Globalization and climate change have increased the emergence of new plant diseases across many Italian ecosystems. Coastal and lagoon habitats are especially important because they are ecologically complex, host many endemic species, and include diverse microhabitats. Italy, with its long coastline (7914 km; 4918 miles), contains numerous lagoon systems that have recently shown signs of vegetation decline, revealing their vulnerability to invasive pathogens. To map these declines and study pathogen diversity, this research surveyed 14 lagoon sites in four Italian regions. We collected 53 samples of lagoon sediment, soil, and rhizosphere from tidal marshes and nearby flooded areas, and deployed 25 zoospore traps at eight sites. Laboratory diagnostics produced 316 pure isolates. We identified 24 known oomycete species across six genera: Halophytophthora, Phytophthora, Notophytophthora, Phytopythium, Pythium, and Salisapilia. Halophytophthora thermoambigua and Phytophthora inundata were the most frequent species. The study also recovered several hybrid taxa, two new Halophytophthora species. Findings reveal a surprisingly high oomycete diversity in Italian lagoons, including taxa new to science and new records for Italy and Europe. The combination of aquatic conditions and rich plant diversity appears to favour both saprotrophic and pathogenic oomycetes and may promote their evolution and speciation.
La globalizzazione e il cambiamento climatico hanno favorito negli ultimi anni la comparsa di nuove malattie emergenti delle piante in molti ecosistemi vegetali italiani. Tra queste formazioni rivestono grande importanza gli ambienti aquatici costieri e lagunari, ecotoni complessi e dinamici dal punto di vista ecologico e che racchiudono molte specie endemiche e habitat diversificati. L’Italia rappresenta uno dei territori europei più ricchi di zone lagunari, grazie alla sua orografia e ai 7914 km di costa. Recentemente la comparsa di fenomeni di declino vegetativo in alcune aree costiere italiane ha messo alla luce la suscettibilità anche di questi ecosistemi all’introduzione e all’affermazione di patogeni invasivi. Considerando le gravi conseguenze ecologiche ed economiche che le malattie emergenti stanno causando a livello mondiale nei siste5mi agroforestali e la totale mancanza di informazioni circa l’impatto di queste nelle formazioni lagunari, è stato condotto uno studio al fine di mappare la diffusione di fenomeni di declino e studiare la diversità e la distribuzione dei patogeni presenti negli ambienti lagunari italiani, con particolare interesse verso gli oomiceti. A tal fine, lo studio ha interessato 14 siti lagunari distribuiti in 4 regioni italiane. Complessivamente sono stati raccolti 53 campioni di fondale lagunare, suolo e rizosfera lungo le barene e nelle zone limitrofe soggette alle periodiche inondazioni dovute alle maree. Sono state inoltre allestite 25 trappole per la cattura delle zoospore nell’acqua in 8 siti. Le indagini diagnostiche di laboratorio hanno consentito di ottenere 316 isolati in coltura pura. Nello specifico sono stati identificate 24 specie conosciute di oomiceti appartenenti a sei generi: Halophytophthora, Phytophthora, Notophytophthora, Phytopythium, Pythium e Salisapilia. Halophytophthora thermoambigua e Phytophthora inundata sono risultate le specie più frequenti. Assume particolare importanza anche l’isolamento di diverse specie ibride e due specie nuove di Halophytophthora. I risultati hanno permesso di chiarire la diversità e la distribuzione degli oomiceti negli ecosistemi lagunari italiani. Le analisi hanno consentito di ottenere una sorprendente diversità di questi organismi molti dei quali nuovi alla scienza o mai riportati prima in Italia e in Europa. L’ambiente aquatico e la ricca diversità di piante potrebbe costituire l’ambiente ottimale per la vita e la diversità degli oomiceti saprotrofi e fitopatogeni e probabilmente rappresenta l’habitat ideale per la loro evoluzione e speciazione.
Diversità e distribuzione di oomiceti nelle aree lagunari italiane
TURRA, FILIPPO
2025/2026
Abstract
Globalization and climate change have increased the emergence of new plant diseases across many Italian ecosystems. Coastal and lagoon habitats are especially important because they are ecologically complex, host many endemic species, and include diverse microhabitats. Italy, with its long coastline (7914 km; 4918 miles), contains numerous lagoon systems that have recently shown signs of vegetation decline, revealing their vulnerability to invasive pathogens. To map these declines and study pathogen diversity, this research surveyed 14 lagoon sites in four Italian regions. We collected 53 samples of lagoon sediment, soil, and rhizosphere from tidal marshes and nearby flooded areas, and deployed 25 zoospore traps at eight sites. Laboratory diagnostics produced 316 pure isolates. We identified 24 known oomycete species across six genera: Halophytophthora, Phytophthora, Notophytophthora, Phytopythium, Pythium, and Salisapilia. Halophytophthora thermoambigua and Phytophthora inundata were the most frequent species. The study also recovered several hybrid taxa, two new Halophytophthora species. Findings reveal a surprisingly high oomycete diversity in Italian lagoons, including taxa new to science and new records for Italy and Europe. The combination of aquatic conditions and rich plant diversity appears to favour both saprotrophic and pathogenic oomycetes and may promote their evolution and speciation.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Tesi Turra Filippo finale.pdf
Accesso riservato
Dimensione
4.48 MB
Formato
Adobe PDF
|
4.48 MB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/105241