and the disconnect between decision-makers and the public. The research explores how the active involvement of citizens in data collection and analysis can bridge information gaps, providing granular and timely evidence to support evidence-informed policymaking. By examining the policy cycle and collaborative governance paradigms, the study highlights that CS is not merely a technical device for monitoring Sustainable Development Goals (SDGs) — particularly SDGs 11, 13, 15, and 17 — but also a catalyst for transparency, accountability, and scientific literacy. Despite challenges regarding data validation and institutional recognition, the integration of Citizen Science can foster "shared knowledge," strengthening democratic legitimacy and the effectiveness of public action toward sustainability.
2025
Citizen Science in Public Policy Evaluation Processes: Quality, Legitimacy, and the 2030 Agenda
Il presente lavoro di tesi analizza il potenziale della Citizen Science come strumento innovativo per migliorare la qualità e la legittimità dei processi valutativi delle politiche pubbliche, con un particolare focus sull’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In un contesto caratterizzato dalla complessità delle sfide globali e da una crescente sfiducia verso le istituzioni, i modelli tradizionali di valutazione risultano spesso inadeguati a causa di limiti informativi e distanze tra decisori e cittadini. La ricerca esamina come la partecipazione attiva dei cittadini nella raccolta e analisi dei dati possa colmare i gap informativi, fornendo evidenze granulari e tempestive a supporto di politiche evidence-informed. Attraverso l'analisi del ciclo di policy e dei paradigmi di governance collaborativa, lo studio evidenzia come la CS non sia solo un dispositivo tecnico per il monitoraggio degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) — in particolare gli SDG 11, 13, 15 e 17 — ma anche un catalizzatore di trasparenza, accountability e alfabetizzazione scientifica. Nonostante le sfide legate alla validazione dei dati e al riconoscimento istituzionale, l'integrazione della Citizen Science possa favorire una "conoscenza condivisa", rafforzando la legittimità democratica e l'efficacia dell'azione pubblica verso la sostenibilità.
Policy evaluation
Citizen Science
Agenda 2030
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Tognin_Anita.pdf

accesso aperto

Dimensione 6.75 MB
Formato Adobe PDF
6.75 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/104650