In un territorio come la pianura veneta, caratterizzato da una grande varietà di ambienti e da una forte vocazione agricola, trovano collocazione non solo aziende e colture agricole, ma anche una notevole presenza di piccola fauna selvatica. La tutela di questa fauna risulta fondamentale per il mantenimento degli equilibri ecologici e della biodiversità nel territorio agricolo di pianura. Il monitoraggio sul territorio di queste popolazioni di fauna selvatica consente un prelievo sostenibile, finalizzato a evitare il declino delle popolazioni e, al contrario, a garantirne la conservazione e la salvaguardia. In questo studio viene analizzato un modello gestionale applicato al Veneto di pianura, con riferimento alle zone di ripopolamento e cattura (Z.R.C) dell’ATC RO01, in provincia di Rovigo. Attraverso l’analisi di dati quali censimenti, catture e reimmissioni, vengono approfonditi alcuni aspetti della gestione delle popolazioni di lepre europea (Lepus europaeus) in queste aree. Inoltre, durante le operazioni di cattura delle lepri, è stato approfondito l’impiego del metodo della palpazione del tubercolo di Stroh come criterio per la stima dell’età degli animali. Nella tesi vengono presi in considerazione e analizzati: la distribuzione delle classi d’età e della sex-ratio nel campione analizzato; l’efficienza del metodo utilizzato per la stima dell’età; la distribuzione e l’entità dei censimenti, delle catture e delle reimmissioni nelle ZRC e la loro evoluzione nel corso del periodo 2021-2024; l’andamento della densità delle popolazioni nel corso degli anni, relazionato al numero di animali catturati e destinati alle zone di caccia. Infine, è stato analizzato se la variazione dell’estensione delle superfici delle ZRC, a seguito dell’introduzione del nuovo PFVR 2022-2027, possa aver influenzato il numero degli esemplari catturati e censiti. Sulla base di questi elementi analizzati, le riflessioni emerse riguardano: l’utilizzo della palpazione del tubercolo di Stroh nel mese di dicembre, che comporta un certo livello di incertezza nella determinazione dell’età, con possibili ripercussioni sulla stima del processo riproduttivo; la necessità di disporre di dati relativi ad altri anni per poter individuare i trend delle classi d’età e garantire un monitoraggio più approfondito delle popolazioni; la presenza di fattori esterni che influenzano l’andamento di catture e censimenti; la mancanza di informazioni sufficienti per poter affermare che i dati di censimenti e catture siano correlati; infine, la complessità di confrontare dati ad anni diversi quando raccolti su superfici differenti. In conclusione, vengono formulati suggerimenti riguardanti la formazione dei cacciatori sull’utilizzo del metodo della palpazione del tubercolo di Stroh, al fine di migliorare la qualità dei dati raccolti e ottenere informazioni più approfondite sulle variabili che possono influenzare la consistenza delle popolazioni di lepre in questo territorio. Nel complesso, le analisi hanno evidenziato un approccio gestionale che ha consentito il mantenimento delle popolazioni di lepre nel territorio.
Elementi per la realizzazione di un modello gestionale della Lepre europea (Lepus europaeus) nel Veneto di pianura. Analisi di un ATC della provincia di Rovigo
FAVARO, GIULIA
2025/2026
Abstract
In un territorio come la pianura veneta, caratterizzato da una grande varietà di ambienti e da una forte vocazione agricola, trovano collocazione non solo aziende e colture agricole, ma anche una notevole presenza di piccola fauna selvatica. La tutela di questa fauna risulta fondamentale per il mantenimento degli equilibri ecologici e della biodiversità nel territorio agricolo di pianura. Il monitoraggio sul territorio di queste popolazioni di fauna selvatica consente un prelievo sostenibile, finalizzato a evitare il declino delle popolazioni e, al contrario, a garantirne la conservazione e la salvaguardia. In questo studio viene analizzato un modello gestionale applicato al Veneto di pianura, con riferimento alle zone di ripopolamento e cattura (Z.R.C) dell’ATC RO01, in provincia di Rovigo. Attraverso l’analisi di dati quali censimenti, catture e reimmissioni, vengono approfonditi alcuni aspetti della gestione delle popolazioni di lepre europea (Lepus europaeus) in queste aree. Inoltre, durante le operazioni di cattura delle lepri, è stato approfondito l’impiego del metodo della palpazione del tubercolo di Stroh come criterio per la stima dell’età degli animali. Nella tesi vengono presi in considerazione e analizzati: la distribuzione delle classi d’età e della sex-ratio nel campione analizzato; l’efficienza del metodo utilizzato per la stima dell’età; la distribuzione e l’entità dei censimenti, delle catture e delle reimmissioni nelle ZRC e la loro evoluzione nel corso del periodo 2021-2024; l’andamento della densità delle popolazioni nel corso degli anni, relazionato al numero di animali catturati e destinati alle zone di caccia. Infine, è stato analizzato se la variazione dell’estensione delle superfici delle ZRC, a seguito dell’introduzione del nuovo PFVR 2022-2027, possa aver influenzato il numero degli esemplari catturati e censiti. Sulla base di questi elementi analizzati, le riflessioni emerse riguardano: l’utilizzo della palpazione del tubercolo di Stroh nel mese di dicembre, che comporta un certo livello di incertezza nella determinazione dell’età, con possibili ripercussioni sulla stima del processo riproduttivo; la necessità di disporre di dati relativi ad altri anni per poter individuare i trend delle classi d’età e garantire un monitoraggio più approfondito delle popolazioni; la presenza di fattori esterni che influenzano l’andamento di catture e censimenti; la mancanza di informazioni sufficienti per poter affermare che i dati di censimenti e catture siano correlati; infine, la complessità di confrontare dati ad anni diversi quando raccolti su superfici differenti. In conclusione, vengono formulati suggerimenti riguardanti la formazione dei cacciatori sull’utilizzo del metodo della palpazione del tubercolo di Stroh, al fine di migliorare la qualità dei dati raccolti e ottenere informazioni più approfondite sulle variabili che possono influenzare la consistenza delle popolazioni di lepre in questo territorio. Nel complesso, le analisi hanno evidenziato un approccio gestionale che ha consentito il mantenimento delle popolazioni di lepre nel territorio.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/105252