La Laguna di Venezia è minacciata su più fronti dal cambiamento climatico, in particolare dall’interazione fra subsidenza e innalzamento dei livelli del mare che, insieme agli impatti antropici diretti, causano perdita di habitat di grande valore come le barene. Negli ultimi decenni, attraverso un programma di costruzione di barene artificiali, si è cercato di ridurne la perdita di superficie dovuta ad erosione con risultati variabili. Le barene artificiali, infatti, spesso presentano estese aree prive della caratteristica vegetazione alofila. Questa tesi indaga le conseguenze ecologiche e l’impatto sul territorio e sulla biodiversità dell'innalzamento del livello del mare combinando un approccio sperimentale con analisi statistiche di dati di marea, sintesi di letteratura e analisi GIS. In un'ottica di ripristino delle barene, la parte sperimentale ha valutato una serie di trattamenti di dissodamento di suoli artificiali, mirati a valutare strategie per ottimizzare la naturalizzazione delle morfologie artificiali o neo-formate tramite la facilitazione della colonizzazione vegetale. La seconda parte elabora delle previsioni sulle future ore di attività del MOSE in base allo scenario di innalzamento del mare SSP-7.0 riferite al 2050 e 2100. La terza parte identifica le principali specie ittiche e aviarie legate all’habitat barenale e lagunare, analizzando i rischi collegati alle prolungate chiusure del MOSE: la barriera fisica agli spostamenti dei pesci e la minaccia e la perdita di siti di nidificazione e foraggiamento per le specie aviarie dovuta alla progressiva erosione degli habitat di transizione come le barene. Utilizzando il software QGIS, è stata elaborata una stima delle aree terrestri che verranno inondate sulla base delle proiezioni dell'innalzamento del livello del mare, o comunque che finiranno sotto il livello del mare, e della futura potenziale formazione di nuove aree barenali come strategia di adattamento, anche in relazione all’attività del sistema MOSE. I trattamenti effettuati nelle barene artificiali non sono risultati efficaci nel promuovere l’insediamento della vegetazione alofila. Il calcolo delle possibili ore di attività del MOSE, sulla base delle proiezioni sull’innalzamento del livello del mare, ha permesso di stimare chiusure per il 2-6% dell’anno per il 2050 e del 54-69% per il 2100. La mappatura sulle specie ittiche ha rivelato che 40 delle 89 specie prese in considerazione possono risentire delle chiusure più frequenti e prolungate del MOSE. Mentre la mappatura di 64 specie avicole mostra che circa il 40% di queste dipendono dall’habitat barenale e velme in diversa misura e che, la scomparsa di quest’ultimi, possa avere un impatto sulle popolazioni. Infine, le elaborazioni mediante QGIS hanno dato risultati interessanti sull’estensione delle aree che potrebbero essere interessate da misure di adattamento all’innalzamento dei livelli del mare ospitando nuovi habitat di transizione.

Conseguenze ecologiche dell'innalzamento del livello del mare in Laguna di Venezia

SIGNORI, ANNA
2025/2026

Abstract

La Laguna di Venezia è minacciata su più fronti dal cambiamento climatico, in particolare dall’interazione fra subsidenza e innalzamento dei livelli del mare che, insieme agli impatti antropici diretti, causano perdita di habitat di grande valore come le barene. Negli ultimi decenni, attraverso un programma di costruzione di barene artificiali, si è cercato di ridurne la perdita di superficie dovuta ad erosione con risultati variabili. Le barene artificiali, infatti, spesso presentano estese aree prive della caratteristica vegetazione alofila. Questa tesi indaga le conseguenze ecologiche e l’impatto sul territorio e sulla biodiversità dell'innalzamento del livello del mare combinando un approccio sperimentale con analisi statistiche di dati di marea, sintesi di letteratura e analisi GIS. In un'ottica di ripristino delle barene, la parte sperimentale ha valutato una serie di trattamenti di dissodamento di suoli artificiali, mirati a valutare strategie per ottimizzare la naturalizzazione delle morfologie artificiali o neo-formate tramite la facilitazione della colonizzazione vegetale. La seconda parte elabora delle previsioni sulle future ore di attività del MOSE in base allo scenario di innalzamento del mare SSP-7.0 riferite al 2050 e 2100. La terza parte identifica le principali specie ittiche e aviarie legate all’habitat barenale e lagunare, analizzando i rischi collegati alle prolungate chiusure del MOSE: la barriera fisica agli spostamenti dei pesci e la minaccia e la perdita di siti di nidificazione e foraggiamento per le specie aviarie dovuta alla progressiva erosione degli habitat di transizione come le barene. Utilizzando il software QGIS, è stata elaborata una stima delle aree terrestri che verranno inondate sulla base delle proiezioni dell'innalzamento del livello del mare, o comunque che finiranno sotto il livello del mare, e della futura potenziale formazione di nuove aree barenali come strategia di adattamento, anche in relazione all’attività del sistema MOSE. I trattamenti effettuati nelle barene artificiali non sono risultati efficaci nel promuovere l’insediamento della vegetazione alofila. Il calcolo delle possibili ore di attività del MOSE, sulla base delle proiezioni sull’innalzamento del livello del mare, ha permesso di stimare chiusure per il 2-6% dell’anno per il 2050 e del 54-69% per il 2100. La mappatura sulle specie ittiche ha rivelato che 40 delle 89 specie prese in considerazione possono risentire delle chiusure più frequenti e prolungate del MOSE. Mentre la mappatura di 64 specie avicole mostra che circa il 40% di queste dipendono dall’habitat barenale e velme in diversa misura e che, la scomparsa di quest’ultimi, possa avere un impatto sulle popolazioni. Infine, le elaborazioni mediante QGIS hanno dato risultati interessanti sull’estensione delle aree che potrebbero essere interessate da misure di adattamento all’innalzamento dei livelli del mare ospitando nuovi habitat di transizione.
2025
Ecological consequences of sea level rise in the Venice Lagoon
Laguna di Venezia
Barene
MOSE
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/105399